Recensione di Jumper: Griffin's Story

Copertina Videogioco Jumper
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Brash Entertainment
  • Data uscita:

     12 Febbraio 2008 USA
- Discretamente divertente all’inizio…
- Comparto sonoro orecchiabile
- …ma diventa presto noioso
- Multiplayer non implementato
- Tecnicamente mediocre
A cura di (Melkor) del
La trama del film Jumper è molto semplice: alcune persone presentano una anomalia genetica che permette loro di saltare allegramente avanti ed indietro nello spazio, accedendo in questo modo a qualsiasi luogo loro abbiamo in mente. Contro di loro si schierano i Paladini, che dedicano la loro vita all’eliminazione di quelli che considerano solamente delle minacce per l’ordine delle cose. Da questa premessa, come tradizione non poteva mancare l'immancabile videogioco tratto dalla pellicola e così eccoci qui a raccontarvi di questo Jumper: Griffin’s Story.

Dall’altra parte della storia
Nonostante i buoni propositi della pellicola e le promesse fatte dagli sviluppatori alcuni mesi addietro, purtroppo come ultimamente accade con frequenza assai preoccupante, i videogiochi tratti dai film sembrano voler sfruttare solamente il nome della pellicola per attrarre l’utenza senza offrire allo stesso tempo un prodotto valido dal punto di vista tecnico. Difficile stabilire i reali motivi per tali risultati, tuttavia è indubbio che il livello qualitativo dei tie-in si stia sempre più confermando come scarso a prescindere del nome che porta.
La storia di Jumper: Griffin’s Story vi vedrà prendere il controllo di Griffin, protagonista secondario nel film che diviene eroe principale nella versione videoludica. I genitori di Griffin furono uccisi dai Paladini e la sua vita da quel momento si trasformò in un continuo desiderio di vendetta contro questa organizzazione dai metodi ben poco ortodossi. Saranno presenti alcuni collegamenti con la trama principale, tuttavia sono ben pochi in quanto quello che vivrete sarà un vero e proprio spi-off. All'interno delle vostre avventure, dovrete sconfiggere numerosi Paladini che, tramite le potenti armi di cui dispongono, cercheranno in ogni modo di fermarvi e di bloccare ogni vostro eventuale “salto”. Interessante appare la possibilità di poter approfondire a livello culturale la vostra conoscenza sui Jumper e vivere questa esperienza complementare rispetto a quanto visto al cinema. Sicuramente un'idea molto divertente che purtroppo, come detto in precedenza, non si avvale di una sviluppo all’altezza delle aspettative nè, come scopriremo a breve, di un comparto tecnico adeguato.

Controllare i vostri poteri
Se è pur vero che la struttura narrativa appare superficiale e poco sviluppata, ci si aspetterebbe almeno un sistema di controllo sufficiente e fortunatamente almeno sotto questo aspetto il gioco non tradisce totalmente le aspettative. Bisogna ammettere che l’attrazione primaria del film, ossia la velocità con la quale i nostri protagonisti effettuano i salti spaziali passando dall’interno della loro stanza alla punta della Sfinge oppure all’interno del Colosseo è comunque un aspetto molto difficile da trasportare all’interno di un videogioco. Effettivamente tali limitazioni si avvertono, ma il controllo è comunque divertente anche se sfrutta ben poco le potenzialità del Nintendo Wii. Tramite la leva analogica del Nunchuk potrete muovere il vostro personaggio mentre il Wii Remote vi consentirà di effettuare varie azioni all’interno dell'azione vera e propria. Avrete inoltre una barra che durante gli scontri si riempirà gradualmente e che una volta completa vi permetterà di utilizzare i vostri poteri. Potrete muovervi alla velocità della luce e rallentare allo stesso tempo l’azione oppure trasportare voi e tutti i vostri nemici in un’altra locazione traendone notevoli vantaggi ai fini della giocabilità. Finalmente un aspetto positivo dopo tanta supercifalità, se solo i problemi fossero finiti...

Non tutti i salti riescono col buco
Analizzando la realizzazione tecnica, graficamente Jumper sembra patire notevolmente il passo dei tempi. Texture e poligoni sono molto poveri ed i dettagli sono appena sufficienti per un gioco che dovrebbe essere next-gen. Se gli sviluppatori avessero optato per una programmazione almeno esente da gravi bug a livello grafico forse il titolo sarebbe risultato almeno ad un livello simile al film, pur non risultando sufficiente nè in giocabilità nè sul fattore prettamente tecnico, eppure è indubbio che la caratterizzazione dei personaggi (una grafica in cell shading indecente, con animazioni problematiche e macchinose) non passa inosservata, con estrema delusione da parte di tutti coloro che si avvicineranno a questo titolo pensando di trovarsi al solito gioco su licenza almeno passabile. In effetti sarebbe anche pregevole... se solo fosse uscito per Nintendo 64!
Anche dal punto di vista sonoro si può notare fin dall’inizio una approssimazione sconcertante che pone il giocatore in una situazione di interdizione già dalle prime battute. Come se non bastasse il tutto è aggravato dal fattore longevità, che non è da meno ed ecco quindi che in sole tre ore e con un livello di difficoltà sicuramente meno che impegnativo, raggiungerete il vostro obiettivo e potrete porre la parola fine a questa improbabile avventura. Decisamente troppo poco considerando l'inesistente rigiocabilità di questo prodotto e la totale assensa di una qualsiasi modalità multiplayer degna di questo nome. Un vero peccato a conti fatti, per l'ennesima occasione sprecata.
Recensione Videogioco JUMPER: GRIFFIN'S STORY scritta da MELKOR In conclusione la tendenza di affidarsi ciecamente ad un nome offrendo allo stesso tempo un prodotto di scarsa fattura viene pienamente mantenuta in Jumper. A parte un sistema di controllo a tratti divertente sono veramente pochi gli aspetti degni di attenzione per un potenziale acquirente. Una grafica assolutamente mal realizzata ed abbinata ad un comparto sono piuttosto anonimo e mal riprodotto sono credenziali di un certo peso, che purtroppo è impossibile non notare, soprattutto se considerate all'interno di un gameplay poco vario e profondo, con decisamente troppe lacune.
Chi ha amato il film apprezzerà i risvolti aggiuntivi della trama ma per tutti gli altri che cercano semplicemente un bel gioco d'azione passare oltre è d'obbligo. Magari meglio "saltare" da qualche altra parte...
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