Recensione di Alex Kidd in Miracle World

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Costo:

     500 Wii Points
- Miglior episodio della serie
- Per molti un mito
- Mezzi di trasporto
- Passaggi frustranti
- Fastidiosa la morra cinese
- Inferiore ai vari "Super Mario"
A cura di (Mauro.Cat) del
Alex Kidd compare per la seconda volta su Virtual Console con l’episodio cronologicamente più datato, ma anche più noto della serie. I giocatori meno giovani del Vecchio Continente ricorderanno la nuova versione della console a 8-bit Sega, denominata Master System II. Questa console più arrotondata e compatta conteneva nella memoria interna proprio una copia completa del titolo che andiamo oggi a presentare.
Alex Kidd in Miracle World venne lanciato nel lontano 1986 allo scopo di contrastare il predominio dei rivali Nintendo con il loro osannato Super Mario Bros. Il titolo in realtà pur potendo contare su una struttura e su alcune idee differenti rimandava in maniera piuttosto evidente al capolavoro Nintendo. Oggi, dopo più di venti lunghi anni, abbiamo la possibilità di rivalutare con maggiore obiettività il gioco.
Il titolo è scaricabile su Wii accedendo al Canale Wii Shop ed utilizzando 500 Wii Points. Alex Kidd, ben emulato, è giocabile senza particolari difficoltà grazie all’uso del semplice telecomando Wii. Ovviamente tra le configurazioni disponibili vi sono anche il Classic Controller e il Game Cube controller.

Alex versus Mario
Alex Kidd è il terzo titolo per Sega Master System a comparire nella ludeoteca della Virtual Console europea. La trama è semplice ed offre il solito banale pretesto per affrontare una discreta serie di livelli zeppi di piattaforme e nemici.
Janken il Grande ha rapito Egle il fratello di Alex. Scopo del gioco sarà superare sedici livelli pieni di insidie e di scontri alla morra cinese.
Il difetto maggiore che colpisce Alex Kidd è probabilmente legato ad una certa mancanza di carisma del protagonista principale. Forse il primo Mario di Nintendo non era così espressivo ed incisivo come quello a cui siamo abituati oggi, ma Alex Kidd risulta davvero troppo anonimo.
Miracle World infatti è reso comunque interessante da un design dei livelli particolarmente ispirato e vario, dal grado di sfida elevato e dalla presenza di un paio di mezzi di trasporto.
Ai numerosi livelli marini si affiancano boschi, montagne ed alcuni castelli. Gli stage sono molto differenti anche se talvolta mal distribuiti. Ogni tanto si affrontano livelli molto brevi, graficamente scialbi o ripresi da altri già visitati e molto facili, in altre occasioni si hanno di fronte scenari ricchi di particolari e si devono affrontare sfide ed insidie ai limiti del frustrante. Alcuni piccoli passaggi rischiano di prosciugare l’esiguo numero di vite che abbiamo a disposizione.
Tutti gli stage sono presentati da una mappa del mondo e da una buffa scena di intermezzo che mostra il nostro Alex alle prese con del cibo.

Le origini della morra cinese
L’aspetto distintivo della serie è legato al gioco della morra cinese, tanto amato in Giappone. Lo stranoto forbici, carta o sasso è alla base della sfida con i tre boss principali. Questa particolare caratteristica, presente anche in Enchanted Castle, non ci ha per nulla convinto. La difficoltà generale legata anche al limitato numero di vite ed all’assenza di continue viene ulteriormente inasprita da questa componente totalmente casuale. A quanto ne sappiamo, esistevano su Master System metodi per superare queste fasi barando spudoratamente, ma noi non ne siamo a conoscenza (!). Il fatto di attraversare una decina di livelli indenni e di esaurire le nostre tre vite a causa della morra cinese ci ha infastdito notevolmente.
A conti fatti però questo è l’unico grave difetto di Miracle World. Il titolo, giustamente considerato tra i migliori per Sega Master System, è davvero godibile. Enchanted Castle, che trovate recensito sempre su queste pagine, pur girando su una macchina superiore risulta infatti meno divertente.
Alex Kidd in Miracle World tecnicamente fa sorridere e mostra troppi richiami a Super Mario Bros, ma al tempo stesso si lascia giocare in maniera piacevole. Alcuni difetti tipici dei titoli a 8 bit legati a qualche controllo traballante non minano più di tanto la qualità dell’esperienza di gioco. I fan dell’originale rivivranno emozioni sopite da tempo, ma anche gli altri amanti dei vecchi platform potranno trovare nel granitico titolo Sega una valida alternativa alla solita accoppiata Mario & Sonic.
Recensione Videogioco ALEX KIDD IN MIRACLE WORLD scritta da MAURO.CAT Il terzo titolo per Sega Master System ad apparire su Virtual Console si rivela essere una piacevole sorpresa. Alex Kidd in Miracle World pur contando su una realizzazione tecnica ovviamente datata e su uno stile di gioco fortemente influenzato da Super Mario Bros riesce a ritagliarsi i suoi spazi risultando alla lunga migliore del già recensito Alex Kidd in Enchanted Castle. Il segreto è tutto racchiuso in quella magia che fa dire la troppo comune “un’altra partita e poi smetto” a noi videogiocatori coriacei. Il livello di sfida è elevato e i ventidue anni sul groppone talvolta si fanno sentire pur non sminuendo il valore globale del prodotto. Consigliato a chi lo ha giocato in originale ed anche ai fan dei platform di un certo spessore.
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