Recensione di Sega Bass Fishing

Copertina Videogioco Sega
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Data uscita:

     28 Marzo - 4 Ottobre 2011 PSN/5 Ottobre 2011 XBLA
- Gameplay immediato e divertente
- Sistema di controllo interessante
- Introdotte alcune nuove specie di pesci
- Tecnicamente insufficiente
- Nessuna modalità multiplayer
- Innovazione ai minimi termini
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A cura di (Melkor) del
Come è stato ripetuto più volte, il Dreamcast è stata sicuramente una delle migliori console uscite sul mercato ed allo stesso tempo uno dei prodotti più sottovalutati della storia videoludica. Molti dei suoi titoli hanno raggiunto un grado di interesse così alto da essere oggetto di conversioni e riedizioni che celebrano in maniera più o meno riuscita quanto fatto dalla Sega sulla fine degli anni Novanta. Purtroppo capita a volte che ci si lasci crogiolare troppo dal nome e dal successo del passato senza apportare veramente qualche cosa di nuovo ad un marchio e questo può sicuramente portare a dei problemi. Un esempio è Sega Bass Fishing per Wii, celebre saga sportiva tornata di moda grazie all'innovativo controller Nintendo.

Ma la pesca non era una attività rilassante?
Per chi non ha giocato alla versione Dreamcast o all'originale cabinato da sala giochi, descrivere Sega Bass Fishing è molto semplice. Si tratta infatti di un gioco di pesca improntato essenzialmente sull’arcade puro dove, entro un determinato limite di tempo, dovrete pescare più bass (in italiano trote d’acqua dolce) possibili cercando di valutare con attenzione la scelta dell’amo migliore, il posto ideale, la temperatura dell’acqua e numerosi altri parametri simili. Di simulativo c’è molto poco e lo si nota dal fatto che tali scelte dovranno essere fatte in pochissimo tempo cercando di ottimizzare i pochi minuti a disposizione. Quello che però ha reso questo titolo famoso è sicuramente l’atmosfera che viene creata e l’implementazione del controllo. Risulta infatti introvabile al giorno d’oggi (i collezionisti lo sanno fin troppo bene) la periferica a forma di canna da pesca utilizzata per la versione Dreamcast, ma fortunatamente i controller Nintendo non faranno rimpiangere più di tanto il vecchio stile di gioco. Purtroppo l’attenersi alla versione precedente in maniera molto stretta è proprio una delle pecche maggiori di questa nuova versione, che di veramente “nuovo” ha ben poco. Il concetto stesso di voler riproporre una dinamica collaudata dagli anni ma resa priva di stimoli da meccaniche ben più attuali e in linea con l'evoluzione del mercato, ha reso precario l'equilibrio di questo prodotto, rendendolo troppo fragile in numerosi aspetti.

La pesca arcade
La versione Wii di Sega Bass Fishing può vantare la presenza di ben undici specie di bass differente, tutti con un proprio stile di pesca e con una intelligenza artificiale migliorata in alcuni punti rispetto alla prima edizione. Tra le modalità implementate spiccano le classiche Arcade, Tournament, Practice e Nature Trip. La prima permette di accedere alla versione cabinato in salsa domestica e ben presto vi ritroverete ad attendere in maniera spasmodica il tendersi della vostra canna da pesca, mentre le altre non rappresentano che della piccole varianti a quella principale, eccezion fatta per il consueto tutorial utile per apprendere tutti i comandi base necessari a padroneggiare in questo sport.
Le fasi di gioco solo molto semplici ed intuitive ed una volta scelta la barca, l’amo ed il punto migliore dove posizionarvi, dovrete iniziare ad effettuare dei lanci simulando il movimento con il Wii Remote. Tramite dei rapidi colpi potrete attrarre la vostra preda ed una volta che quest’ultima avrà abboccato potrete scegliere se tirarla in barca mediante la pressione di un pulsante, oppure se utilizzare il Nunchuk girando la levetta analogica come se fosse un mulinello vero e proprio. Neanche il tempo di festeggiare per il peso del vostro pesce che dovrete però nuovamente lanciare l’amo in acqua per una ulteriore sfida. Ovviamente in base alla rapidità di azione ed al peso del bass guadagnerete dei bonus di tempo che vi permetteranno di aumentare la vostra sessione di gioco ed avrete anche dei potenziamenti come ad esempio ami più prestanti che vi consentiranno di catturare le quattro specie di pesci esistenti nel gioco, ossia il Large Mouth della Florida, il Red Eye, lo Small Mouth e il Northern Spike Large Mouth. Il passare del tempo e la frenesia dell’azione sono inoltre ben resi anche dalla colonna sonora utilizzata, che di rilassante ha ben poco e che rende appieno l’idea nata dalle menti degli sviluppatori Sega, in linea con le ultime produzioni arcade viste in passato.

Il peso dell'età
Purtroppo la pecca maggiore di Sega Bass Fishing è proprio la mancata revisione rispetto all’edizione originale. Anche se la risoluzione è stata aumentata a 480i la grafica resta identica in ogni particolare alla versione degli anni passati. Bug e glitches sono in pratica quelli riscontrati sul Dreamcast ed i tempi di caricamento sono improponibili per un titolo dei nostri giorni. Se tutte queste pecche erano superabili all'epoca della console di casa Sega, oggi sono errori insormontabili considerando la next-gen. Le migliorie fatte riguardano tutte il gameplay mentre la struttura non ha subito alcuna variazione e questo sicuramente farà storcere il naso a chi non conosce le origini di questo gioco. Fortunatamente il controllo è all’altezza (almeno in parte) delle aspettative ma non tutti si accontenteranno di questo aspetto per giustificare un eventuale acquisto. La mancata implementazione di una modalità online o quantomeno l’utilizzo della WiFi Connection ci fa ulteriormente capire quanto poco approfondito sia stato il lavoro eseguito. Nonostante tutto, chi ha amato il Dreamcast e chi sente la mancanza di atmosfere simili apprezzerà nuovamente l'immedesimazione e la frenesia di questo gioco. Anche il divertimento, fortunatamente, è restato invariato consentendo all'esperienza di risultare sufficiente e a tratti decisamente appagante.
Recensione Videogioco SEGA BASS FISHING scritta da MELKOR Sega Bass Fishing altro non è che un titolo arcade vecchio stile, solo in parte svecchiato da dinamiche ormai obsolete e fortemente legato ad un gameplay collaudato e poco vario. Ciò nonostante l’approccio al gioco si rivela piacevole e in grado di calamitare la vostra attenzione per un buon numero di ore nonostante una realizzazione tecnica decisamente insufficiente. A livello di sistema di controllo il lavoro svolto è convincente e, grazie ad un divertimento più che accettabile, riesce a risultare appagante sia per gli appassionati del genere che per i giocatori alle prime armi. Le pecche riscontrate a livello di programmazione, a causa dello scarso lavoro di ammodernamento del titolo, sono in parte oscurate da un fattore nostalgico che rievoca egregiamente lo spirito dei vecchi titoli Sega, riuscendo a trascinare alla sufficienza più che meritata un prodotto altrimenti anonimo e scontato. Potreste rimanerne delusi, ma anche molto affascinati.
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