Anteprima di Lost in Blue: Shipwrecked

Copertina Videogioco LIB: S
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Data uscita:

     JAP: 7 Agosto - USA: Autunno - EU: Novembre 2008
A cura di (Mauro.Cat) del
Una lunga serie di discutibili reality in tv basati sulla finta sopravvivenza in luoghi inospitali e ben tre differenti avventure su Nintendo DS potrebbero non avere appagato il vostro desiderio di competere con la natura e con ciò che essa ci offre. Per questo motivo Konami ha pensato di trasferire le avventure del solito naufrago di turno dal piccolo portatile a due schermi, che su un’isola deserta ci farebbe compagnia davvero, all'ammiraglia Wii. Lost in Blue: Shipwrecked, questo dovrebbe essere il titolo ufficiale, è atteso per la fine dell’anno negli Stati Uniti e quasi contemporaneamente per il mercato europeo.

L’isola di Konami
Il titolo introduce una nuova coppia di sfortunati naufraghi che vivrà un'avventura differente rispetto a quelle viste in precedenza. Tale differenza in realtà non risulta poi così significativa. Il giocatore impersona un naufrago sopravvissuto al solito incidente in mare, che si ritrova scagliato dalle onde su di un’isola deserta in mezzo all’Oceano. Da questa isola più piccola ci si trasferisce in una fase successiva verso una di maggiori dimensioni che, tra le altre “attrazioni”, offre un pericoloso vulcano attivo.
Il gioco può essere vissuto sia interpretando un ruolo maschile che uno femminile. Questa volta però i nostri eroi godranno della compagnia di alcuni animali che, oltre a rendere meno monotone le giornate, forniranno aiuti pratici durante il giorno e la notte. La scimmietta che accompagna il ragazzo si rivelerà ad esempio utile per raccogliere la frutta sugli alberi mentre il cane che è amico e guardia della fanciulla garantirà maggior difesa e protezione.

I minigiochi
Lo scopo principale del gioco, che apparentemente non si discosta per nulla dalle versioni portatili, è la sopravvivenza. Per questo il giocatore dovrà provvedere a tutti i bisogni quotidiani. Trovare cibo ed acqua sono fondamentali dall’inizio dell’avventura, ma anche improvvisare un rifugio, saper accender il fuoco e costruire degli attrezzi diventeranno i punti di svolta della nostra partita.
Proseguendo nell’avventura raccoglierete alcuni oggetti che idealmente vi faranno passare ad un livello successivo. Le bottiglie di plastica ad esempio vi permetteranno di gestire senza grossi problemi le risorse di acqua a disposizione senza recarvi ogni volta al ruscello a bere. Molte attività, come ad esempio accendere un fuoco, saranno gestite interamente grazie al telecomando in maniera simile a quella già vista nei minigiochi di altri titoli per Wii.
Scuotendo con il telecomando un albero farete cadere al suolo preziose noci di cocco (qualcuno ha detto No More Heroes?) e spazzando la sabbia potrete trovare una serie di oggetti interessanti. Pale, funi ed oggetti di altro genere vi permetteranno inoltre di costruire ciò che vi serve per lasciare l’isola insieme al vostro fidato animale da compagnia.
I minigiochi sono in tutto una quarantina e tutti possono essere affrontati in modalità cooperativa. Questa scelta assolutamente condivisibile permetterà di raddoppiare il divertimento e forse si rivelerà fondamentale ai fini del successo di una serie che con gli episodi Ds si stava un po’ troppo stabilizzando su qualcosa di già visto.
Alcune prove, come quella che richiamando un rhythm game vi costringerà a far ballare degli animali su un palco, portano leggermente fuori dalla trama principale e potrebbero però non persuadere i puristi del genere.
La telecamera non ci ha del tutto convinto nei primi test di gioco e forse andrebbe rivista prima della pubblicazione. L’impianto grafico invece appare valido e ben calato nello stile del gioco.

Considerazioni finali
Lost in Blue: Shipwrecked potrebbe segnare un nuovo inizio per la serie. I titoli pubblicati per DS erano caratterizzati da una struttura originale, ma al tempo stesso molto severa e rigida. Il primo episodio, in particolare, puniva il giocatore al minimo errore e abbandonava davvero il naufrago sull’isola senza alcun aiuto. Questa versione per Nintendo Wii appare essere leggermente più clemente e la presenza di numerosi minigiochi rende il tutto apparentemente più abbordabile. L'aggiunta degli animali domestici fa capire come questo titolo sia rivolto ad un target leggermente differente rispetto agli episodi precedenti. Una scelta di questo tipo probabilmente andrà a vantaggio dei giocatori meno esperti e scoraggerà i fan storici della serie. La speranza è però che la versione finale si riveli quel giusto compromesso in grado di accontentare più tipologie di giocatori. Attendiamo ora il titolo per fine anno sui nostri Wii europei.
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