Recensione di Heatseeker

Copertina Videogioco Heatseeker
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Distributore:

     DDE
  • Data uscita:

     2007
- Discretamente divertente
- Stile arcade ben riuscito
- Numerosi velivoli presenti
- Realizzazione tecnica discontinua
- Sistema di controllo non perfetto
- Nessuna modalità multiplayer
A cura di (Star Platinum) del
Se il vostro sogno nel cassetto è sempre stato quello di pilotare un caccia e lanciarvi in furiose battaglie aeree con velivoli dotati delle più sofisticate armi belliche molto probabilmente vi sarà già capitato di avvicinarvi al mondo dei simulatori di volo. Questo genere, particolarmente complesso e presente nel mercato PC da diverse decine di anni, ha vissuto un’evoluzione molto articolata ma non è mai riuscito ad imporsi su console a causa del riduttivo numero di comandi implementabili sui sistemi domestici e per un’impostazione troppo spesso orientata in modo marcato verso l’arcade puro. Ci sarà stato finalmente quel cambio di direzione tanto atteso?

Il pericolo è nei cieli
In realtà in questo Heatseeker, fin da subito appare chiara la volontà degli sviluppatori di voler proporre l’ennesimo sparatutto mascherandolo come un simulatore di volo. Ma procediamo con ordine. Una volta avviato il gioco vi ritroverete nel bel mezzo di quello che sembrerebbe “soltanto” un normale attacco aereo perpetrato da un non ben identificato gruppo terroristico internazionale. In realtà lo scenario che si svilupperà nel corso delle missioni porterà ad un vero e proprio conflitto in grande stile in cui voi, o meglio il vostro alter ego virtuale (chiamato in codice DownTown), dovrete cercare di maturare in fretta nel corso delle battaglie e divenire, da giovane pilota, un vero e proprio asso dei cieli se vorrete avere qualche speranza di sventare la minaccia del nemico. Per portare a compimento questa importante impresa fortunatamente non sarete soli ma sarete affiancati da altri piloti appartenenti al Consiglio Internazione, di cui voi fate parte.
Durante le prime fasi di gioco, nonostante la forte componente dinamica renda indiscutibilmente questo titolo un arcade di tipo molto classico, un valido aiuto mascherato da assistente radio vi permetterà di prendere confidenza con il sistema di controllo, istruendovi in breve tempo su quelle che saranno le azioni a vostra disposizione. In realtà anche a livello di meccanica il tutto risulta estremamente lineare e non impiegherete molto tempo per riuscire a controllare alla perfezione o quasi il vostro aereo. Ne parleremo più approfonditamente a breve, tuttavia è bene precisare come nonostante le interessanti possibilità offerte da Wii gli sviluppatori abbiano scelto di adottare delle soluzioni non perfette, che pur distinguendo in positivo questa edizione rispetto a quella PS2 non rappresentano certo la migliore delle scelte a disposizione.
La storia si snoda attraverso diciotto missioni che propongono i soliti obiettivi stereotipati visti decine di volte in altri titoli simili. Vi ritroverete ad ingaggiare duelli aerei con scopi difensivi (ad esempio facendo da scorta ad un convoglio o trasporto marittimo) oppure a dover annientare di vostra iniziativa pericolose installazioni militari del nemico, evitando nel frattempo di farvi abbattere dalle numerose forze che il nemico opporrà contro di voi. Potendo contare sull’appoggio di alcuni alleati, potrete avvalervi del loro fuoco di copertura assegnando alla squadriglia piccoli compiti da eseguire. Tutto ciò non inciderà pesantemente sull’esito dei combattimenti ma vi potrebbe garantire quegli attimi di respiro necessari a organizzare mentalmente un attacco, specialmente nei momenti più intensi dell’azione, dove vi sarà davvero poco tempo per riflettere sul da farsi.

Al centro del mirino
Come accennato in precedenza, il sistema di controllo appare ben realizzato ma nel complesso disorientante, soprattutto nelle prime fasi di gioco. Attraverso un ideale puntatore su schermo rappresentato dal Wii Remote è possibile decidere tutti i movimenti da far prendere al vostro aereo e gestire di conseguenza cambi di quota, inclinazioni sull’asse dell’orizzonte e manovre evasive. Dovendo intervenire spesso in situazioni in cui la rapidità è fondamentale, va rilevato come questa scelta non appaia subito funzionale ma conquisti fiducia con il tempo. Basta tenere sempre a mente che il controllo sul velivolo può definirsi indiretto e non soggetto a sollecitazioni dinamiche portanti, in quanto il vostro caccia seguirà la direzione impartita dall’input del mirino senza che voi dobbiate adoperare in alcun modo comandi atti a produrre particolari azioni. Tutto ciò si traduce con una spettacolarità dell’azione davvero degna di nota, soprattutto grazie al fatto che non è possibile incorrere in errori umani derivanti dal contrasto tra la volontà di eseguire una manovra azzardata e le rigide leggi della fisica contro cui è facile imbattersi. Anche per quanto riguarda la gestione dei sistemi d’armamento, lo spazio dedicato alla strategia è pari a zero, poiché non vi sono indicatori di munizioni da controllare e pur elargendo una quantità massiccia di missili e proiettili di varia natura è impossibile arrivare a consumare le proprie riserve, proprio perché infinite.
Questa scelta può essere interpretata in modo negativo se considerata nell’ottica di un titolo che si pensava potesse portare ad un approccio realistico, ma è innegabile che dal punto di vista prettamente ludico porti ad un divertimento globalmente più che discreto. Analizzando nel dettaglio la configurazione del sistema di controllo, il pulsante A serve per le operazioni di aggancio al bersaglio e orientamento nei confronti del vostro aereo, mentre B serve per lanciare i missili. Curiosa e in parte riuscito può essere considerato l’utilizzo della cosiddetta Impact cam, che seguendo un missile fino al bersaglio permette di assaporare il momento cruciale dell’esplosione incrementando leggermente la spettacolarità dei combattimenti.
Non vi sono modalità aggiuntive da segnalare, ma va precisato che è possibile scegliere un controllo denominato Professionista, in cui il Wii Remote serve unicamente per orientarsi rispetto ai punti cardinali, mentre i movimenti di rollio sono affidati al Nunchuk, un po’ come avveniva in altri titoli similari per Wii. La difficoltà di dover coordinare al meglio i movimenti non va purtroppo a beneficio della giocabilità, che anzi risulta danneggiata e privata della sua natura pienamente arcade.

Bersagli sbiaditi all’orizzonte
La realizzazione tecnica di Heatseeker alterna discrete cose ad altre meno riuscite. L’aspetto grafico in generale appare pregevole, avvalendosi di un engine poligonale fluido e in grado di trasmettere un buon senso di velocità a discapito dello scarso dettaglio con cui appaiono realizzate sia le ambientazioni che i mezzi terrestri e navali. Discreta invece la resa visiva dei velivoli, presenti in numero consistente, così come la palette grafica generale. Anche gli effetti grafici come le esplosioni sono realizzati in maniera grossolana, difetto accentuato ulteriormente in occasione delle sequenze che utilizzano la Impact cam.
Il sonoro è contraddistinto da effetti nella norma ed una colonna sonora ben ritmata e in grado di trasmettere un buon senso di energia sottolineando con la giusta enfasi le fasi di combattimento. Di contro, il doppiaggio appare sottotono e per certi versi poco incisivo e questo è vero peccato poiché il numero di dialoghi presenti è davvero consistente e uno sforzo maggiore in tal senso avrebbe contribuito a rendere l’esperienza ancor più immersiva.
La possibilità di poter pilotare un aereo da combattimento senza disperarsi per i troppi tecnicismi consente a questo prodotto di risultare godibile ed apprezzabile anche grazie ad un sistema di controllo che nonostante i limiti sopra citati è funzionale e permette di procedere verso una curva d’apprendimento molto breve. I piccoli extra e potenziamenti che si renderanno disponibili nel corso del gioco garantiscono quel minimo di longevità aggiuntiva necessaria per rigiocare questo titolo e il buon bilanciamento del livello di difficoltà contribuisce a rendere l’atmosfera avvincente in numerose circostanze. Sicuramente non stiamo parlando di un capolavoro, tuttavia questo prodotto risulta apprezzabile e considerando il prezzo interessante cui ora è possibile acquistarlo su internet di sicuro potrebbe essere un acquisto più che consigliato per tutti gli amanti degli sparatutto stile Top Gun.
Recensione Videogioco HEATSEEKER scritta da STAR PLATINUM Heatseeker si rivela un discreto prodotto a conti fatti. Pur non brillanto per scelte stilistiche eccelse, il gioco scorre via in tranquillità offrendo una generosa dose di divertimento senza alcuna particolare controindicazione. Nonostante una realizzazione tecnica non esaltante, la giocabilità riesce a risollevare le sorti di questo titolo rendendolo interessante e motivando la scelta con un buon numero di missioni contraddistinte da un livello di difficoltà decisamente coriaceo anche se mai frustrante. Se siete alla ricerca di un gioco senza troppe pretese ma in grado d’intrattenervi e rilassarvi dopo una lunga giornata di stress potrebbe rivelarsi la scelta giusta, tutti gli altri ci facciano comunque un pensierino, non fosse altro per la possibilità di poterlo reperire ad un prezzo vantaggioso.
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