Recensione di Speed Racer: The Videogame

Copertina Videogioco Speed Racer
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Sidhe Interactive
  • Distributore:

     WBIE / DDE
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     Wii/DS: Maggio - PS2: Settembre
- Gameplay immediato...
- Relizzazione tecnica fedele al film
- Livello di difficoltà ben bilanciato
- ...ma poco vario
- Longevità limitata
- Tecnicamente si poteva fare di più
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A cura di (Star Platinum) del
Le dinamiche di sviluppo di un prodotto videoludico prendono spesso pieghe inaspettate, ma quando tutto sembra seguire un percorso ormai consolidato si verificano dei casi (purtroppo isolati) che sovvertono ogni previsione portando spesso alla scoperta di titoli molto interessanti. Questo è il caso di Speed Racer, titolo atteso con preoccupazione per via dell’appartenenza alla ben poco raccomandabile categoria dei tie-in e che invece si dimostra ben superiore alle aspettative a livello qualitativo. Il fenomeno che sta alla base di questo successo è però legato in parte a origini differenti, che in questa sede ci pare opportuno approfondire.

Dalla pellicola al videogame
Immaginate di trovarvi in un futuro “alternativo”, in cui la tecnologia ha compiuto immensi passi avanti e dove le corse automobilistiche hanno assunto connotati sempre meno sportivi e sempre più legati al mondo del crimine. In questo quadro, pensate di essere un giovane pilota deciso a diventare il numero uno portando alla gloria il nome della scuderia di famiglia e allo stesso tempo rendendo giustizia alla memoria del fratello maggiore. Tutto questo e molto altro ancora rientra nel mondo di Speed Racer, ultima creazione dei fratelli Andy e Larry Wachowski, che con un turbinio di effetti speciali hanno saputo riproporre sul grande schermo e in chiave moderna quello che idealmente dovrebbe rappresentare lo spirito del vecchio anime Superauto Mach 5, prodotto negli anni Sessanta e ben noto a tutti gli appassionati di animazione giapponese.
Per quanto la storia può lasciare spazio a diverse interpretazioni, è bene chiarire che l’intento degli sviluppatori (proprio per fedeltà alla pellicola) non è mai stato quello di presentare un vero e proprio simulatore di guida, ma nemmeno di portare su console un concept molto influenzato dal mitico F-Zero. Al contrario, il gioco risulta dotato di propria personalità fin dai primi minuti presentando un ottimo mix tra fluidità e spettacolarità, grazie anche ad una sequenza cinematica piuttosto accattivante. Saranno sufficienti poche scelte per regolare le impostazioni base e grazie ad una curva d’apprendimento piuttosto breve potrete lanciarvi subito nella mischia, cercando di uscire indenni dalle prime corse. Il sistema di controllo implementato richiede di utilizzare esclusivamente il Wii Remote, che potrete comandare posizionandolo orizzontalmente o incastrandolo nel Wii Wheel, accessorio uscito in concomitanza con Mario Kart. Non occorre una grande abilità per riuscire a prendere confidenza con lo stile di guida da adottare, tuttavia è possibile affidarsi ad un comodo tutorial che vi seguirà fino a che non sarete soddisfatti delle vostre prestazioni.

Un bel gioco dura poco
Verrete a contatto con il primo e vero difetto del gioco quasi subito, in quanto le modalità a disposizione riguardano essenzialmente la possibilità di partecipare alle gare da soli o con un amico, ma non è stata prevista alcuna variante per il multiplayer e ben presto vi renderete conto di quanto questo aspetto può influenzare la durata complessiva di questo titolo. Abbandonata temporaneamente la parentesi sulla longevità, è giusto soffermarsi sulla struttura dei circuiti in cui gareggerete.
La maggior parte di essi sono infatti costituiti da una lunga serie di tortuose curve, saliscendi, giri delle morte ed ogni sorta di passaggio spettacolare che dovrà essere affrontato alla massima velocità possibile tenendo conto non soltanto degli avversari ma anche del giusto mix tra prudenza e velocità che sarà il caso di adottare per ottenere i migliori risultati su pista. Le vetture fortunatamente possiedono generalmente un’ottima tenuta di strada e ciò è dovuto principalmente al fatto che per aver ragione degli altri corridori non potrete semplicemente permettervi di adottare una condotta di gara pulita ed esente da errori, ma dovrete tenere alta la concentrazione fino alla linea del traguardo in quanto sebbene non vi siano power-up o armi di alcun tipo, così come accade nel film è possibile utilizzare una specie di mossa speciale detta Car-Fu, che permetterà al vostro veicolo di compiere avvitamenti, sbandate controllate, derapate e tutta una serie di altre azioni in grado di danneggiare i vostri avversari consentendovi di metterli temporaneamente fuori combattimento e tenendoli a distanza di sicurezza. Ogni volta che accumulerete una certa quantità di danni inflitti riempirete un’apposita barra che vi permetterà di raggiungere velocità siderali e ne deriva quindi che soltanto guidando al massimo delle proprie possibilità avrete modo di arrivare primi. Il tutto, considerato all’interno di un contesto pienamente arcade, bisogna dire che funziona alla grande sia a livello di coinvolgimento che per quanto riguarda il livello di sfida, decisamente appagante, per cui nonostante la poca varietà delle piste le gare risultano molto avvincenti anche grazie ad un engine poligonale che si comporta bene e non va mai in difficoltà.

Luci in pista
Speed Racer riesce nel compito di far vivere al giocatore un'esperienza nuova, piacevole e molto coinvolgente, soprattutto grazie alla cura generale con cui questo titolo è stato confezionato.
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, il primo importante elemento di cui bisogna tener conto è l'efficiente sistema di controllo, preciso e funzionale, che permette di gestire numerose azioni ad alta velocità consentendovi di sfruttare le numerose caratteristiche tecniche di circuiti e vetture con grande padronanza già dopo pochi minuti.
I modelli fisici delle auto, per quanto estremamente fedeli al film e di pregevole fattura, non brillano per qualità eccellenti ma sono supportate da un engine poligonale senza incertezze, che nonostante non trasmetta sempre una sensazione di profonda velocità convince in più di una circostanza. Le psichedeliche piste in cui dovrete gareggiare appaiono curate e tortuose all'inverosimile, ma sostanzialmente simili l'una all'altra per quel che riguarda il lato estetico, anche se alla fine grazie alle proprie conformazioni risultano comunque sufficientemente varie per essere apprezzate.
Il sonoro alterna brani nella media con effetti sonori già sentiti in numerosi altri titoli, non brillando quindi per qualità rispetto al resto. Discreto il doppiaggio e i commenti che puntualmente appariranno in occasione di una manovra in pista. La giocabilità, vero punto forte del gioco, è supportata da un ottimo livello di difficoltà, che appare ben bilanciato e in grado di tenervi incollati allo schermo a causa dell'elevata intelligenza artificiale degli avversari che incontrerete in ogni gara, in grado di rendere appassionante la corsa fino alla fine. Purtroppo il tutto è parzialmente rovinato da un numero di circuiti limitato e soprattutto da una serie di modalità che non consentono certo il massimo della rigiocabilità, limitando fortemente la durata generale del prodotto.
In conclusione il lavoro svolto appare comunque più che positivo, soprattutto se consideriamo la non certo elevata presenza di racing game di rilievo per Wii, in grado di farsi apprezzare da chiunque abbia voglia di un gioco "originale" e ben realizzato. Non un capolavoro, ma comunque un titolo da tenere d'occhio per la vostra ludoteca.
Recensione Videogioco SPEED RACER: THE VIDEOGAME scritta da STAR PLATINUM L'eccezione che conferma la regola. Così potrebbe essere definito Speed Racer, caso più unico che raro di tie-in che riesce a convincere su console. I motivi per gioire sono molti, primo fra tutti una fedeltà alla pellicola apprezzabile, ma soprattutto una struttura di buon livello supportata da una realizzazione tecnica pregevole, seppur non strabiliante. A livello di divertimento e giocabilità pura si toccano momenti di assoluto svago e appagamento, soprattutto ottenendo risultati importanti, ma purtroppo la scarsa varietà nella conformazione dei circuiti e la longevità assai limitata influiscono parzialmente sul giudizio, comunque più che positivo verso questo prodotto.
Il sistema di controllo si rivela preciso e affidabile, supportando una fluidità più che buona e delle scelte stilistiche sicuramente degne di nota. Considerando l'interessante prezzo cui viene venduto (attorno ai quarantacinque euro) l'acquisto si rivela degno di essere preso in considerazione da chiunque cerchi un gioco di corse diverso dal solito e coinvolgente.
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