Recensione di Victorious Boxers Challenge

Copertina Videogioco Victorious Boxe
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Cavia
  • Data uscita:

     28 Marzo 2008
- E' ispirato ad un bellissimo manga
- Comparto tecnico deludente
- Telecamera ingestibile
- Sistema di controllo penoso
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Dopo la boxe vista in Wii Sports, non c’è stato nessun gioco dedicato a questo nobile sport che sia riuscito a intrattenere o a essere tecnicamente valido. E’ la volta di Victorious Boxers Challenge, trasposizione video ludica del manga “Fighting Spirit” di Jyoji "George" Morikawa, a presentarsi al pubblico dei possessori di Wii, oggi più che mai stanchi di continue produzioni mediocri atte al solo sfruttamento del periodo d’oro di cui la bianca console Nintendo gode in questo momento.

La strada del campione
A dispetto dei tradizionali giochi sportivi, Victorious Boxers segue la trama del manga dando così spessore anche al lato narrativo. Il protagonista è Ippo Makunouchi, giovane promessa della boxe giapponese, il quale insegue il sogno di vincere il titolo di campione nella categoria dei pesi massimi. Il passato di Ippo è tormentato da episodi di bullismo, quindi, il successo nella competizione sportiva è il suo sogno per uscire da un periodo buio della sua vita. La presenza di una vera e propria storia è un elemento davvero interessante, anche se purtroppo non è stato approfondito a dovere. Lo sviluppo dei vari episodi è fin troppo lineare. Nonostante in un incontro mazzoliate per bene il vostro avversario, nella scena d’intermezzo successiva vedrete il vostro protagonista malconcio che cerca la rivincita. Tutto questo è stato fatto per essere coerenti con la trama ma allo stesso tempo rende i combattimenti leggermente falsati nel loro significato.

Destro, sinistro, gancio, diretto…
Dopo avervi introdotto la storia, è ora di parlarvi del sistema di controllo utilizzato in Victorious Boxers. Innanzi tutto è bene sottolineare la presenza di ben sei diverse opzioni per giocare. Sei modi d’approccio potrebbero significare una varietà interessante. Il condizionale è d’obbligo in questi casi poiché il sistema di combattimento soffre di numerosi bugs ed errori di programmazione nei movimenti con il Wii-remote. Ci sono abbastanza “orrori” per uccidere l’esperienza di gioco e quel poco di entusiasmo che era sorto in voi. Non vorremmo però distruggere un titolo senza nemmeno aver commentato le sue pecche in modo più approfondito. Usando l’accoppiata Wii-remote/Nunchuk potrete subito notare il vistoso deficit di accuratezza nella gestione di movimenti. Spostando simultaneamente i due controller a destra e sinistra si schivano i colpi; per sferrare i pugni basterà muovere il telecomando Wii o il Nunchuk; per compiere un gancio, bisogna far partire il braccio dal basso verso l’alto, mimando alla perfezione i pugili professionisti. La grossa delusione sta nel fatto che i gesti, anche se perfetti, vengono mal interpretati dal gioco, oppure eseguiti con notevole ritardo. Prima abbiamo menzionato sei diversi metodi di controllo. Peccato che neanche uno si salvi dall’insufficienza di realizzazione. E’ come se i ragazzi della Grand Prix abbiano messo a disposizione un numero così elevato di possibilità di gestione dei boxers, affinché ognuno di voi trovasse il sistema “meno peggiore” da utilizzare.
Come se non bastasse, ci si mette anche la telecamera a rovinare completamente l’esperienza di gioco. Non volevamo credere che dei programmatori potessero fare delle nefandezze tali. In pratica la telecamera è posta alle vostre spalle per darvi la migliore visuale possibile. Il problema sussiste nel momento in cui decidete di spostarvi o parare un colpo dell’avversario. La simpatica telecamera invece di seguirvi fedelmente (manca assolutamente di fluidità) rimane bloccata nel punto precedente per cui vi ritroverete con l’altro pugile al vostro fianco pronto a massacrarvi per avergli dato tale possibilità. In più se cercherete di sferrare qualche colpo, potrete colpire solo l’aria che vi sta davanti perché fino a quando la telecamera non si riposiziona dietro le vostre spalle, non avrete mai l’opportunità di assestare un bel gancio all’avversario.

Comparto Tecnico
Anche qui, Victorious Boxers presenta grosse lacune. Se da un lato l’aspetto grafico può sembrare interessante, basandosi molto sullo stile del manga, dall’altro la presenza di aliasing in massiccia dose lo rende un esperimento mezzo riuscito. Gli effetti sonori sono nella norma ma la presenza di un voice acting davvero scadente ne decreta il fallimento anche in questo reparto. Tanto per affondare il coltello nella ferita, c’è da porre l’accento sulla scarsa realizzazione delle animazioni dei personaggi durante le scene d’intermezzo o nel tutorial.
Recensione Videogioco VICTORIOUS BOXERS CHALLENGE scritta da DR. FRANK N FURTER Dopo il deludente Showtime Boxing ci aspettavamo qualcosa di meglio ma Victorious Boxers Challenge esce dal ring con le ossa rotte. Comparto tecnico, controlli, gestione della telecamera, animazioni dei personaggi: tutti aspetti che non raggiungono la sufficienza. Unico aspetto positivo è la storia, ma per ironia della sorte, non appartiene al gioco in sé ma al manga da cui trae ispirazione il titolo stesso. Un prodotto destinato solamente ai fan del fumetto, gli altri possono aspettare tranquillamente il prossimo.

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