Recensione di Uridium

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Graftgold
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Sparatutto interessante...
- Dedicato ai nostalgici
- Discretamente divertente
- ...ma tecnicamente obsoleto
- Uno dei titoli del C64 invecchiati peggio
A cura di (Melkor) del
Con lo sbarco dell'illustre Commodore 64 su Virtual Console Nintendo non potevano mancare all’appello le colonne portanti di quello che anche a distanza di parecchi anni è ancora considerato come uno dei sistemi videoludici più affascinanti e meglio programmati durante gli anni Ottanta, vero e proprio "laboratorio" dove nuove idee e progetti nascevano e prendevano vita dando origine a meccaniche utilizzate anche ai nostri giorni. Uno dei titoli che ha fatto passare molte notti insonni ai giocatori di quegli anni è stato sicuramente Uridium, sparatutto dai tratti innovativi, che è stato da poco riproposto sull'ammiraglia Nintendo. Scopriamo il perchè di tanta particolarità.

L’importanza dei metalli
Il plot di Uridium è semplice quanto geniale: quindici navi chiamate Dreadnought hanno invaso la nostra galassia, ogni una con l’intenzione di rubare un prezioso materiale. Il vostro compito sarà quello di affrontarle e di distruggerle al fine di portare la pace tra i pianeti. Ogni livello sarà rappresentato da una delle quindici navi ed ovviamente durante la vostra missione numerosi nemici vi complicheranno la vita sbarrandovi la strada. Una volta fatta piazza pulita rendendo inoffensive le varie difese potrete infine atterrare con la vostra Manta (è questo il nome della astronave) e passare alla fase successiva. Tramite l’utilizzo della croce direzionale infatti dovrete affrontare una sorta di minigioco il quale vi permetterà di guadagnare più punti possibili ed una volta inserite tutte le cariche la nave nemica esploderà. Come se non bastasse per salvare la vostra pelle dovrete correre più velocemente possibile a ritroso lungo il Dreadnought in distruzione per poter passare al livello successivo e proprio questa struttura di gioco rese Uridium una vera e proprio killer application con cui molti ancora oggi provano a misurare le loro abilità nel salvare l’universo. Un gameplay frenetico, incredibilmente dinamico, ma molto meno lineare di ciò che si potrebbe immaginare.

Sparatutto a scorrimento?
Uno dei motivi del successo di Uridium è sicuramente il sistema di controllo. La struttura dei livelli infatti non è unidirezionale, come ci si aspetterebbe da uno gioco del genere, ma potrete tranquillamente tornare indietro per eliminare qualche nemico magari sfuggitovi in un primo momento. La presenza di questa componente rende il titolo molto divertente ed elimina l’effetto frustrazione che ad esempio si ha in altri giochi quali ad esempio R-Type. Ricordiamo che potrete usare, come per ogni gioco del Commodore 64, tutti le versioni di controllo che il Wii mette a disposizione, precisando che qualunque sia la vostra scelta non farete fatica a entrare in sintonia con la configurazione adatta al vostro stile.
Dal punto di vista tecnico vi sono luci ed ombre. A livello stilistico la grafica è molto ben fatta, con i vari livelli furono ideati con colori monocromatici in modo da identificare i vari metalli e lo sprite della vostra navicella è ben definito, ma altrettanto non si può dire dei nemici, che nel 2008 appaiono ormai come delle forme alquanto elementari e davvero povere a livello di dettagli.
La musica invece può essere tranquillamente definita una delle migliori mai sentite sul Commodore 64 ed infatti sulla rete sono stati pubblicati numerosi adattamenti strumentali alla soundtrack.
Se a livello di gameplay ci si trova sicuramente di fronte a un prodotto per certi versi particolare e originale, non occorrono molti minuti per rendersi conto che la struttura ha risentito non poco del trascorrere del tempo e a causa di un comparto tecnico globalmente al limite della sufficienza, il gioco risulta poco accattivante e poco adatto ai giocatori meno esperti, che potrebbero trovarlo decisamente costoso come passatempo.
Recensione Videogioco URIDIUM scritta da MELKOR Uridium è forse uno dei pochi giochi per Commodore 64 visti fino ad oggi che magari merita anche i cinquecento Wii Points che la Nintendo richiede per l’acquisto, tuttavia non per questo esistono ragioni più che valide per consigliare questo gioco. I vecchi possessori della cassetta faranno di tutto per tornare a solcare i cieli spaziali ammirati in gioventù mentre per tutti coloro che non hanno vissuto quel periodo potrebbe rappresentare un interessante viaggio nella storia. Se però cercate "solo" uno sparatutto interessante il consiglio è quello di rivolgervi verso titoli più recenti e tecnicamente superiori.
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