Recensione di International Karate

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     System 3
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ha fatto la storia dei videogames
- Modalità a due giocatori
- Amato da molti
- Risente notevolmente degli anni passati
- 500 Wii Points sono un prezzo elevato
- Collisioni molto imprecise
A cura di (Melkor) del
Ideato nel lontano 1981, il Commodore 64 rappresentò uno dei primi computer commercializzati per le masse ed adatto a molteplici utilizzi grazie al suo enorme potenziale. Dalla fine della produzione datata 1993 ad oggi, sono nati numerosi siti internet celebrativi ed il bacino degli amanti della grande C continua ad aumentare mese dopo mese. Il fenomeno della Virtual Console quindi non poteva che accettare le numerose richieste ed aggiungere alla schiera delle piattaforme disponibili la creazione della MOS Technology Inc.

International Karate
Dalla sua distribuzione in poi non tardarono ad arrivare numerosi giochi per C64 ed ecco che nel 1986 venne alla luce uno dei primi picchiaduro della storia, amato da molti ancora oggi. Nel corso degli anni ci furono nuove versioni con numerose implementazioni extra ma l’originale è rimasto nel cuore di moltissime persone, e così con una punta di nostalgia vi presentiamo International Karate, uno dei primi titoli per C64 disponibili per la Virtual Console del Nintendo Wii.

Conosco il Kung Fu
Quello che vedrete una volta avviato il gioco è una struttura che oramai da anni non viene utilizzata nel mondo dei videogiochi. Nessuna barra di energia, nessuna combo, nessuna modalità particolare, semplicemente puro Karate. Partecipando alla modalità per singolo giocatore verrete catapultati in una serie di località del mondo dove dovrete affrontare altrettanti sfidanti in gare da due match della durata di trenta secondi, dove a vincere è colui che riesce a fare entrare un colpo per due volte. Ogni singola mossa vincente viene valutata da un arbitro presente all’interno dello stage tramite un punteggio che varia in base alla tecnica utilizzata e la velocità di esecuzione è fondamentale per poter avanzare nel gioco. Era allora presente una struttura per due giocatori dove potersi affrontare apertamente ed ovviamente anche questa modalità è stata riproposta in questa edizione Virtual Console.
Alla fine di ogni match inoltre affronterete una modalità speciale dove dovrete rompere più sbarre di legno possibili in un solo colpo in pieno stile Karate Kid. Sicuramente non una longevità infinita ma più di venti anni fa i neofiti dei videogiochi non potevano augurarsi di meglio.

Load, Run
Ricordandoci che stiamo analizzando un gioco della fine degli anni ottanta, quella che vedrete è comunque una grafica molto basilare, caratterizzata da grandi sprites e da colori che ora farebbero ridere un PC. Il sonoro in pieno stile Commodore64 sicuramente provocherà a molti un vero e proprio salto nel passato mentre per quanto riguarda il controllo, ci troviamo dinanzi ad una giocabilità che metterà molti in difficoltà. La presenza di un solo pulsante nel joystick del C64 ha reso quasi necessario assegnare le mosse semplicemente al D Pad del Wii Remote (specifichiamo che potrete utilizzare anche il Classic Controller o il joypad del Gamecube) e sinceramente oggi risulta molto difficile riuscire a coordinarsi in questo modo. Le collisioni inoltre sono uno degli aspetti che più ha risentito del tempo trascorso, in quanto molte volte vedrete il vostro combattente fondersi al nemico iniziando e colpire l’aria a suon di colpi di Karate. Effettuare una entrata vincente in pratica potrebbe risultare frustrante, soprattutto oggi che siamo abituati oramai a ben altro.
Nel complesso questo primo esperimento può dirsi riuscito per il valore storico del titolo in questione, ma decisamente poco appagante in termini di giocabilità pura, per via delle scarse possibilità di evoluzione di un sistema di controllo decisamente primitivo. Consigliato solo ai veri appassionati.
Recensione Videogioco INTERNATIONAL KARATE scritta da MELKOR International Karate è un titolo che non può che risentire notevolmente del tempo trascorso. Grafica, giocabilità e struttura in generale sono qualche cosa alla quale fortunatamente non siamo più abituati, ma ciò nonostante molti nostalgici saranno felici di giocarci nuovamente. La politica della Nintendo per i giochi del Commodore64, tuttavia, potrebbe ostacolare anche gli amanti della serie in quanto 500 Wii Points per un insieme di sprite degli anni Ottanta è un prezzo che farà passare la voglia a molti. Un salto nel tempo riservato a ben pochi.
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