Recensione di One Piece Unlimited Adventure

Copertina Videogioco One Piece
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Bandai
  • Data uscita:

     Primo Trimestre 2008
- I fans di One Piece ne saranno entusiasti
- Incredibilmente longevo anche se...
- Sistema di combattimento divertente e frenetico
- E' possibile utilizzare tutti i membri dell'equipaggio
- Tecnicamente si poteva fare di più
-... sarete costretti a ripercorrere più volte gli stessi scenari
- Attenti agli spoiler
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A cura di (Dr. Frank N Furter) del
One Piece è senza dubbio una delle serie più amate degli ultimi anni. Tanto successo equivale anche ad un numero non indifferente di giochi dedicatole. I primi titoli si basavano su personaggi super deformed e combattimenti selvaggi ma dall’episodio apparso su Gamecube e PS2 si è dato inizio ad una svolta verso l’esplorazione, conferendo maggior profondità alla saga. Ecco dunque arrivare sulla bianca console Nintendo un nuovo titolo di Rufy e soci. Pronti a levare l’ancora per una nuova avventura?

Una sfera misteriosa…
La storia narrata è semplice, senza troppe pretese. L’allegra ciurma di “Cappello di paglia” trova una strana sfera di cristallo. Mentre l’equipaggio discute della scoperta, la nave approda su un’isola (ovviamente misteriosa) dalla quale non si può fuggire. Capirete subito che la sfera in vostro possesso è la chiave per uscire vivi e vegeti da questa brutta storia. La funzione più importante di questo antico manufatto è far tornare alla mente dei protagonisti pezzi della loro vita passata. Attraverso delle brevi sequenze animate prese direttamente dalla serie animata, scoprirete lati sconosciuti dei vostri eroi, anche se in molti casi saranno dei veri e propri spoiler per i lettori del manga e soprattutto per quelli che seguono la serie animata.

Otto sotto un tetto…
La caratteristica principale di Unlimited Adventure risiede nella possibilità di utilizzare tutti e otto i componenti della ciurma. Durante i combattimenti sarà facile cambiare personaggio, basterà premere il tasto - e scegliere con il control stick chi far entrare nella battaglia. Disponendo di un gruppo così nutrito è facile pensare ad un livello di difficoltà non eccessivamente alto ed in parte è proprio così, tuttavia questo ragionamento porta a sottovalutare l’effettiva versatilità di personaggi come Nami, che fisicamente è sicuramente la più debole ma allo stesso tempo dispone di alcune abilità davvero utili ed interessanti. Più i vostri personaggi combatteranno, più quest’ultimi diverranno forti apprendendo nuove mosse e potenziando quelle di base. Si potrebbe incappare nell’errore di far crescere solamente due o tre membri dell’equipaggio, ma in questo modo sarete troppo scoperti visto che non è difficile andare al tappeto e una volta terminati i vostri personaggi più potenti, gli altri si trasformeranno in carne da macello.
I combattimenti sono abbastanza semplici ma questo non vuol dire che non siano divertenti, anzi, tutto il contrario. Le combo sono un mix tra combinazioni di tasti e movimenti del Wii Remote, inoltre c’è anche un sistema guidato per effettuare super attacchi. Sulla destra dello schermo compariranno i pulsanti da premere e se rispetterete al 100% l’ordine dei tasti potrete lanciare un attacco speciale altamente devastante. Quello che ci ha un po’ lasciati perplessi è la ripetitività delle battaglie e il continuo riapparire dei nemici sempre negli stessi punti di gioco. A controbilanciare un sistema di combattimento divertente ci pensa la meccanica con cui si dipana la storia. Per andare avanti userete il cristallo misterioso in modo da attivare dei globi sparsi per l’isola; quest’ultimi vi apriranno l’accesso a nuove aree. Purtroppo a lungo andare la struttura si rivelerà poco innovativa ma pur sempre apprezzabile. A rendere l’esperienza impegnativa e occasionalmente problematica ci penserà il cristallo stesso. L’infido oggetto misterioso non è del tutto senza vita, anzi ha costantemente bisogno di essere nutrito. Per farvi un esempio, la fame che attanaglia il povero globo potrebbe essere a base di insetti e così in vostro aiuto arriverà un bellissimo retino per cacciare le farfalle. Se poi i gusti cambiano per una dieta a base di pesce avrete la vostra bella canna da pesca in modo tale da procurarvi qualche prelibatezza ittica. A completare il quadro generale per quanto riguarda la meccanica di gioco dobbiamo evidenziare un eccessivo uso di backtracking, ossia di un escamotage usato per allungare la durata del gioco forzando il giocatore a tornare sui suoi passi, ovvero esplorare di nuovo le ambientazioni o i livelli precedentemente affrontati, in cerca di nuovi oggetti o passaggi sbloccati. In One Piece il backtracking è all’ordine del giorno e purtroppo lo smodato utilizzo di tale tecnica impoverisce la struttura del gioco.
Sconfiggendo i poveri marines e gli immancabili boss, sbloccherete due nuove modalità. La prima è il Survival mode, la quale consiste nel sconfiggere i nemici entro un determinato lasso di tempo. La seconda, il Versus mode, è sicuramente più interessante in quanto insieme ad un vostro amico potrete dilettarvi nell’antica arte de “il massacro del marine” (scherzosamente rinominata da noi) visto che i vostri personaggi saranno potenziati dalle numerose battaglie mentre i nemici sono ad un livello nettamente inferiore rispetto al vostro.

Comparto Tecnico
One Piece Unlimited Adventure ha uno stile grafico tutto suo, nulla d’eccezionale ma sicuramente ben ispirato, in grado di rappresentare bene lo spirito del manga e dell’anime. I modelli poligonali dei protagonisti sono di buona fattura ma non si può dire lo stesso dei (poveri) marines, tutti uguali tra loro e poco curati. Le ambientazioni non colpiscono di certo per le varietà o qualità visive salvo qualche eccezione. I colori si affidano ad una palette che appare a volte troppo povera.
Le musiche e i relativi effetti sonori rientrano nella media, nulla di veramente entusiasmante, ma la colonna sonora risulta comunque non fastidiosa. In ultimo non potevamo non analizziar il sistema di controllo. Durante le battaglie è facile destreggiarsi tra i pulsanti e i movimenti frenetici del bianco telecomando Wii, mentre durante le fasi d’utilizzo fuori dai combattimenti le cose si complicano. In attività come la pesca, la caccia agli insetti o nell’utilizzare l’ascia abbiamo riscontrato dei ritardi nella percezione dei movimenti e imprecisioni abbastanza grossolane sull’effettiva direzione impostata.
Nonostante tutto, One Piece è uno di quei pochi giochi d’avventura ad avere una longevità davvero elevata, siamo attorno alle quaranta ore effettive, anche se c’è da dire che molto del tempo trascorso con Rufy e compagnia è incentrato su determinate azioni che non sempre risulteranno originali. Con l'uscita Pal sempre più improbabile, se davvero amate questas serie fate un pensierino sul Freeloader e non lasciatevi scappare il gioco, seppur senza attendere un capolavoro.
Recensione Videogioco ONE PIECE UNLIMITED ADVENTURE scritta da DR. FRANK N FURTER Questo nuovo episodio dedicato ai pirati più famosi del mondo è un esperimento riuscito a metà. Da una parte c’è un sistema di combattimento divertente e, dell’altro, una realizzazione tecnica altalenante e un continuo uso del già citato backtracking che non permettono al titolo Namco Bandai di raggiungere uno standard qualitativo degno di nota. Le premesse per un ottimo seguito in ogni modo ci sono: correggendo qualche difetto nella meccanica di gioco e nella struttura della storia potrebbe nascere un prodotto di indubbia qualità. Per i fan è quasi un acquisto obbligato, anche perchè in confronto ai precedenti titoli, la qualità sta aumentando passo dopo passo e magari un giorno arriverà a livelli di vera eccellenza. Mollate gli ormeggi, si parte!
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