Recensione di The House of Dead 2&3 Return

Copertina Videogioco House 2&3
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Data uscita:

     28 Marzo 2008 Wii
- Due arcade storici
- Sistema di puntamento ottimamente calibrato
- Gameplay immediato
- Prezzo eccessivo
- Graficamente datato
- Nessun miglioramento degno di nota
- Poco longevo
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
La SEGA è stata una delle più importanti software house della storia dei videogames. Eccelleva soprattutto nel settore Arcade, sfornando titoli di uno spessore qualitativo davvero impressionante. Tra i numerosi capolavori prodotti, si annovera la serie “The House of The Dead” che affonda le sue radici nel lontano 1996. Nonostante il primo capitolo riscosse molti consensi, fu il seguito, The House of The Dead 2 (d’ora in avanti HOTD) ad imporsi come “must have” in tutto il mondo. Visto l’enorme successo ottenuto, furono molti i porting per le console casalinghe. La prima a beneficiarne fu il Dreamcast, seguirono poi le versioni PC e Xbox; a quest’ultima fu dedicata il terzo capitolo della saga.
Molti anni sono passati da allora, ma il fascino di questa serie è ancora forte e, visto come il Wii Remote si presti così bene per il genere shooter, la SEGA ha pensato bene di riproporre il secondo e terzo episodio in un’unica collezione. Pronti all'azione?

Delucidazioni generali
Per chi non conoscesse la serie di HOTD, il gioco consiste nel farsi strada attraverso numerosi livelli pullulanti di non-morti. Il concetto base è quindi concentrato su “uccidi prima che ti uccidano”. Questa compilation racchiude i due porting diretti di HOTD 2&3 e nulla più. Affinché il titolo possa essere appetibile ai consumatori di oggi, negli States è venduto al prezzo budget di trenta dollari.
Fino al giorno del lancio, anche noi europei abbiamo sperato nello stesso trattamento, ma qualcosa deve essere andato storto a livello di distribuzione, visto che qui il prezzo oscilla mediamente attorno ai sessanta euro. Come se non bastasse, i nostri amici americani si lamentano del costo, denunciando il fatto che per loro sia un prezzo un po’ alto… Ci teniamo a fare queste precisazioni non tanto per piangerci addosso, ma per farvi capire come l’Europa e, soprattutto l’Italia, siano da molte software house considerate il “Terzo Mondo” dei videogiochi anche oggi, nel 2008.
Passiamo ora ad illustrarvi le caratteristiche principali di questi due titoli. Nella stragrande maggioranza dei casi, i giochi da sala danno il meglio quando affrontati insieme ad un amico. HOTD non fa eccezione, rendendo l’esperienza in cooperativa davvero intensa e divertente. Nel caso non aveste nessuno con cui giocare non c’è alcun problema. Avete in casa due Wii Remote? Bene, provate ad utilizzarli entrambi e vedrete che sensazioni incredibili sapranno regalarvi, attraverso un vero e proprio caos digitale di spappolamenti e uccisioni assortite. Inutile dire che il fascino del cowboy con due colt sarà sempre fortissimo!
Molti si chiederanno perché non è stato inserito anche il primo HOTD. A quanto pare la SEGA ha dichiarato che il capostipite della serie avrebbe sofferto un gap grafico troppo marcato. Dal canto nostro possiamo affermare che anche il secondo episodio ormai dimostra i vistosi segni del tempo e l’esclusione del capitolo uno, quindi, potrebbe trovare una risposta nel poco tempo che la software house nipponica ha dedicato allo sviluppo di questi porting. Inserire tre capitoli avrebbe richiesto un maggior numero di risorse, più di quante SEGA fosse intenzionata a spendere probabilmente.

Spara, ricarica, spara, ricarica…
Arrivati a questo punto vi starete domandando cosa offrono questi due titoli? A dire il vero nulla di innovativo: HOTD 2 include le modalità Training, Arcade e Original, dove quest’ultima risulta essere un approfondimento della seconda. L’Allenamento consiste in minigiochi da superare in particolari condizioni come, ad esempio, uccidere i mostri con trenta pallottole, finite le quali sarete morti. In HOTD 3 ci saranno le modalità Arcade, Extreme (da sbloccare, quindi non disponibile dall’inizio) e Attacco al tempo. In entrambi i capitoli la modalità Arcade risulta essere il cuore del gioco. Dovrete sopravanzare di stage in stage fino ad arrivare al boss finale, sfidando ad ogni fine livello il nemico di turno. C’è da sottolineare inoltre come l’esperienza di gioco sia più impegnativa affrontando il secondo capitolo. HOTD 2 è senza ombra di dubbio un classico, non ci sono cali di framerate (come succede invece nel capitolo tre), la difficoltà è maggiore e le armi a disposizione sono delle normali pistole e non dei fucili a pompa. Anche le animazioni dei non-morti vi risulteranno un po' sottotono poiché, in HOTD 3, nonostante i nemici siano a terra sembra che si stiano per rialzare, quando invece stanno avendo "convulsioni" anche dopo essere stati distrutti, traendovi in inganno e facendovi sprecare munizioni preziose. Va inoltre segnalata una piccola nota di merito per il terzo capitolo, il quale è stato tradotto interamente in italiano, mentre il secondo è rimasto legato alla lingua inglese.

L’azione di gioco
Superare le orde di nemici armati di sola pistola non è un’impresa facile. Oltre ai normali zombie striscianti avrete a che fare con primati mostruosi (o almeno così sembrano) armati di artigli, non-morti con due asce, energumeni pronti a scagliarvi bidoni o travi di ferro… e così via, con un esercito davvero temibile da annientare. Gli scontri contro i boss sono abbastanza impegnativi e richiedono una buona dose di tempismo e sangue freddo. Come da tradizione, all’inizio di ogni battaglia, vi verrà mostrato il punto debole dell’avversario, in modo da darvi un piccolo aiuto su come abbattere la creatura di turno.
Per aiutarvi nella vostra avventura avrete la possibilità di salvare dei civili innocenti, i quali vi ricompenseranno con una vita extra. Questo accade nel secondo HOTD, mentre nel terzo non ci saranno persone innocenti, poiché in determinati punti del gioco vi sarà chiesto di togliere dai guai il vostro collega accerchiato dai mostri.
Peccato che, dopo essersi allenati un po’, si impara a memoria il gioco riuscendo a terminare ogni capitolo in un'ora o due al massimo. A nostro avviso, il problema della longevità andava combattuto con l’inserimento di modalità più sostanziose e bonus da sbloccare, non presentando solo conversioni dirette, ma a volte è difficile comprendere le scelte degli sviluppatori.
Durante il vostro tragitto incontrerete dei bivi e, a seconda di come vi comporterete, imboccherete diverse strade che vi faranno scoprire nuove ambientazioni dello stage, aumentando di molto il fattore rigiocabilità.

Comparto Tecnico
La grafica dei due giochi è rimasta tale e quale agli originali. I programmatori si sono limitati a fare il porting delle versioni coin-op. Le musiche, anch’esse rimaste immutate, svolgono ottimamente la loro funzione risultando gradevoli ed entusiasmanti. La vera “novità” è la cura particolare per il sistema di controllo. Il Wii Remote risponde benissimo agli spostamenti frenetici che il gioco richiede, assicurando precisione e affidabilità. La ricarica delle pistole si effettua spostando il telecomando Wii fuori dall’area di tiro senza premere alcun tasto. Abbiamo testato il prodotto anche con la Zapper e il risultato è stato ottimo. Precisa e comoda da maneggiare nonostante la mancanza del Nunchuk ne squilibri il peso. In sostanza si tratta di un prodotto sufficiente, che avrebbe meritato un progetto più esteso e che così non può che restare confinato a quei pochi appassionati legati al prodotto originale più che a questa versione in particolare. Per tutti gli altri amanti di creature dell'oltretomba, il consiglio è di puntare sul più carismatico Resident Evil: Umbrella Chronicles.
Recensione Videogioco THE HOUSE OF DEAD 2&3 RETURN scritta da DR. FRANK N FURTER The House of The Dead 2&3 Return è indirizzato ai fan di vecchia data degli arcade. Tutti quelli che lo hanno giocato in sala giochi ritroveranno le stesse sensazioni dell’epoca. Per i più giovani invece la grafica datata e la longevità ridotta ai minimi termini potrebbero risultare “fastidiosi” e quindi allontanarli dal titolo. Un consiglio è quello di provarlo con un amico, di sicuro il divertimento non mancherà, ma non aspettatevi un prodotto in linea con le ultime produzioni Wii.

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