Recensione di Super R-Type

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Irem
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Fu nella line-up iniziale del Super Nintendo in Italia! - Difficile e frustrante
- Decisamente inferiore alla versione PC-Engine
- Lento, lentissimo... quasi immobile
A cura di (Mauro.Cat) del
Super R-Type giunse in Italia nel 1992, con un anno di ritardo rispetto alla pubblicazione giapponese, nella line-up di lancio del Super Nintendo distribuito allora da GIG. La Virtual Console ci ha permesso di mettere le mani su questo modesto sparatutto utilizzando i nostri sudati (visto che talvolta non sono facili da trovare nei negozi!) 800 Wii Points.
La serie di R-Type raccoglie alcuni discreti episodi, tra i quali l’ottimo episodio per PC Engine ed il ruvido R-Type III già disponibili su Virtual Console, ma in questa incarnazione mostra alcune imperfezioni strutturali davvero fastidiose.
La console Nintendo a 16-bit, che muoveva con difficoltà molti oggetti su schermo a causa della lentezza del processore centrale, ospitò alcuni capolavori indiscutibili, ma ebbe -specie nelle prime fasi di vita- un ruolo secondario nello sviluppo di titoli del genere sparatutto. Super R-Type, che fu tra i primi spara e fuggi pubblicati, risentiva di alcuni difetti imperdonabili legati al flemmatico ritmo di gioco ed alla scarsa fluidità generale.

La galassia vista da Irem
R-Type è uno sparatutto a scorrimento orizzontale piuttosto classico che ha avuto un grande impatto ai tempi dell’uscita per le ottime scelte grafiche e per la discreta originalità (era il lontano 1987).
L’astronave R9 possedeva infatti una sorta di caricatore del colpo che permetteva di sparare raggi devastanti mantenendo premuto per qualche secondo il tasto di fuoco. Questa opzione, che in realtà andava soltanto ad arricchire la semplice arma secondaria già presente in molti shoot’em-up dell’epoca, era stata accolta con entusiasmo.
Anche giocando ai giorni nostri l’utilizzo del beam non sfigura esaltando nel giocatore quella sensazione di distruzione totale tipica del genere.
La nostra astronave utilizza inoltre, raccogliendo il power up adatto, una specie di navicella di accompagnamento (una sorta di pod) da gestire e posizionare a piacimento.
L’avventura per Super Nintendo, che è in effetti una sorta di mix tra i primi due episodi della serie, riprende queste caratteristiche peculiari della saga.
Siamo nel ventiseiesimo secolo e l’astronave R-9 deve difendere la terra dalle insidie del popolo dei Baldo. I nemici, che sono stati creati da esperimenti di ingegneria genetica sfuggiti di mano, ci hanno talvolta ricordato nello stile alcune incarnazioni di Alien ed alcuni boss finali di Super Metroid.

R-Lumaca
Super R-Type si presenta senza opzioni degne di nota. Il giocatore seleziona il livello di difficoltà, tra i tre disponibili, e l’avventura si apre con una discreta scena di presentazione. Appena è cominciata la battaglia ci si ritrova immediatamente di fronte la cruda realtà del titolo.
Super R-Type è troppo lento ed anche dopo avere ottenuto i bonus della velocità una fastidiosa sensazione di impotenza vi accompagnerà per tutta l’avventura. Chi come noi ha recentemente giocato a Gate of Thunder, il miglior sparatutto attualmente ospitato su Virtual Console, si sentirà davvero in difficoltà nel gestire una giocabilità così carente.
L’atmosfera generale è buona, gli sprite sono piuttosto grandi e ben definiti, ma il ritmo condiziona il tutto in maniera impressionante.
A questo grave difetto si aggiunge l’eccessivo livello di difficoltà accompagnato da un’incerta curva di apprendimento. Per qualche ragione inspiegabile anche a difficoltà easy tutto risulta complicato e, nonostante i nemici su schermo non siano mai molti, le possibilità di fuga sono complicate dalla poca agilità della povera R9.
I livelli inoltre non presentano quasi mai i classici checkpoint, per cui i malcapitati giocatori sconfitti a fine stage dovranno rigiocarlo da capo per raggiungere di nuovo il boss finale. Il senso di frustrazione e di fastidio sarà alle stelle.
La buona scelta dei colori e la convincente colonna sonora finiscono con il passare in secondo piano a causa di alcune incertezze in fase di sviluppo.
Super R-Type è un titolo stilisticamente interessante che avrebbe potuto risultare divertente con una maggiore cura, ma che è al tempo stesso segnato da imperfezioni che rovinano totalmente la buona atmosfera e le idee tipiche della serie. Il consiglio è quello di optare per l’episodio del PC Engine, che, pur essendo leggermente meno curato graficamente, risulta assolutamente superiore a livello di giocabilità.
Recensione Videogioco SUPER R-TYPE scritta da MAURO.CAT Super R-Type, tralasciando il valore storico, non possiede grandi meriti. L’analogo episodio per PC Engine, pur contando su un aspetto esteriore meno curato, risulta decisamente superiore. Questo titolo appartiene alla prima generazione di sparatutto pubblicati per Super Nintendo che soffrivano di una certa lentezza e di una fastidiosa mancanza di fluidità. A questi gravi difetti strutturali si aggiunge un livello di difficoltà mal calibrato ed una limitante mancanza di checkpoint all’interno dei livelli. Se cercate un buon sparatutto volgete lo sguardo verso il ricco catalogo Pc-Engine poiché questo è il peggior titolo della serie pubblicato finora ed anche un prodotto globalmente sotto la media.
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