Recensione di Operation Wolf

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Taito
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     500 Wii points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Un titolo d'importanza storica... - ...invecchiato molto male
- Mancato supporto alla Zapper
- Tecnicamente improponibile
- Giocabilità imprecisa
A cura di (AP) del
Ci fu un tempo magico in cui solo entrando in sala giochi si poteva godere di titoli dai controlli rivoluzionari, spesso legati a periferiche impensabili per un uso domestico. SI andava a giocare con Outrun sapendo già di aver investito il gettone in qualcosa che sarebbe durato poco più di una manciata di minuti (bisognava essere davvero bravi per arrivare alla fine) pur di poter provare il brivido di guidare una Ferrari Testarossa, oppure si inseriva la moneta in uno sparatutto con pistola ottica per sentirsi calati in un film d'azione pieno di pixel e di suoni buffi e che ora fanno quasi tenerezza. Operation Wolf fa parte di questa categoria e il suo cabinato con tanto di mitraglietta Uzi fece spendere parecchie monetine a molti di noi. Grazie al suo successo come coin-op si decise di effettuare una trasposizione per moltissime console tra cui una versione per NES, che è anche quella scaricabile dal catalogo della Virtual Console per 500 Wii Points.

Non c' è mai limite al peggio
Come succedeva troppo spesso a quei tempi, la conversione del titolo dalla sala ai nostri salotti non fu indolore e la versione NES riempiva lo schermo di pixel ed animazioni che poco avevano ache fare con il gioco Taito originale. Quello che risollevava le sorti di un titolo altrimenti mediocre era la compatibilità con la Zapper, mitica pistola ottica che pur non rendendo tanto quanto l'Uzi del cabinato dava un senso alle nostre sparatorie.
Da allora sono passati vent'anni, periodo temporale immenso in un mondo come quello videoludico. Per Wii e per il suo straordinario controller sono usciti titoli come Resident Evil: Umbrella Chronicles, Ghost Squad e persino Link Crossbow Training, venduto in bundle con la nipotina della Zapper. Questi giochi hanno basato la propria meccanica di gioco sulla capacità del Wii Remote di fungere da puntatore e da mirino. In Operation Wolf questa soluzione avrebbe sicuramente giovato, ma purtroppo forse per costi eccessivi dovuti ad una nuova programmazione del codice, il gioco è rimasto tale e quale al titolo originale ma con la mancanza non indifferente della pistola, unico motivo per prendere in considerazione un prodotto così.
La vostra partita la passerete spostando un cursore con la croce direzionale e sparando e lanciando granate con i tasti 1 e 2 contro soldati o mezzi corazzati squadrati e pieni di pixel. Come se non bastasse il cursore non sarà nemmeno molto preciso e spesso vi troverete a combattere più con questo che con i vostri nemici armati.

Operazione Noia
Saranno presenti sei livelli in cui dovrete cercare di salvare gli ostaggi tenuti prigionieri, ma purtroppo i nemici si susseguiranno sempre uguali e la scomodità del sistema di controllo si farà sentire ad ogni nuovo bersaglio sullo schermo. La visuale si sposterà lateralmente e simulerà i vostri movimenti sul campo. Avrete un numero di caricatori e di colpi limitati, ma potrete raccogliere caricatori aggiuntivi e oggetti bonus semplicemente colpendoli. A lato avrete il numero dei rinforzi nemici e solo quando ogni soldato, autoblindo e/o imbarcazione sarà distrutto potrete proseguire al livello successivo.
Tutto il comparto tecnico risente della conversione. Mentre sull'arcade originale facevano la propria comparsa soldati nemici molto dettagliati e in primo piano, su NES i loro movimenti e i design sono veramente poveri e privi di un benchè minimo carisma. Anche il comparto audio ha subito pesanti tagli e le musiche hanno lasciato spazio solo ad un triste silenzio, accompagnato da suoni assolutamente approssimativi e scadenti.
La possibilità di giocare con qualunque controller compatibile con il Wii non allevia certo la colpa della mancata implementazione di un qualche sistema di puntamento e condanna inevitabilmente questa brutta copia dell'originale OW allo scaffale digitale di una Virtual Console che in questo ultimo periodo sta proponendo titoli assolutamente non all'altezza della console sulla quale girano.
Recensione Videogioco OPERATION WOLF scritta da AP Il trattamento riservato a Operation Wolf con questa trasposizione su Virtual Console è quanto di peggio ci si potesse aspettare. Nonostante un imbruttimento generale derivato dalla volontà di portare nel Wii Shop la versione per NES, ora questo sparatutto con pistola ottica è stato privato anche di questo necessario accessorio. Così è quasi come giocare a Super Mario senza poter usare il tasto del salto. Da evitare, specie se avevate amato l'originale arcade, con il quale questo prodotto ha ben poco in comune anche a causa del trascorrere degli anni, che inesorabilmente ha lasciato il segno.
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