Recensione di Guilty Gear XX Accent Core

Copertina Videogioco Guilty Gear
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Arc System Works
  • Distributore:

     Halifax
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- E' Guilty Gear…
- Ottima giocabilità
- Il miglior picchiaduro 2D su Wii
- Impossibile da giocare con Wii Remote e Nunchuk
- Poche novità di rilevo
- Non per tutti
A cura di (Lollo79) del
Finalmente anche su Wii ecco approdare gli agognati picchiaduro, genere che tanto è mancato ai possessori della precedente console di casa Nintendo, il Gamecube. Dopo il contraddittorio Bleach, ecco giungere sulla nostra piccola console casalinga un altro rullacartoni; Guilty Gear XX Accent Core, ennesimo capitolo della serie che ormai da anni imperversa sia in sala giochi che su svariate macchine casalinghe e non. Per i pochi che non conoscono la saga, ricordiamo che Guilty Gear è un picchiaduro 2D, il cui primo capitolo uscì su PSX e spopolò sia in Usa che in Giappone, arrivando molto più tardi in Europa. A questo seguirono gli inevitabili capitoli successivi (per la precisione: X, X Advance Edition, XX , XX #Reload , XX Slash, Isuka, Judgement, XX Accent Core) ma l’ossatura del gioco rimase pressoché invariata. Tra le peculiarità di questo titolo ricordiamo l’accentuata caratterizzazione dei personaggi, e le musiche metal che accompagnano i duelli. I combattimenti sono molto spettacolari e le mosse speciali alquanto bizzarre, ma l’estremo dinamismo degli incontri è da sempre un fattore non apprezzato da tutti. Dopo questa inevitabile introduzione, eccoci giunti al gioco in esame. Prima di iniziare con la recensione vogliamo però ancora tediarvi con una questione… In un’era dominata dai poligoni e dalla texture sempre più dettagliate vale la pena ancora di produrre un picchiaduro bidimensionale?

Un picchiaduro non per tutti
Secondo noi la risposta è si, vale ancora la pena perché i picchiaduro 2D sono più immediati e giocabili rispetto a quelli tridimensionali, e il gameplay di GG XX AC (abbreviazione) si sposa meglio con le due dimensioni. Guilty Gear XX Advance Core è il prototipo del picchiaduro 2D, tecnico, frenetico e spettacolare; in questo ennesimo capitolo avremo a disposizione una folta schiera di personaggi con cui divertirci, ognuno con le sue immancabili caratteristiche e supermosse.
La saga Guilty Gear è sempre stata di nicchia, relegata soltanto ad un ristretto pubblico di appassionati; questo per la natura del gioco, che riprendendo il concetto di base di Street Fighter II (come tutti i picchiaduro del resto), lo estremizza all’ennesima potenza, ecco quindi che per avere alla meglio sul vostro avversario dovrete realizzare delle super combo di non facile esecuzione. Questo in un certo senso va a vantaggio della componente tecnica del titolo, ma taglia fuori i cosiddetti i giocatori che non amano dimenarsi con questo tipo di peripezie. Anche i personaggi, molto particolari e ben caratterizzati, sono destinati ad un palato fine. Giocando a Guilty Gear per la prima volta non si può non rimanere colpiti dalla spettacolarità dei combattimenti e delle mosse speciali, tuttavia, si deve fare una certa abitudine al caos, dovuto proprio alle mosse speciali, che se eseguite in contemporanea con il vostro avversario, occupano una porzione molto importante dell’area di gioco. Questi elementi hanno quindi contribuito a farlo diventare un prodotto di nicchia, che può però contare in un discreto numero di appassionati, sempre in trepidante attesa dell’uscita della versione europea. Le novità introdotte in questo capitolo non sono certo rilevanti e riguardano l’implementazione delle nuove Overdrive Force Break e di nuove mosse speciali. Per quanto concerne i personaggi selezionabili sono circa una ventina, non tutti immediatamente selezionabili, tra cui spiccano due nomi: A.B.A. e Order-Sol, che non sono mai usciti dal territorio giapponese. L’utenza Wii affamata di picchiaduro non può quindi che essere felice dell’approdo di un titolo di tale spessore, ma resta da stabilire se i programmatori saranno riusciti a sfruttare strumenti di gioco come il Wii Remote e Nunchuk in un genere che teoricamente mal si presta al loro utilizzo.

Wii Remote: croce e delizia?
L’annuncio dell’uscita di Guilty Gear XX Accent Core ha subito fatto pensare ad un titolo poco giocabile con l’accoppiata telecomando – Nunchuk, con appannaggio quasi esclusivo di un Classic Controller o di un joypad Gamecube, ed effettivamente i nostri dubbi si rilevati sono quantomeno fondati. Dopo il banco di prova non certo esaltante fornito da Mortal Kombat: Armageddon, che ha vanamente tentato l’introduzione del Wii Remote, anche gli sviluppatori di ARC System Works ricalcano (non proprio fedelmente) la scelta dei programmatori di Midway, delegando gli spostamenti del personaggio al Nunchuk e al Wii Remote l’esecuzione delle azioni. Per realizzare le mosse si dovranno eseguire delle combinazioni tra lo stick analogico del Nunchuk e il D Pad utilizzato per sferrare i colpi. Inutile dire che la sensazione provata con questa configurazione è di scarsa efficacia, i due controller della console Nintendo sono a tutti gli effetti un qualcosa di avulso dalle meccaniche di gioco di un picchiaduro frenetico e tecnico come questo Accent Core, soprattutto se adoperati in modo superficiale. Si è pensato quindi di sfruttare i sensori di movimento del telecomando, per effettuare tutte le super mosse, in combinazione con i tasti A, B, C e Z. Tenendo premuto uno di questi pulsanti e facendo un movimento con Nunchuk o Wii Remote, si attiverà una delle mosse speciali, per le quali solitamente si deve invece eseguire una combinazione di tasti sicuramente più complessa rispetto all’agitare un controller. Chi è cresciuto a pane e Street Fighter però, sarà pressoché impossibilitato a trovarsi a proprio agio con questo sistema, tra l’altro non avendo una base di appoggio su cui contare realizzare le mosse speciali dei vari personaggi, come ad esempio un semplice attacco basato su mezzelune e simili, risulterà molto frustrante. Fortunatamente i programmatori hanno lanciato un ancora di salvataggio, rendendo possibile l’utilizzo del Classic Controller e del joypad Gamecube, scelta che si rivelerà quantomeno obbligata se si vuole godere a pieno della giocabilità del titolo. Quello che teniamo a sottolineare è che la natura dei controller del Wii non è per forza detto che sia adatta a qualsiasi tipo di gioco, specie se si tratta di un picchiaduro classico, cui se viene tolta la possibilità di “smanettare” con il pad perde gran parte del proprio fascino. Avremo quindi preferito che questo gioco fosse venduto in bundle con un controller magari a prezzo concorrenziale, certi che le vendite ne avrebbero guadagnato.

Tecnicamente parlando
Dal punto di vista tecnico, nonostante l’hardware della console Nintendo sia superiore rispetto alla PS2, non ci sono novità in questa versione. Rispetto ai precedenti capitoli i fondali sono stati ridisegnati, le animazioni ritoccate e il risultato finale è comunque lodevole, nonostante si comincia a sentire il peso degli anni per un comparto tecnico che è da troppo tempo sulla cresta dell’onda. Il character design appare ben ispirato e le mosse speciali denotano una certa originalità almeno a livello visivo. Molto buone anche le dimensioni dei personaggi, davvero generose e imponenti. Magari sarebbe stato preferibile una mano più pesante specialmente nella rielaborazione dei fondali, ma precisiamo questo non per dire che un gioco in 2D sia per forza di cose “vecchio”, basta guardare il 2D di Paper Mario per avere un chiaro esempio. Per quanto concerne il sonoro, il lavoro svolto dai programmatori è buono, ottime le musiche di sottofondo come del resto gli effetti sonori e le voci.
Trattandosi di un prodotto di stampo molto classico sarebbe stato interessante vedere come se la sarebbe cavata nell’affrontare una modalità online, sicuramente attesa da tutti gli appassionati e in grado di migliorarne notevolmente la longevità. Le scelte a disposizione del giocatore si fermano invece a soluzioni ampiamente già viste nella serie quali Arcade, Medal of Millionaire, Versus, Survival e Training. Decisamente troppo poco per lasciare le sorti di un prodotto comunque pregevole al solo fattore rigiocabilità e considerando un sistema di controllo non ottimale.
Recensione Videogioco GUILTY GEAR XX  ACCENT CORE scritta da LOLLO79 In definitiva ci sentiamo di consigliare vivamente questo Guilty Gear Accent Core a tutti coloro che hanno sete di picchiaduro vecchio stampo, solidi e tecnici come questo. Agli stessi è obbligato l’acquisto quantomeno di un Classic Controller, per godere a pieno di un titolo che se giocato con il controller standard del Wii perde gran parte del suo mordente. Come difetti possiamo citare un gameplay che si ripete da ormai troppi anni, nonostante siano comunque state introdotte delle novità, ma d’altronde la saga di Street fighter stessa ci ha insegnato che il riciclo non è propriamente un difetto. Per quanto concerne il comparto tecnico di sicuro avremmo preferito un lavoro più curato nell’adattamento, ma siamo ben coscienti che il mercato “impone” l’uso di motori grafici adatti per diverse piattaforme. Si tratta di un gioco che sicuramente non è adatto per gli utenti poco esperti e per coloro che non vogliono impazzire dietro a mosse speciali e supercombo, ma a tutti gli altri consigliamo di dare un’occhiata a questo titolo che siamo certi non li deluderà.
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