Recensione di Bratz: The Movie

Copertina Videogioco Bratz: The Movie
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     THQ
  • Distributore:

     THQ
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- Imperdibile per chi conosce le Bratz
- Discretamente divertente
- Realizzazione tecnica discutibile
- Longevità limitata
- Livello di difficoltà elementare
A cura di (Star Platinum) del
Come da tradizione, siamo di fronte all’ennesimo Tie-in, questa volta ispirato da un film che a sua volta prende spunto da… delle bambole?! Proprio così, non avete letto male. Negli anni i personaggi delle Bratz sono diventate un vero e proprio fenomeno in grado di calamitare l’attenzione di sempre più giovani appassionate, attratte dal colorato e stilisticamente accattivante mondo in cui queste piccole protagoniste si muovono quasi spinte da vita propria. Per i giocatori di vecchia data questo titolo risulterà probabilmente presto anonimo, ma chiunque abbia una qualche dimestichezza con le Bratz si ricorderà sicuramente di un altro titolo ad esse dedicato (Bratz Forever Diamonds), cui questo episodio sembra pericolosamente ispirarsi.

Piccole dive crescono
Trattandosi di un gioco pensato e sviluppato per un pubblico prevalentemente di bambine, dopo la breve introduzione vi troverete a dover scegliere quale delle quattro protagoniste controllare. Non cambierà praticamente nulla in termini di azioni da svolgere, ma a livello estetico è pur vero che le quattro fanciulle presentano nelle differenze tra loro. Potrete così impersonare Cloe, Jade, Sasha o Yasmin all’interno di una cittadina realizzata a misura di Bratz e in cui ogni nuovo incontro rappresenta un nuovo obiettivo da portare a termine e missione da sbloccare. Per certi versi, seppur con le dovute e notevoli differenze, le relazioni sociali che andrete a costruire con gli altri personaggi non giocanti ricordano un po’ quanto accadeva in Animal Crossing, in cui ognuno assegnava un compito o richiedeva di svolgere un’azione per suo conto. Nulla di sconvolgente dal punto di vista dell’originalità, ma bisogna ammettere che se consideriamo la struttura nell’ottica del target cui è rivolto questo prodotto, il tutto funziona in modo pregevole e può risultare appagante nonostante la semplicità delle cose da fare. Può capitare ad esempio che vi sia richiesto di andare alla ricerca di un particolare accessorio di bigiotteria, procurarvi un capo d’abbigliamento all’ultima moda, realizzare delle foto ad un evento mondano e simili.
Nonostante la mappa non rappresenti per dimensioni un reale problema a livello di complessità, girare alla cieca alla ricerca di un determinato luogo può rivelarsi lungo e problematico. Per risolvere questo inconveniente la protagonista sarà però sempre accompagnata da un comodo telefonino di ultima generazione, in grado non soltanto di metterla in contatto con altri personaggi ma anche di farle da navigatore e segnalarle quindi i punti da raggiungere. Come tutte le teenager che si rispettano, tale meraviglia tecnologica è inoltre dotata di una serie di suonerie che potrete ascoltare nei momenti di pausa e sarà possibile incrementare nel corso del gioco, ottenendone di nuove.

Shopping selvaggio
Rispetto a molti prodotti dove lo scopo ultimo è spesso quello di risolvere un mistero, salvare un mondo in rovina o diventare campione in qualche competizione intergalattica, in Bratz: The Movie è richiesto unicamente di portare a termine più obiettivi possibili e guadagnare di conseguenza sempre più denaro da investire in shopping. Nulla di più semplice, ma in fondo rappresenta un po’ il sogno di tutte le fanciulle, quindi perché dare torto agli sviluppatori? Tornando alla meccanica di gioco, essenzialmente dovranno essere superate delle prove di abilità oppure, come accennato in precedenza, l’attenzione sarà posta su una lunga serie di oggetti da recuperare recandosi in differenti zone dell’intricata area urbana in cui vi trovate. Utilizzando una formula free roaming pensata per non risultare mai frustrante, il gioco non pone mai dei limiti di tempo, risultando però decisamente troppo facile da portare a termine nel giro di un pomeriggio. Le attività principali e di svago da svolgere sono numerose, peccato solo che il sistema di salvataggio non sembra essere stato pensato con altrettanta praticità, in quanto solo in una locazione è possibile registrare i risultati ottenuti.
Riguardo al sistema di controllo, trattandosi di un porting non vi sono state assolutamente innovazioni o utilizzi pensati per esaltare le qualità del controller del Wii. Le uniche funzioni utilizzate corrispondono allo stick analogico del Nunchuk e al Wii Remote, in riferimento ai pulsanti A e B, ma è bene sottolineare che le azioni da compiere –movimenti inclusi- sono sempre molto lineari e non vi costringeranno mai all’esecuzione di manovre complesse né richiedono un tempo d’apprendimento di qualche tipo.
La realizzazione tecnica sfiora –senza raggiungerla pienamente- la sufficienza. Graficamente il gioco risulta fedele, per quel che concerne il character design, alle controparti “reali” delle famose bambole, ma questa è una magra considerazione se rapportata con una povertà poligonale al limite del sopportabile, contraddistinta da texture di scarsa qualità e colori non sempre sgargianti.
Il sonoro è contraddistinto da una serie di motivetti pop ed effetti sonori tutto sommato orecchiabili, ma decisamente sottotono, anche se potrebbero comunque risultare apprezzati per chi non pretende di paragonarli con gli standard attuali visti in altre produzioni.
Il giudizio complessivo di questo prodotto va però espresso tenendo conto non soltanto dei numerosi aspetti tecnici decisamente poco positivi, ma anche di una trama a tratti inesistente, che vi vedrà quasi interamente muovervi alla ricerca di denaro da spendere per collezionare numerosi oggetti di diverso tipo. Considerando comunque il target decisamente basso verso cui questa produzione è destinata pare inopportuno esprimere ulteriori critiche a un gioco che non è nato certo per rivoluzionare il mercato. Se amate le Bratz fateci un pensierino comunque, per voi o per le vostre bambine.

Recensione Videogioco BRATZ: THE MOVIE scritta da STAR PLATINUM Bratz: The Movie non farà gridare al miracolo e probabilmente saranno ben poche le persone a prenderne in considerazione l'acquisto. La realizzazione tecnica sottotono contrasta con un gameplay in parte divertente, ma privo di quegli stimoli necessari a rendere questo prodotto davvero coinvolgente. Potrebbe però piacere alle bambine o comunque a coloro che conoscono Cloe, Jade, Sasha e Yasmin, per cui se nonostante tutto riuscite a trovarlo in giro a un prezzo interessante fateci comunque un pensierino, ma non aspettatevi nulla di eccezionale.
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