Recensione di Big Catch Bass Fishing

Copertina Videogioco Big Catch Bass
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Arc System Works
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Concept potenzialmente interessante...
- Numerose specie di pesci
- ...fino a quando non si inizia a pescare
- Tecnicamente mediocre
- Multiplayer mal realizzato
- Telecamera inadeguata
A cura di (Star Platinum) del
Se è vero che il Wii è sempre stato definito come un sistema videoludico in grado di dar possibilità a molti piccoli sviluppatori di proporre le proprie idee senza investimenti di alto livello, con il tempo molte produzioni third party si sono un po’ troppo lasciate andare ad esperimenti decisamente poco riusciti e che spesso hanno destato ben più di una perplessità sulla soglia minima di qualità che dovrebbe essere garantita da ogni nuovo progetto. Saranno riusciti questa volta a pescare nel mare giusto?

Finché la barca va…
Dopo alcuni tentativi abbozzati, ogni appassionato di pesca sportiva, nonché possessore di Wii, attendeva con più di un motivo d’interesse un titolo in grado di proporre un’esperienza di gioco coinvolgente ed immediata, abbinandola però ad una struttura dotata di quel minimo di profondità di cui questa particolare tipologia di giochi ha bisogno per riuscire a risultare apprezzabile non soltanto dai cultori di questo sport, ma in generale da tutti coloro che da sempre hanno idealizzato la pesca con l’utilizzo di sistemi di controllo sempre più originali e divertenti da padroneggiare. Proprio per questo, entrando nell’ottica delle possibilità d’immedesimazione offerte dal Wii, le premesse per un prodotto interessante si erano fatte ancora più alte. Se siete andati subito a sbirciare il voto però, risulta difficile nascondere la profonda delusione che abbiamo provato nel testare un gioco che sulla carta aveva promesso molto e che invece ha mantenuto davvero una parte infinitesimale del potenziale di cui disponeva. Ma procediamo con ordine.
Il primo impatto con Big Catch Bass Fishing potrebbe disorientare non poco a causa delle poche modalità a disposizione, ma soprattutto per via di una cosmesi davvero di basso profilo, che fin dai primi istanti non riesce nell’intento di mascherare il superficiale lavoro di programmazione portato avanti con buona volontà (forse), ma non certamente con delle idee convincenti. Una volta che avrete messo piede sulla vostra imbarcazione, potrete scegliere di dirigervi verso un discreto numero di laghi costituiti ognuno da una diversa morfologia, livello del fondale e specie di pesci presenti. Una volta scelto il punto più adatto alle vostre esigenze sarà sufficiente fermare la barca per iniziare a mettere in pratica le vostre doti di pescatore ed è qui che ha inizio l’incubo…

Tonno subito…
Cercando d’incrementare il lato simulativo del gioco, avrete modo di effettuare diversi tipi di lancio che fanno parte di alcuni dei principali stili di pesca sportiva di superficie praticati dai veri professionisti. Vediamoli nel dettaglio.

Overhand - Letteralmente si potrebbe tradurre come il “lancio da sopra”. Effettuando questo tipo di azione il vostro alter ego virtuale compirà un movimento in grado di far passare la canna sopra la sua testa. Si tratta della tecnica più semplice in assoluto presente nel gioco, ma lo svantaggio è che non permette di ottenere delle distanze molto lunghe rispetto al punto di lancio. In teoria sarebbe anche quella più precisa da utilizzare, permettendo quindi di colpire più volte in prossimità di un punto ben fornito di prede, peccato solo che all’atto pratico –come avremo modo di analizzare in seguito - si rivela spesso scomoda per via di una gestione della telecamera davvero poco collaborativa.

Side arm - Se nella vita privata praticate davvero la pesca non dovreste aver difficoltà a riconoscere questa tecnica, decisamente molto utilizzata in particolar modo nel nostro paese. In questo caso il movimento del vostro personaggio sarà simile al precedente, con l’unica differenza che per lanciare sarà utilizzata una rotazione del busto. La distanza raggiunta è leggermente superiore e nonostante un primo approccio non immediato si prende confidenza con questa azione in un tempo relativamente breve.

Backhand - Di tutti i tipi di lancio è forse quello più complesso, ma che si rivela fondamentale per alcune ambientazioni in cui le condizioni della massa acquosa non permettono una mira precisa. Il vostro abile pescatore effettuerà un lancio rivolgendo quasi le spalle al punto d’impatto ed effettuando poi un repentino movimento in grado di raggiungere zone altrimenti inaccessibili. Inutile aggiungere che si rivela decisamente arduo da padroneggiare, con risultati il più delle volte insoddisfacenti.

Da un punto di vista prettamente “meccanico”, il sistema di controllo è molto simile a quello utilizzato in Rapala Tournament Fishing, quindi quasi totalmente incentrato sul Nunchuk per quel che riguarda il movimento dell’imbarcazione, mentre il Wii Remote in combinazione con i pulsanti A e B permetterà di riprodurre i movimenti di canna da pesca e mulinello. Nel momento in cui riuscirete a prendere all’amo un pesce si attiverà inoltre una sorta di minigioco in cui dovrete furiosamente eseguire dei movimenti con il controller per aver ragione della vostra preda e poterla quindi caricare a bordo senza pericolo che scappi. Una struttura del genere, già abbastanza povera a livello di idee e piuttosto noiosa fin dalle prime partite, potrebbe in parte risollevarsi grazie alla presenza di una modalità online che permette fino a quattro giocatori di sfidarsi all’ultimo pesce, peccato solo che –a prescindere che voi utilizziate i codici amico piuttosto che una ricerca a random - proprio come era accaduto con la versione americana del gioco è praticamente impossibile trovare qualcuno online, con conseguente calo a picco dell’interesse dopo poche decine di minuti e ancor meno sfide portate a termine.

Specie in via… di fuga
Dal punto di vista tecnico la realizzazione di BCBF presenta molte ombre e poche luci. Il sistema di controllo si presenta da subito abbastanza preciso, tuttavia risulta davvero difficoltoso riuscire a recuperare un pesce senza sostenere una fatica immensa, a causa di un sistema di telecamere davvero scomodo e mal strutturato. La visuale, spesso troppo vicina e poco incline alle necessità del giocatore, tende quindi a far perdere di vista il “bersaglio” effettuando numerosi lanci male organizzati con il risultato che anche la più pacifica delle prede si rivela ben presto difficilmente identificabile a livello di profondità e distanza effettiva. La situazione inoltre si aggrava notevolmente quando l’azione si sposterà sott’acqua a causa di un impatto grafico decisamente deludente e sottotono. I colori appaiono infatti troppo scuri e le animazioni delle numerose specie di pesci risultano legnose e poco convincenti sotto il profilo del realismo. Stessa cosa dicasi per la caratterizzazione del protagonista e dei pochi personaggi presenti, davvero poveri a livello di dettagli e texture. Colpo di grazia è rappresentato da uno dei peggiori effetti dell’acqua mai visti su una console Nintendo, che soprattutto in un titolo del genere ricopre un ruolo di primaria importanza nel coinvolgimento del giocatore.
Il sonoro, per lunghi tratti inesistente, è contraddistinto da musiche anonime e poco orecchiabili, che imparerete a detestare prima che trascorrano dieci minuti.
Niente da fare nemmeno per la tanto reclamizzata modalità multiplayer, che risulta in giocabile per il semplice fatto che difficilmente è possibile incontrare qualche sfidante online nonostante numerosi tentativi. La longevità si riduce quindi al tempo che impiegherete per restare delusi da questa produzione, rimpiangendo di non aver impiegato i vostri sudati risparmi per qualche titolo più meritevole. La stagione della pesca è finita ancor prima di iniziare.

Recensione Videogioco BIG CATCH BASS FISHING scritta da STAR PLATINUM Big Catch Bass Fishing non riesce a raggiungere la tanto desiderata sufficienza ma si incaglia negli scogli rappresentati da una realizzazione tecnica davvero obsoleta, che trascina a fondo anche una giocabilità che tutto sommato sarebbe anche discreta, se non altro per il tentativo di ricreare un sistema di controllo fedele agli stili di pesca reali. Nel complesso quindi non possiamo che sconsigliarne l'acquisto, in attesa di titoli che sfruttino in modo più onrevole questa divertente e rilassante disciplina. La barca affonda, scappate finché potete...
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