Recensione di Tamagotchi Party On!

Copertina Videogioco Tamagotchi Part
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Namco Bandai
  • Distributore:

     Atari
  • Lingua:

     Italiana
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     Disponibile
- Molto colorato...
- Personaggi simpatici
- ...anche troppo!
- Struttura elementare
- Longevità ridicola
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A cura di (Star Platinum) del
Il già abbondante numero di party game presenti su Wii è ulteriormente accresciuto da un gioco che non può non essere considerato per il “peso” videoludico di un fenomeno che diversi anni addietro ha letteralmente spopolato abbandonando i confini del Giappone e raggiungendo, seppur con discutibili consensi, anche l’Italia. Riusciranno i cari Tamagotchi a farsi apprezzare in questa nuova formula?

Un pianeta allo sbando
Tanto per cambiare, la trama è ancora una volta una delle più assurde e ridicole mai viste in un videogames, che non lascia spazio ad alcuna struttura narrativa degna di tale nome, ma serve appunto unicamente per presentare il “contenitore” implementato dagli sviluppatori. Il motivo della disputa, se così vogliamo chiamarla, altro non è che l’elezione del presidente sul pianeta Tamagotchi, i quali hanno la brillante idea di risolvere tutto attribuendo questa importante responsabilità non al personaggio più meritevole, ma a colui che risulterà vincitore di una sorta di strambo quiz composto di numerosi minigiochi. Formula senza dubbio originale (chissà se la vedremo adottata presto anche nel nostro paese!), ma che ben poco interessa ai fini del gioco vero e proprio.
Attraverso una struttura ormai consolidata dai numerosi titoli presenti sul mercato, il giocatore dovrà seguire una sorta di percorso disseminato di caselle contenenti ognuna varie prove a tema, con lo scopo ultimo di ottenere il maggior numero di punti popolarità alla fine del tabellone. Se di fatto questa formula potrebbe anche apparire divertente, purtroppo il primo grande difetto di gioco è facilmente riscontrabile nel limitato numero di turni a disposizione. Non sappiamo se tale scelta sia stata pensata per rendere le partite meno noiose o permettere un approccio più immediato anche da parte di coloro che non hanno molta esperienza con i videogames, tuttavia è davvero deprimente riscontrare che la sorte del vostro buffo alter ego virtuale sarà decisa in sole sette prove, corrispondenti idealmente ai sette giorni precedenti alle elezioni (come se il tutto si potesse decidere in un tempo così riduttivo…), ma tremendamente brevi da portare a termine.

I dadi non sbagliano mai
Se siete riusciti a riprendervi dallo shock iniziale, potrebbe interessarvi conoscere in modo più approfondito l’intricata struttura attorno su cui tutto si concentra. Sarcasmo a parte, nel complesso ci troviamo di fronte a una meccanica decisamente immediata. Quando toccherà a voi potrete lanciare il dado attraverso un semplice movimento del Wii Remote abbinato al pulsante A e ottenuto il punteggio il vostro personaggio si sposterà sulla casella corrispondente.
A questo punto si apriranno differenti strade in base alla tipologia di minigioco che la sorte ha scelto per voi. Purtroppo la varietà delle prove a disposizione è assai limitata e non potrete nemmeno consolarvi con un sistema di controllo in grado di sfruttare in qualche modo le peculiarità del Wii. Buona parte delle sfide, basandosi su uno schema piuttosto elementare, richiedono la sola pressione del D Pad, mentre solo una parte minore di esse vi permette di utilizzare in modo leggermente più approfondito il Wii Remote, attraverso prove di abilità talmente mal riuscite da non meritare menzione più approfondita. Ciò che più di ogni altra cosa disorienta è però la scarsa sensazione di coinvolgimento che si prova giocando insieme con altri concorrenti umani. Il motivo di tale sofferenza è facilmente riscontrabile nell’impossibilità di poter partecipare a un minigioco sfidando un avversario, ma solo alternandosi. In questo modo, giocare da soli o in compagnia è di fatto poco differente, con conseguente crollo a picco del divertimento, che soprattutto in un party game fonda una grande fetta di successo proprio sulla possibilità di poter condividere l’esperienza con qualcuno. Dobbiamo inoltre segnalare la fastidiosa presenza di alcune caselle evento, su cui i dadi tendono inevitabilmente a trascinare il giocatore con fin troppa frequenza, in cui non si deve partecipare a nessuna prova, ma solo attraverso un “imprevisto” stile Monopoli si ottiene un aumento o calo del punteggio fino a quel momento ottenuto, con grande frustrazione da parte del malcapitato giocatore di turno. Di tanto in tanto è possibile entrare in apposite sessioni in grado di potenziare il vostro personaggio grazie all’acquisto di oggetti e migliorie di facciata che, aumenteranno i vostri consensi grazie al classico effetto “fumo negli occhi”.

Yes we can…
Se è vero che il gioco è stato pensato per un pubblico molto giovane, appare comunque troppo povero di idee per riuscire ad attestarsi ad un livello qualitativo quantomeno sufficiente. Tutto il gameplay si basa su una formula mal concepita, che impiega davvero pochissimi minuti per risultare tremendamente noiosa e cordialmente detestabile.
Dal punto di vista tecnico, la grafica è talmente satura di colori che potrebbe essere molto sconsigliabile da affrontare senza le dovute contromisure in termini di distacco dalla tv. Il character design dei personaggi è sufficientemente simpatico da far dimenticare per qualche istante la mediocrità delle strutture poligonali e di tutto il resto. Nemmeno le musiche, che inizialmente appaiono anche orecchiabili, risultano metabolizzabili dal giocatore, essendo noiose e ripetitive.
Il sistema di controllo è preciso, ma onestamente sarebbe stato incredibile il contrario visto l’esiguo numero di azioni e movimenti effettuabili. Peccato perché ancora una volta le premesse per un gioco almeno sufficiente c’erano eccome, ma a conti fatti non vediamo come qualcuno possa investire tempo e denaro in un prodotto assolutamente ingiustificato e lontano dagli standard odierni. Soprattutto su Wii, dove fino ad oggi si sono visti dei signori Party Game, la concorrenza è più che mai spietata e questo Tamagotchi Party On! Appare decisamente inconsistente per non essere spazzato via senza alcun rimorso.

Recensione Videogioco TAMAGOTCHI PARTY ON! scritta da STAR PLATINUM Tamagotchi Party On! si dimostra inadatto non solo per i giocatori più smaliziati ma anche per un target giovane, che può puntare a titoli dello stesso genere ma ben più divertenti e longevi. Una realizzazione tecnica mediocre accompagna il giocatore all'interno di un'esperienza davvero allucinante, che non auguriamo a nessuno di provare, nemmeno in compagnia. Lasciatelo sugli scaffali e dormite notti tranquille.
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