Recensione di Showtime Championship Boxing

Copertina Videogioco Boxe
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Zoo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tanti pugili da poter scegliere
- Prezzo budget
- Realizzazione tecnica deludente
- Controlli pessimi
- Giocabilità ridotta ai minimi termini
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Quando si parla di boxe il primo pensiero che si materializza nella mente di tutti è l’immagine dell’immortale Rocky, mentre sta tempestando di pugni il terribile Ivan Drago. L’occhio della tigre e tante altre scene dei film di Stallone ci hanno emozionato e fatto amare uno degli sport più duri del mondo. Mike Tyson, Cassius Clay e i grandi boxeurs del passato sono delle icone non solo sportive ma personaggi che, nel bene o nel male, sono entrati a far parte della storia moderna dell’uomo. Dopo una presentazione così evocativa, torniamo con i piedi per terra e ci svegliamo dal nostro sogno fatto di personalità indimenticabili e scene memorabili per avere a che fare con Showtime Championship Boxing: un esempio lampante di come non andrebbe sviluppato un titolo sportivo...

Il ring della vergogna
Proprio come suggerisce il titolo d’apertura, questo gioco è un’offesa per gli amanti della boxe e dei videogames in generale. Iniziamo col sottolineare la presenza di due sole modalità: il classico combattimento veloce e una competizione per aggiudicarsi la cintura di campione. Quest’ultima opzione si divide a sua volta in quattro livelli di difficoltà, sbloccabili man mano che finirete i tornei. I protagonisti sono ovviamente loro, i boxeurs. Personaggi strani e alquanto bizzarri quelli usati dai ragazzi della Nikitova. I pugili hanno dei nomi altisonanti e allo stesso tempo comici, le loro fattezze sono altalenanti: c’è il lottatore di colore dal fisico non propriamente atletico, oppure c’è chi ha dei tatuaggi da super macho, mentre la maggior parte ha un espressione facciale da duro, o perlomeno vorrebbe sembrarlo.

Tecnicamente imbarazzante
Una volta saliti sul ring lo sconcerto generale vi assalirà come una tigre dai denti a sciabola, lacerando la vostra candida anima di videogamer di qualità, lasciandovi solo la tristezza di aver speso dei soldi per un prodotto simile, venduto comunque a prezzo budget. Le basi per avere un gioco di boxe degno di tale nome dovrebbero essere comandi precisi e animazioni realistiche. Il nostro Showtime Boxing però cade miseramente nel fango, offrendo delle prestazioni raccapriccianti. Partendo da quello che dovrebbe essere il pubblico, si arriva a credere che nelle arene americane non ci sia poi tanta gente, visto che la maggior parte dei posti sono vuoti. I pochi spettatori rimasti (o programmati) altro non sono che degli sprite 2D sbiaditi, che fanno vibrare freneticamente una parte del loro corpo in segno d’approvazione. Lo sgomento totale, peccato non finisca qui, poiché i pugili non sono esenti da difetti. Ogni volta che colpirete o sarete colpiti, l’unica cosa che noterete è un leggero scatto all’indietro della testa, non importa se il colpo sia potente o meno, il risultato non cambia. Nonostante gli spettatori siano inguardabili, i pugili sono stati realizzati quasi decentemente, anche se siamo ai livelli dei primi giochi della scorsa generazione di console. Nella boxe il movimento veloce delle gambe è basilare affinché si possa disorientare l’avversario e colpirlo quando meno se lo aspetta, ma niente di tutto ciò accadrà durante un combattimento in SCB visto che “camminerete” nel vero senso della parola. Per spostarvi nelle quattro direzioni userete il control stick del Nunchuk, mentre come era prevedibile, il Wii Remote corrisponde al guantone destro ed il Nunchuk ai colpi del sinistro.
Per approfondire la meccanica di gioco (o forse per renderla più complicata), i programmatori hanno pensato bene di delegare la forza del pugno alla pressione di un tasto, in aggiunta al solito movimento delle braccia. Il risultato finale è una presa in giro verso il rivoluzionario sistema di controllo di Nintendo, visto che si poteva calibrare la velocità dei due controller per calcolare la forza d’impatto che il pugno avrebbe avuto, invece di premere due pulsanti che allo stesso tempo rendono meno naturale il gameplay. Una scelta decisamente discutibile.
La parte difficile viene quando tenterete di sferrare dei colpi alla cintura. Sembra quasi scontato dirvi che la reattività della vostra controparte virtuale è pari a zero ma per fortuna anche il personaggio gestito dalla I.A. è parecchio lento nel muoversi, dandovi tempo per capire se dovete picchiare in alto o in basso.
Da notare che la barra della stamina si ricarica in maniera estremamente celere, come anche quella dell’energia vitale dei pugili. Ecco, questa cosa ci ha lasciati perplessi, poiché se riuscirete a scappare dalla lotta per un po’ di tempo, tornerete presto al massimo della salute. Un ulteriore prova di mediocrità è data dal fatto che, nonostante i boxeurs se le diano di santa ragione, non vedrete alcun riscontro fisico sui loro volti; nessun occhio nero, sudore o rivolo di sangue… nulla di nulla, come se fossero fatti d’acciaio.
La longevità del gioco è minata dalla scarsa qualità dello stesso, facendovi rimpiangere l’incauto acquisto. Se poi avrete il coraggio di invitare un amico per giocare in multiplayer, potrete sperimentare in due un’esperienza da non raccontare in giro.
Cos’altro potremmo scrivere a proposito di un titolo così scadente? Per esempio non esiste una colonna sonora, non è presente neanche una traccia da ascoltare, durante gli incontri ci saranno solo le urla del pubblico e quelle strazianti dei pugili.
Non accontentandosi di essere un prodotto superficiale, il gioco regala delle perle di mediocrità assai rare da trovare in giro, soprattutto in occasione dell’entrata dei pugili nell’arena. Non basta un prezzo budget per giustificarne l'acquisto, ancora una volta il progetto può definirsi fallito miseramente.
Recensione Videogioco SHOWTIME CHAMPIONSHIP BOXING scritta da DR. FRANK N FURTER Showtime Championship Boxing merita di essere lasciato sullo scaffale del vostro negozio di fiducia, a meno che non vogliate buttare i vostri risparmi. Chi ama la boxe cerchi altrove, sicuramente troverà in Wii Sports un’alternativa migliore. Una realizzazione tecnica imbarazzante e mille altri difetti descritti in sede di recensione affossano il titolo in modo inequivocabile, rendendolo superfluo per la ludoteca del Wii.
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