Recensione di Volleyball

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibie
- Colonna sonora orecchiabile
- Alcune idee coraggiose...
- Poco giocabile
- ...rovinate dai limiti tecnici dell'epoca
- Scarso senso della profondità
A cura di (Mauro.Cat) del
La goccia di ciclone
Abbiamo sempre seguito la pallavolo negli eventi importanti e specialmente nel periodo d’oro della selezione italiana. Solo in un paio di occasioni però abbioamo avuto la possibilità di assistere di persona ad incontri, sia maschili che femminili, nella massima serie. Questo sport, molto praticato a scuola probabilmente per la mancanza di contatto fisico tra le squadre avversarie, risulta molto emozionante dal vivo e anche più veloce grazie ad alcune modifiche nel sistema di punteggio (il Rally Point System).
Il mondo dei videogiochi non ha mai dedicato una eccessiva attenzione a questa disciplina, se si eccettuano i vari titoli dedicati alla variante su sabbia decisamente ben riusciti.
Il miglior titolo dedicato alla pallavolo da noi provato era l’originale, grazie alla particolare struttura bidimensionale ed alle scelte stilistiche, Hyper V-Ball sviluppato per la sala giochi e convertito anche per Super Nes (lo attendiamo su Virtual Console!). Nintendo invece pubblicò nel 1986 un titolo dedicato alla pallavolo per la linea sportiva del NES. Volleyball, disponibile da qualche tempo su Virtual Console a 500 Wii Points, è però un gioco coraggioso ma impreciso.

Sul tetto del mondo
La presentazione di Volleyball si apre con due personaggi che palleggiano amabilmente con il titolo del gioco sullo sfondo. Il giocatore, una volta premuto “start” deve decidere se giocare da solo, contro un amico e se selezionare il campionato femminile o quello maschile. Questa scelta, peraltro non comune ai titoli degli anni passati, è anche un pretesto per garantire due livelli di difficoltà (il vecchio game A o game B).
Il giocatore in singolo seleziona un team (la nazionale statunitense) e ne deve affrontare altri sette di difficoltà crescente. Come in Soccer o in Ice Hockey non esiste un vero e proprio campionato.
La struttura di gioco, come sottolineavamo in apertura di recensione, ci è sempre apparsa coraggiosa. Un titolo di pallavolo obbliga i programmatori a curare con attenzione il senso di profondità sia nella ricezione che nelle schiacciate, ma ai tempi del NES, macchina all’epoca meravigliosa, l’evoluzione tecnica forse non garantiva una simile complessità. Per questo motivo nonostante il gioco tenti di offrire davvero molto, rispetto ad altri contemporanei titoli di casa Nintendo dedicati ad altri sport, non riesce ad essere convincente.
In Volleyball ci sono tutti gli ingredienti di un vero match, schiacciate, muri, bagher e salvataggi all'ultimo respiro, senza però che questi siano ben amalgamati. La preparazione alla schiacciata è alquanto credibile, ma la finalizzazione risulta perlomeno confusionaria. Il tempismo necessario è notevole, ed anche dopo una discreta fase di rodaggio ci si trova in grande difficoltà.
Anche un fondamentale relativamente semplice come quello del muro appare troppo soggetto al caso e al caos. L’atmosfera e le buone idee sono quindi rovinate da queste imperdonabili indecisioni strutturali.

Vecchio gioco, vecchie regole
Tecnicamente Volleyball era mediocre già all’epoca dell’uscita ed è costruito sulla struttura grafica molto pixellosa tipica dei primi prodotti per il Nintendo 8 Bit. Le animazioni sono piuttosto curate ed i colori piuttosto forti con tonalità tendenti all’acido.
La colonna sonora è orecchiabile ma semplice. Un ricordo dell'infanzia che ancora ci accompagna alla perfezione con quell'unica graziosa colonna sonora ripetuta all’infinito.
La giocabilità è come già detto influenzata dalla pretenziosa struttura. Quando si tenta una schiacciata in molti casi si perde il tempo e si finisce col dare un poco credibile colpo dal basso sotto rete. Anche la battuta da fondo campo garantisce alcuni tentativi di tiro che spesso si materializzano in un pallone fuori dalle linee del campo.
La longevità del gioco risulta in definitiva alquanto limitata. Chi possedeva il titolo originale potrebbe divertirsi con gli amici per un breve periodo, ma difficilmente le nuove leve potrebbero trovare interessante un prodotto così traballante. Pochi avrebbero voglia di impratichirsi a lungo con l’ostico gameplay.
In definitiva Volleyball risultava già all’epoca un prodotto interessante ma poco proponibile e alla giocabilità, già limitata e poco apprezzata allora, si è aggiunto il peso degli anni che non ha avuto pietà. Un titolo che regala brevi momenti di divertimento ma che è davvero poco consigliabile oggi.
Recensione Videogioco VOLLEYBALL scritta da MAURO.CAT Volleyball è un prodotto ormai decisamente superato, limitatamente divertente già all’epoca dell’uscita e oggi quasi ingiocabile. Potrebbe risultare interessante per gli amanti della pallavolo, vista la scarsità di titoli prodotti per gli amanti di questa disciplina, ma solo allo scopo di collezione. In generale gli appassionati farebbero meglio ad attendere l’ottimo Hyper V-Ball, a meno che non abbiano amato alla follia il vecchio Volleyball in gioventù. Per tutti gli altri il consiglio è di attendere qualche disciplina meglio concepita e maggiormente giocabile.
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