Recensione di Bully: Scholarship Edition

Copertina Videogioco Bully
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Rockstar Vancouver
  • Distributore:

     Take 2
  • Lingua:

     italiano (sottotitoli)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Controlli rinnovati
- Avvincente e ricco di idee geniali
- Notevole longevità
- Comparto audio curatissimo
- Poche novità per chi ha già giocato la versione precedente
- Tecnicamente solo discreto
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A cura di (AP) del
Poco più di un anno fa usciva su Playstation 2 Canis Canem Edit, titolo di Rockstar destinato a destare un certo scalpore perchè metteva il giocatore nei panni di un giovane studentello che, dopo essere stato parcheggiato dalla madre in quel di Bullworth, ne combinava di tutti i colori pur di conquistare il rispetto all’interno della compagine scolastica, ricorrendo spesso ad azioni sprezzanti o semplicemente avventate nei confronti di professori, compagni di classe e ragazze. La mannaia del moralismo non poteva che abbattersi sulla nuova proposta di Rockstar, facendo leva sui contenuti deprecabili e diseducativi del prodotto. Quello che purtroppo sfuggì a tutti quelli che si scagliarono sul gioco senza neanche averlo mai visto fu che Jimmy Hopkins, protagonista del titolo, non era un bullo che andava a cercar grane nella nuova scuola, piuttosto un giovane caparbio, forte e allo stesso tempo giusto, che finiva nel posto sbagliato al momento sbagliato e che desidera solo farsi accettare dagli altri. Per fortuna la compagnia Canadese non sembra minimamente soffrire di vittimismo, ed ecco che così ci apprestiamo a veder nascere questa nuova edizione per un Nintendo Wii a cui mancava proprio un titolo del genere.

Jimmy, uno come tanti
Il cuore del gioco resterà sostanzialmente immutato rispetto a quanto abbiamo già visto nella prima edizione. Il giovane Jimmy sarà mandato in questa scuola dopo essere stato cacciato dall’ennesimo istituto per colpa delle sue bravate e del suo carattere irruente. Dopo l’arrivo il nostro alter ego sarà scaricato dalla propria madre (che sta per partire per una crociera in giro al mondo con il suo nuovo marito) e lasciato completamente a sé stesso.
Da questo momento entrerete nei panni del giovane e tutto quello che vi ritroverete davanti sarà un turbinio di situazioni goliardiche e spassose che vi riporteranno alla mente tante situazioni analoghe che non potranno non farvi abbozzare un sorriso sotto i baffi.
In Bully vi sarà lasciata la libertà di picchiare chi vorrete ma questa possibilità non fa assolutamente parte dell’idea originaria dei programmatori. Facendolo non otterrete nulla e anzi, rischierete di finire dal preside in punizione e in seguito a dover svolgere dei minigiochi di “castigo”, come per esempio falciare un prato con un tosaerba.
Avrete un dormitorio che funzionerà da base, dove potrete salvare, cambiarvi d’abito e andare a dormire. Questo aspetto non è trascurabile poiché se farete tardi dovrete intrufolarvi nella vostra stanza di nascosto o ancor peggio, potreste cadere addormentati durante una missione nel cuore della notte. Il campus per il quale avrete immediatamente accesso è molto vasto e comprende dormitori maschili, femminili, l’istituto principale, un campo da football, e molte aree segrete che non vi sveleremo per lasciarvi il piacere della scoperta.
Sarete subito a conoscenza di alcuni dei personaggi principali e vi sarà subito introdotta la suddivisione della scuola. In essa sono presenti diverse bande che si opporranno alla figura di Jimmy. Per avanzare nel gioco dovrete compiere missioni di vario genere che vi saranno affidate dai bizzarri studenti e professori che popolano questa sgangherata scuola, ma nessuna sarà per fare del male a qualcuno per il gusto di farlo: dietro ogni vostra marachella ci sarà sempre un motivo più che valido e spesso vi ritroverete a fare da scorta per i più deboli o a farla pagare a qualcuno che agisce per un proprio tornaconto. Altro fattore importante per riuscire a diventare l’alunno che porterà un po’ di pace in questa folle scuola, sarà il partecipare alle lezioni delle varie materie per migliorare le proprie conoscenze. Per avere una bicicletta più performante dovrete seguire le lezioni di meccanica e per avere “armi” più potenti dovrete seguire quelle di chimica. Seguire le lezioni comporterà la partecipazione attiva ad un minigioco che varia secondo la materia seguita e che può coinvolgere la vostra manualità o il vostro ragionamento.
Appena vi sembrerà di conoscere sufficientemente la scuola, si apriranno i cancelli dell’istituto e potrete ora scorrazzare per tutta la cittadina Bullworth facendo affidamento sui mezzi pubblici o su biciclette e skateboard. Da qui in avanti la vostra avventura diverrà ancora più ampia e sebbene non raggiunga mai la libertà offerta dal suo scorretto fratellone GTA, la varietà di situazioni che si andranno ad affrontare difficilmente risulteranno noiose.

Scholarship Edition
Tutto quello che è stato descritto fin qui è già stato giocato e goduto dagli acquirenti di Canis canem edit, titolo che sul finire del 2005 andava a censurare il “pericoloso” Bully e che finalmente approda sul suolo europeo con il suo nome originario e lo fa per la più piccola delle console, il candido Wii con i suoi sensori di movimento che tanta gioia hanno portato alla riedizione di Resident Evil 4.
Senza girarci troppo intorno possiamo dire che anche questa volta Wii Remote e Nunchuk hanno saputo donare una maggiore interattività alle nostre peripezie videoludiche, facendo di fatto la differenza in positivo con le altre versioni. Il Nunchuk servirà per gli spostamenti, attraverso la levetta analogica, mentre con il tasto C si potranno selezionare i passanti, sia per scambiare due chiacchiere che per iniziare una spettacolare ed accanita rissa. Infine premendo Z si afferreranno le persone, spingendole o buttandole in terra. Con il Wii Remote, invece, si selezioneranno gli oggetti e, attraverso il tasto A, Jimmy inizierà a correre per sfuggire agli incalliti Prefetti, dei ragazzi più grandi, impettiti nella loro divisa ed incaricati di mantenere l’ordine all’interno dell’ambiente scolastico. Ancora una volta, quindi, si potrà essere semplicemente richiamati oppure mandati davanti al preside con la conseguente punizione da scontare.
Molto buona la risposta ai comandi del Wii nel corso delle fasi di lotta. In questi casi, infatti, i due controller si trasformeranno in un prolungamento delle vostre braccia e, analogamente a quanto avviene nel gioco della boxe di Wii Sports, è come se foste direttamente voi a sferrare dei pugni verso qualcuno.
Tra le novità segnaliamo nuovi corsi da seguire, il che ovviamente vuole anche dire nuovi minigiochi. Tra questi abbiamo geografia, biologia, matematica e musica. Menzione d’onore per biologia, che vi permette di giocare ad una variante di Trauma Center, operando però su rane e simili. Tutta l’operazione verrà eseguita per mezzo dei sensori del Wii Remote, che guideranno i vari strumenti da utilizzare ossia la lente di ingrandimento, il bisturi e la pinza.
Infine sono presenti otto missioni extra, del tutto inedite, ed un guardaroba appositamente rinnovato per il pestifero protagonista.
Oltre alla modalità single-player si può gareggiare in un testa a testa multiplayer offline sfidandosi nei vari minigiochi che compongono le lezioni nel giochi in singolo.

Graficamente parlando
Quello che potrebbe far storcere il naso a tutti quelli che si aspettavano novità anche per quanto riguarda il settore tecnico è la quasi totale mancanza di miglioramenti in questo campo. Nonostante la maggiore potenza hardware di Wii rispetto alla vetusta architettura di PS2, i due titoli risulterebbero identici se non fosse per qualche sporadica differenza nelle texture degli ambienti e nella definizione dei personaggi, visibili però soli dai più attenti. Peraltro su questo punto era piuttosto ovvio non aspettarsi molte novità poiché il titolo non sfrutterà il nuovo Advance Game Engine di Rockstar (RAGE), già utilizzato nello sviluppo di Table Tennis, Grand Theft Auto IV e Midnight Club: Los Angeles. Attenzione però, ciò non vuol dire che il prodotto Rockstar sia brutto, ma solo che non è stato adeguatamente convertito sulla nuova console Nintendo. Stilisticamente i personaggi sono tutti facilmente riconoscibili e caratterizzati magnificamente. Anche le strade di Bullworth, dopo un po’ diventeranno familiari e andare in giro a rimettere a posto i torti subiti sarà un piacere. Il comparto sonoro è probabilmente il settore più curato grazie ad un eccezionale doppiaggio in inglese perfettamente sottotitolato in italiano e ad una colonna sonora sempre adeguata a quel che state facendo.
Il titolo ha parecchie missioni da offrire e la sua durata è garantita grazie a quattro atti davvero lunghi e ispirati che vi terranno compagnia per almeno una quindicina di ore se vorrete fare tutto di corsa, altrimenti il numero può salire anche di parecchio.
La giocabilità ha guadagnato moltissimo con l’intervento del controller Nintendo sia nelle sezioni principali, sia durante le varie lezioni. Questo è in ogni caso l’unico vero motivo per cui chi ha già giocato alla versione per PS2 potrebbe prendere in considerazione questa riedizione poiché le altre novità, seppur gradite, non aggiungono nulla di così impedibile da rifarvi tirar fuori i vostri risparmi. Chi invece ha avuto la fortuna di perdersi questo divertentissimo titolo per la console Sony, potrà ora rimediare portandosi a casa la versione deluxe di un titolo che di davvero violento ha solo le critiche che ha ricevuto.
Recensione Videogioco BULLY: SCHOLARSHIP EDITION scritta da AP Questo rifacimento da parte di Rockstar dimostra la fiducia della compagnia per un franchise che immerge il giocatore in un’atmosfera scanzonata e volutamente ironica, come già accaduto altre volte nella tradizione dell’azienda Canadese. Lo stupore nel ritrovare il giovane Jimmy così in forma nonostante la poca cura deputata alla parte grafica è grande, complice soprattutto un sistema di controllo duttile, intuitivo e coinvolgente. Se la sua uscita fosse stata accompagnata da un prezzo budget l'acquisto sarebbe stato consigliato a tutti, ma così com'è quelli che potranno godere appieno del titolo sono quelli che non hanno ancora vestito i panni del giovane ribelle. Se siete tra questi e dentro di voi avete ancora un piccolo Jimmy, comprategli questo titolo e vi sarà sicuramente grato.
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