Recensione di Super Street Fighter II: The New Challengers

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Capcom
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ci sono quattro personaggi in più...
- Appassionante in due
- Molto tecnico e divertente
- ... ma risultano un po' anonimi
- Ritmo di gioco lento
- Poco interessante per chi ha già scaricato la versione Turbo
A cura di (Mauro.Cat) del
Una minestra riscaldata… due volte
Capcom negli anni novanta ha sfruttato fino all’osso lo strepitoso successo della serie Street Fighter II riproponendo diverse versioni dello stesso episodio. Oltre ai titoli ufficiali, e chi frequentava le sale giochi in quegli anni potrebbe ricordarselo, si trovavano cabinati di provenienza "piratesca" nel quale si poteva provare una versione hack del titolo.
Questa era caratterizzata da una imprecisione grafica notevole, condita da sfarfallii, rallentamenti, e da una velocità improponibile. I protagonisti, che apparivano in varie colorazioni differenti, eseguivano le loro mosse speciali anche a mezz’aria con una facilità senza precedenti e con sequenze interminabili di Hadouken o di Shoryuken. Blanka che lanciava il Sonic Boom di Guile mentre si caricava di elettricità era davvero indimenticabile.
Il proliferare di tali prodotti potrebbe far meglio comprendere ai più giovani come il fenomeno Street Fighter II fosse in quegli anni così travolgente nel mondo dei videogiochi.
Super Street Fighter II: The New Challengers fu la terza incarnazione ufficilale del celebre picchiaduro di Ryu, Ken e compagni ad apparire su Super Nes, nel 1993, e su Virtual Console di Wii, nel mese di gennaio 2008. Le limitate novità rispetto agli episodi precedenti non sembrano però giustificare la necessità di scaricare nuovamente un prodotto troppo simile ai precedenti. Il picchiaduro Capcom inoltre non racchiude tutti i miglioramenti già visti nell’episodio “Turbo”.
La velocità di gioco appare in effetti più vicina a quella di Street Fighter II rispetto a Street Fighter II Turbo e questa scelta, a nostro parere ingiustificata allora come oggi, segna un passo indietro decisivo nel ritmo di gioco e quindi nella giocabilità del titolo.
Il giocatore ha però a disposizione un ottimo assortimento di lottatori tra i quali scegliere il proprio combattente preferito. Sono selezionabili gli otto protagonisti del primo episodio, i quattro boss di fine livello e quattro nuovi sfidanti.

I nuovi sfidanti
Precisiamo subito che abbiamo sempre avuto un debole per personaggi come Honda, il lottatore di Sumo, Blanka, il ragazzino che è sopravvissuto ed un incidente aereo diventando una specie di mostro verde e Vega, il rapido guerriero spagnolo. I quattro nuovi entrati, che andremo ora a presentare, non ci hanno particolarmente colpito.

Fei Long – Questo lottatore vi ricorda qualcuno? In realtà nelle movenze e nel design Fei Long sembra essere un omaggio al mitico Bruce Lee. La trama della storia infatti descrive come Fei Long abbia a che fare con il mondo del cinema. Pare che questo personaggio sia stato escluso dalla versione cinematografica di Street Fighter II proprio per la necessità di pagare i diritti alla famiglia di Bruce Lee. Nonostante sia piuttosto tecnico da usare non propone nulla di particolarmente nuovo rispetto ai vari Ryu e Ken e un'ottima agilità e compensata purtroppo da una potenza non eccezionale. Molto bello lo scenario nel quale combatte.

Thunder Hawk – Questo gigante messicano, che deve vendicare il padre ucciso da M. Bison, utilizza potenti calci per sbarazzarsi dei nemici. Il personaggio è, mio parere, uno dei meno giocabili della serie. La lentezza dei movimenti e la grande corporatura richiamano troppo spesso Zangief. Le animazioni sono nel complesso buone ed anche l’ambientazione risulta gradevole.

Cammy – Probabilmente questo affascinante agente delle forze speciali Delta Red è il nuovo personaggio che ha avuto maggior successo. Cammy, seconda ragazza a far parte della serie, condivide proprio con Chun-Li alcuni aspetti legati alla giocabilità ed alla velocità dei colpi. È ritenuta uno dei personaggi più affascinanti della saga. Molti però si sono chiesti come mai un membro delle forze speciali vada in giro vestito (o svestito) in quel modo…

Dee Jay – Questo lottatore di colore è un kickboxer giamaicano che combatte a tempo di musica e la cui storia è legata in parte a quella di Sagat. Abbastanza anonimo e poco carismatico, ci è sempre parso fuori luogo. Pare sia l’ultimo entrato nel videogioco per sostituire un altro personaggio misteriosamente cancellato (Akuma?).

Le altre novità
Tecnicamente il gioco offre pochissime novità. La grafica è leggermente migliorata e di ottimo livello, con alcune variazioni cromatiche e per quanto riguarda il design di alcune mosse ad energia. I nuovi personaggi sono ben animati e le ambientazioni discretamente originali. Il sonoro è come sempre eccellente e molto orecchiabile.
La giocabilità risente della lentezza generale del titolo ereditata da Street Fighter II: The World Warrior e con una velocità di gioco settata come nella versione Turbo tutto sarebbe stato diverso.
In generale, avendo provato titoli moderni, la giocabilità di picchiaduro così ancorati al passato potrebbe risultare indigesta a molti giocatori attuali. Alcune mosse dei vecchi protagonisti sono state leggermente differenziate per equilibrare maggiormente i combattenti e per mantenere vivo l’interesse dei fan della serie.
Capcom ha inserito una serie di modalità in stile torneo per due giocatori e queste introduzioni potrebbero risultare gradite a chi ha un amico con il quale confrontarsi. La longevità di questo titolo è legata proprio alla possibilità di sfidare avversari gcontrollati da amici e in definitiva può comunque ritenersi ottima per via dell'elevato grado di rigiocablità di questo titolo, non fosse altro per vedere tutti i finali dei personaggi.
Recensione Videogioco SUPER STREET FIGHTER II: THE NEW CHALLENGERS scritta da MAURO.CAT Super Street Fighter II: The New Challengers ai tempi dell’uscita era sembrato a molti una bieca operazione commerciale volta a sfruttare un prodotto di successo. Questa idea rimane anche diversi anni dopo con la pubblicazione del titolo su Virtual Console per 800 Wii Points. Il pubblico, però, all’epoca aveva premiato Capcom con buoni risultati di vendite. Questo è Street Fighter II, un alto esempio di giocabilità e per molti il miglior picchiaduro in due dimensioni di sempre. Il tutto è un po’ lento e molti potrebbero preferire la versione Turbo rinunciando ai quattro nuovi sfidanti. Sono valutazioni comunque molto soggettive e personalmente abbiamo sempre gradito di più la versione Turbo. Le novità ci sono ma le differenze dagli episodi precedenti appaiono poco significative. Scaricatelo solo se non avete gli altri episodi o se siete cresciuti adorando questo titolo.
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