Recensione di Wii Scacchi

Copertina Videogioco Wii Scacchi
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1+
  • Data uscita:

     Disponibile
- Vari tipi di scacchiera
- Possibilità di giocare online
- Livello CPU eccessivo per il target del titolo
- Longevità limitata
- Audio monotono
- Quasi esclusivamente per appassionati degli scacchi
A cura di (Spetz) del
Il gioco degli scacchi si è sempre distinto per la sua difficoltà, per la necessità di lunghi ed approfonditi ragionamenti da compiere ad ogni nuova mossa, cercando di carpire la tattica del proprio avversario ed adottare le misure idonee a metterlo fuori causa. Nel tempo questa disciplina antichissima ha iniziato a farsi strada come sport a livello professionistico, giungendo, probabilmente, il suo apice negli ultimi decenni. Anche ai più profani sarà capitato di sentir nominare, almeno una volta, giocatori internazionali del calibro di Fisher, Karpov o Kasparov. In particolare quest’ultimo ha scelto di sfidare potenti avversari virtuali, in estenuanti match che talvolta l’hanno visto prevalere, altre invece soccombere al cospetto dell’elaborazione e del ragionamento virtuale.
Dopo le innumerevoli versioni rese disponibili su PC, che offrivano l’occasione di cimentarsi con una grande IA e migliorare il proprio stile di gioco (la serie Chessmaster su tutte), anche sulla console Nintendo approda un titolo affine, che non pretende di svelare i segreti di questa disciplina, ma fornisce comunque un livello di sfida di assoluto rispetto.

Quanto siete disposti a ragionare?
Wii Scacchi si presenta immediatamente in tutta la sua semplicità, sia nella strutturazione dei menu, che dei match. Per prima cosa si potrà iniziare ad entrare in sintonia con il gioco, o comunque ad allenarsi, attraverso gli scontri con la CPU. In particolare è possibile impostare il livello di difficoltà che varia da un minimo di 1 ad un massimo di 10. Abbiamo provato a testare i livelli intermedi e bisogna riconoscere che c’è un ottimo grado di sfida per coloro che desiderano intraprendere qualche match in modo serio e concentrato. Tale principio tuttavia contraddice la natura decisamente leggera e semplice del titolo, indirizzato ai meno esperti, ma che può inevitabilmente mettere in difficoltà visto la complessità del computer. Peraltro il libretto delle istruzioni può aiutare, fornendo un’ infarinatura di base sulle mosse dei vari pezzi e i concetti chiave del gioco.
Oltre all’ovvia scelta del colore del proprio schieramento è possibile decidere, entrando nel menù opzioni, di modificare la tipologia di scacchiera utilizzabile ed anche la forma dei pezzi da muovere in gara, scegliendo tra otto possibili alternative di base, ed altre più particolari, sbloccabili esclusivamente inanellando delle vittorie. Oltre alla classica scacchiera color legno con pezzi di media statura, avremo da un lato modelli molto stilizzati, che riprendono il piano di gioco in due dimensioni nudo e crudo (sul genere di quelle immagini che appaiono negli enigmi legati agli scacchi all’interno della “Settimana Enigmistica” per intenderci) altri, al contrario, più articolati e godibili, come ad esempio quella che poggia su una pesante lastra di pietra ed è corredata da pezzi piuttosto classici ma lavorati. Non mancano alcune soluzioni veramente simpatiche e colorate, però obbiettivamente si poteva fare di meglio, dal momento che è assolutamente assente qualsiasi animazione nel momento in cui si mangiano i vari pezzi o si effettuano mosse particolarmente azzeccate. L'approccio immediato del titolo avrebbe richiesto alcune soluzioni di questo genere per cercare di stimolare l’attenzione dell’utente.

Pedine in movimento
Quando siamo in campo, se così lo possiamo definire, davanti a noi non avremo nient’altro che gli schieramenti contrapposti e i menu dei due giocatori, rispettivamente con il numero di minuti di gioco e la segnalazione dei pezzi che di volta in volta vengono “soffiati”. La struttura da questo punto di vista è semplice ed intuitiva anche per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo e, quasi sicuramente, non sono a conoscenza del regolamento. Ad aiutare in tal senso, oltre al libretto d’istruzioni, c’è il classico indicatore luminoso, che agevola le mosse di ogni scacco, indicando in quali direzioni esso si può spostare e di quante caselle. E’ sufficiente muovere le levette direzionali del Wiimote per scegliere il pezzo in questione ed in seguito premere A per prenderlo e spostarlo nell’area desiderata. Stessa operazione alla rovescia nel caso in cui si voglia annullare la mossa. Anche sotto questo aspetto si poteva oggettivamente inserire qualche novità che facesse la differenza rispetto agli altri classici del genere, ad esempio sfruttando i sensori del Wiimote per spostare le pedine in campo da un casella all'altra.
Per fortuna è possibile almeno cambiare la propria piattaforma di gioco anche a partita in corso, grazie all’accessibilità del menù opzioni in qualsiasi momento della sfida.
In alternativa alle partite in solitaria contro l’IA, c’è comunque l'occasione di sfidare i propri amici online, oppure confrontarsi con dei perfetti sconosciuti che però sanno il fatto loro in fatto di gioco e tattiche da utilizzare per avere il sopravvento.
Dal punto di vista tecnico ovviamente il gioco ha ben poco da offrire, tuttavia per quanto in un titolo del genere aspetti come grafica e sonoro siano comunque di poca importanza sarebbe stata più che gradita la possibilità di selezionare uno stile legato al mondo Nintendo, cosa che invece non è avvenuta. Inizialmente piacevole la musica di sottofondo, nelle sfide più intense si revelerà ben presto fastidiosa impedendovi di potervi concentrare al meglio.
Recensione Videogioco WII SCACCHI scritta da SPETZ Wii Scacchi non sembra un prodotto destinato a catturare l’attenzione dell’utenza, risultando piuttosto confusionario nello stabilire il suo target di riferimento. Interfaccia semplice ed intuitiva, menù stringati al minimo indispensabile, ma un computer piuttosto complesso anche ai livelli più semplici lo rendono una via di mezzo che potrebbe scoraggiare sia i neofiti che i fan di nicchia, sicuramente più invogliati dalle esperienze che si possono vivere su PC. Nintendo avrebbe potuto puntare almeno all’inserimento di qualche sfida contestuale al gioco stesso, che sicuramente avrebbe favorito i giocatori meno esperti a entrare in sintonia con le regole e lo spirito del gioco. Inoltre anche il tavolo appare eccessivamente spoglio, con alcune scacchiere particolari e alternative, ma che non riescono comunque a convincere nel contesto di gioco fin troppo tecnico. L’acquisto potrebbe essere consigliato a coloro che, abituati a giocare a scacchi con gli amici, hanno la possibilità di sfidarsi di fronte alla TV o di cooperare per cercare magari di battere la CPU al livello più elevato.
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