Recensione di Nights: Journey of Dreams

Copertina Videogioco Nights
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Sonic Team
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiana
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     Disponibile
- Eccellente colonna sonora
- Scelte cromatiche originali
- Buona varietà di gioco
- Tre modalità di controllo del personaggio
- Il primo episodio era migliore
- Animazioni in alcuni casi orribili
- Talvolta confusionario
- Fase online limitata
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A cura di (Mauro.Cat) del
Nights: Journey of Dreams ritorna dodici anni dopo il superbo Nights into Dreams, pubblicato per Saturn e giudicato da Spaziogames come il miglior titolo della console Sega con un significativo 9,7, ed atterra sul pianeta Nintendo Wii. I programmatori del Sonic Team hanno più volte sottolineato come l’ultima console Nintendo sia la più idonea ad ospitare il volo nel mondo dei sogni del piccolo giullare. Nights, eterea creatura del mondo dei sogni, si “dualizza” con i protagonisti dell’avventura fondendosi con loro e per questo non appartiene propriamente al genere maschile e neppure a quello femminile. Questa scelta è giustificata dalla possibilità di vivere l’avventura con due personaggi di sesso opposto: Helen Cartwright e William Taylor.
L’impatto iniziale con il gioco, grazie all’onirica ambientazione, è avvolgente e caldo. Una sequenza introduttiva molto curata coinvolge il giocatore ed invoglia a cominciare la partita in un attimo. L’atmosfera, che ci ha ricordato in parte quella già vista nelle avventure di Peter Pan, è arricchita da una colonna sonora davvero magnifica, ben orchestrata e curata in maniera convincente. Da molto tempo non ascoltavamo dei brani così orecchiabili e mai banali come questi. Una volta terminata la pregevole introduzione il giocatore può decidere se giocare le avventure principali o dedicarsi alla modalità online attraverso il supporto della WiFi Connection.

Il sogno di William
Abbiamo deciso di cominciare a vivere l’avventura vestendo i panni del piccolo William. Il bambino dorme nel suo letto infastidito da incubi terribili, mostri di fumo, ragazzini che lo deridono ed altre amenità assortite. Ad un certo punto si ritrova nel mondo dei sogni di fronte ad un gufo parlante di nome Owl (che fantasia nello scegliere il nome…). Il dolce risveglio del ragazzo nel mondo dei sogni coincide purtroppo con un brusco risveglio nel mondo reale, del giocatore. Appena terminata la scena introduttiva la grafica disorienta quasi fosse poco curata. Il tutto è infatti colorato e gradevole, ma lontano anni luce dai fasti di Super Mario Galaxy. In realtà l’apparente incuria grafica viene presto mitigata da alcune scelte cromatiche e stilistiche di grande impatto, oltre che da una notevole fluidità. Quando appare Nights, che si fonde in determinate occasioni con i personaggi, comincia la fase di volo con una sorta di tutorial. Il giocatore può utilizzare la combinazione Wii Remote più Nunchuk, il telecomando da solo, un Classic Controller o un Game Cube controller, in base alle proprie preferenze. La curva d'apprendimento dei comandi richiede un minimo di pratica ed in alcuni casi si ha l'errata sensazione di non avere grande libertà di movimento. L’idea di avvolgere i nemici volando loro intorno risulta infatti interessante ma in principio un po’ pesante da assimilare. Terminato l’addestramento però, si può cominciare il gioco vero e proprio partendo da una sorta di piazza centrale che ricorda nella funzione quella che era presente in Delfinia di Super Mario Sunshine (ed anche in un miliardo di altri platform).
Il primo livello, che è in realtà una sorta di inseguimento per recuperare delle chiavi e liberare Nights, risulta in più di un'occasione disorientante e il tempo che scorre inesorabile potrebbe essere sgradito ai più. Anche il primo boss risulta ostico specie a causa di alcuni comandi non perfettamente studiati, ma una volta presa la mano col sistema di controllo tutto risulta più gradevole e immediato.
I livelli vari e talvolta originali richiedono di svolgere brevi missioni che talvolta appaiono molto riuscite ed in altre occasioni non sembrano il massimo dell'ispirazione.

Il sogno di Helen
L'incubo che introduce l’avventura di Helen è molto più curato ed inquietante di quello dell’altro personaggio. In generale la trama, le interazioni con i personaggi ed anche la struttura della storia risultano di maggiore impatto. Immaginate di passeggiare tranquillamente per la strada in una giornata di sole… e all’improvviso… beh, preferiamo non svelarvi nulla. Iniziando la storia con Helen è necessario effettuare nuovamente la fase tutorial e riascoltare tutta la storia dal gufo tanto saggio quanto prolisso. Anche la fanciulla, che come William possiede l’Ideya del coraggio, deve recuperare le altre quattro Ideya, intelligenza, purezza, crescita e speranza, affrontando prove di vario tipo. Talvolta le avventure di Helen e William si incrociano mostrando scorci della vicenda che non si sta vivendo direttamente in quel momento. In alcuni casi le missioni appaiono poco motivate ma alla fine il tutto risulta seguira una linea narrativa ben strutturata. Anche in questa avventura appare l’antagonista di Nights, una sorta di giullare rosso di nome Reala, che tornerà utile nelle sfide a due giocatori.
Tutta tutto il gioco è ambientato a Nightopia, una città fantastica abitata da esserini buffi che spesso finiscono con il ritrovarsi in difficoltà. I boss di fine livello di questa sezione differiscono da quelli visti con William, ma il malvagio da sconfiggere è ancora il perfido Wizeman.
La possibilità di vivere due avventure complementari, anche se talvolta simili, arricchisce la longevità del titolo conferendogli anche un buon grado di rigiocabilità.
In questa fase, come del resto nella precedente risultano piuttosto curate le sessioni di volo e le missioni presentano gli stessi pregi e difetti menzionati poco fa. In generale alcune scelte narrative ed il rapporto più scanzonato tra Nights ed Helen rendono però questa fase migliore e maggiormente piacevole da portare a termine.

In volo col Wii
Graficamente Nights non sfigura a distanza di anni, ma non ovviamente non riesce a raggiunge il livello dei migliori prodotti Wii disponibili. Gli scenari offrono una qualità grafica più che discreta nelle fasi di volo, potendo contare su una fluidità più che buona, che ben si comporta trasmettendo la sensazione di librarsi in cielo. Gli ottimi effetti di luce e il buon senso di profondità presente rendono poi piacevole l'atmosfera generale. La nota negativa riguarda le scene di intermezzo tra i livelli, che vantano animazioni datate e non migliorate con questa versione. Lo stesso motore del gioco presenta a volte alcune occasionali incertezze, come ad esempio nelle animazioni delle fasi platform, che non sembrano essere ottimali. Non si capisce come ci possa essere una simile disparità nella qualità grafica, oltretutto se confrontata con il comparto sonoro, che è l’aspetto migliore del titolo. Dopo pochi minuti vi sarete innamorati dell'ottima colonna sonora. Quando si provano titoli con una simile melodia di accompagnamento, ci si rende conto di come questo aspetto contribuisca in maniera importante alla qualità finale di un prodotto.
La giocabilità vive di alti e bassi dovuti alla grande diversità delle missioni. Se volare inseguendo una sorta di drago risulta divertente, lo stesso non si può dire dello spingere delle bolle di sapone l’una contro l’altra per farle accrescere. La sensazione è che alcune prove siano state inserite solo allo scopo di allungare l'avventura principale, ma per fortuna a ristabilire la giusta qualità ci pensano gli scontri con i boss di fine livello, piuttosto originali, così come alcune riuscite trasformazioni di Nights.
Il sistema di controllo migliore pare essere quello garantito dall’accoppiata Nunchuk più Wii Remote. Il telecomando da solo, per quanto immediato, richiede una notevole fermezza e precisione nelle mani, mentre il controller tradizionale è una buona alternativa. I comandi sono molto semplici visto che le mosse a disposizione di Nights sono davvero limitate (solo una specie di scatto utile per “avvolgere” più velocemente i nemici). Nights si lascia quindi giocare e stimola a riprovare la missione appena fallita, senza per questo provare sgradevoli sensazioni di frustrazione.
Potrebbe lasciare perplessi la scelta di dare limiti di tempo alle missioni. Questa decisione, obiettivamente, contrasta l’atmosfera sognante e rilassante di alcune ambientazioni e potrebbe in parte togliere quella magia su cui il gioco si basa.
Le avventure in singolo non sono molto lunghe ma, se si decide di giocarle entrambe, la longevità è in media con i titoli di questo genere. Esistono modalità extra per due giocatori, come la sfida e la gara. La corsa permette anche il gioco in rete e, seppure piuttosto limitata, potrebbe risultare gradevole a chi ama misurarsi con avversari in giro per il mondo.
Una modalità online permette pure di visitare alcuni parchi “sognati” da altri giocatori entrando tramite la WiFi Connection nel titolo di alcuni amici. Niente di strabliante, ma dettagli positivi per un titolo comunque apprezzabile da tutti.
Recensione Videogioco NIGHTS: JOURNEY OF DREAMS scritta da MAURO.CAT Nights: Journey of Dreams potrebbe non piacere troppo a chi ha amato alla follia il primo episodio. Questo prodotto, piuttosto facile in verità, alterna fasi molto riuscite ad altre che potevano essere curate maggiormente. Personalmente è da apprezzare la varietà e la possibilità di vivere due avventure diverse, ma con alcune missioni il coinvolgimento non è apparso elevato. Nights rapisce il giocatore contando su una colonna sonora da favola e su alcune ambientazioni magiche e fantasiose. La capacità di volare del protagonista, tra l’altro molto ben implementata, rende il tutto molto piacevole. Se siete un giocatore di giovane età o se amate i titoli abbordabili potreste trovare nel titolo del Sonic Team un valido prodotto. Se giocate ai videogiochi solo per mostrare agli amici l’ultima meraviglia grafica o se cercate un titolo da hardcore gamers, fareste meglio a rivolgervi altrove.
Nights è un titolo di classe che con un po’ più di cura sarebbe potuto diventare un capolavoro. Sicuramente un buon prodotto, ma l'incantesimo è riuscito solo in parte questa volta.
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