Recensione di Blades Of Steel

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Veloce e ritmato
- Diverte ancora molto
- Discreto livello di sfida
- Poche opzioni
- Fase picchiaduro poco giocabile
A cura di (Mauro.Cat) del
Ricordo che da ragazzino ebbi la possibilità di giocare per un breve periodo ad hockey durante la permanenza in un centro estivo. Lo sport che praticavamo noi si avvicinava per regolamento più all’hockey su prato (in realtà eravamo su cemento) che a quello su ghiaccio, che a quanto ricordo non differenzia diritto e rovescio allo stesso modo. Da questa breve esperienza ho avuto la possibilità di farmi un'idea e di misurarmi con uno sport impegnativo e divertente seppur poco praticato da noi. Se non si rispettano determinate regole questo sport appare piuttosto pericoloso visto che si utilizza un bastone. È necessario gestirsi al meglio e giocare cercando di divertirsi per non creare pericolo a compagni ed avversari.
La storia dei videogiochi vanta moltissimi titoli dedicati all’hockey su ghiaccio.
Scopo del gioco, praticato su una pista da ghiaccio, è infilare il puck, l’equivalente del pallone nel calcio, nella rete avversaria servendosi di un bastone apposito. Questo sport si pratica affrontandosi in furiose sfide sei contro sei.
Blades Of Steel, conversione di un arcade prodotto da Konami per Nes sul finire degli anni ottanta, riprende in maniera convincente lo spirito di questo sport. Il titolo è da qualche tempo disponibile sulla Virtual Console Wii a 500 Wii Points.

Tutto è molto veloce
BOS è uno dei pochi titoli sportivi apparsi sulla Virtual Console a fare anche oggi una discreta figura. Il gioco, per quanto tecnicamente modesto rispetto ai canoni odierni, garantisce una buona sfida ed una certa dose di divertimento specie in compagnia di un avversario in carne ed ossa. Le modalità di gioco sono abbastanza limitate. Il giocatore può affrontare una partita singola o un torneo. In entrambi i casi si può scegliere tra tre livelli di difficoltà differenti.
La coppa, che parte dai quarti di finale, è un tabellone ad eliminazione diretta simile a quelli che si vedono nei tornei di tennis.
Il torneo è abbastanza impegnativo, nonostante le poche partite da disputare, grazie ai tre livelli di difficoltà ed alla lunghezza degli incontri. Le partite si svolgono su tre tempi a mio parere troppo lunghi. Si possono impersonare in tutto otto team provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti. Konami non ha acquistato nessuna licenza dalle squadre originali.
Come dicevo il titolo si basa sul ritmo e sulla fatica fisica vera e propria del giocatore che è costretto a controbattere colpo su colpo agli avversari. La mia sensazione è che una volta in svantaggio, la squadra avversaria tenda a diventare più aggressiva e più abile al tiro.
Il giocatore utilizza i due tasti per passare o tirare il disco.
Per segnare e per aiutare il portiere a parare si deve porre attenzione ad una freccia piazzata sulla linea di porta. Questa scelta, comune a diversi titoli sportivi del passato che richiedevano un portiere, era semplice ma tutto sommato geniale. Il giocatore tira in porta ed il puck si va ad infilare passando proprio sulla freccia colorata. In questo modo per segnare, o per parare, occorre fare attenzione alla posizione di questa freccia che si muove di continuo.

Ma è anche un picchiaduro!
Il titolo Konami era piuttosto famoso ai tempi dell’uscita grazie alla possibilità di fare a pugni con gli avversari in una sorta di Street Fighter. In alcuni contrasti la situazione tra i giocatori degenera e si scatena una vera e propria rissa, con tanto di energia in stile picchiaduro a incontri, volta a garantire il possesso di palla. Questa idea è curiosa, ma quasi subito viene a noia e rischia di spezzare troppo il ritmo della partita quando si affronta la CPU. Con un avversario in carne e ossa questi siparietti sono davvero spassosi.
Blades Of Steel tecnicamente è il tipico titolo Konami realizzato per Nes e graficamente ricorda altri titoli quali il già recensito Double Dribble. Tutto è piuttosto curato e, al di là delle animazioni scattose e dei colori improbabili, il tutto risulta gradevole.
Il sonoro è discretamente gracchiante e richiama alcune note melodie legate allo sport statunitense.
La longevità è buona, soprattutto se paragonata a molti altri titoli sportivi del Nes, ed in due BOS è virtualmente infinito.
La giocabilità risulta gradevole e veloce. Questo gioco, spiccatamente arcade, convince oggi come allora.
Blades Of Steel è un titolo d’altri tempi probabilmente indigeribile dai giocatori moderni ma gradevole per chi è cresciuto a pane e Nes. Il gioco, pur limitato ed a tratti modesto, fa la sua parte e diverte in più di un’occasione. A mio parere uno dei migliori titoli sportivi giunti su Virtual Console.
Recensione Videogioco BLADES OF STEEL scritta da MAURO.CAT Blades Of Steel è un discreto titolo sportivo. Il gioco, nella sua semplicità, coglie lo spirito combattivo e veloce dell’hockey, risultando piacevole e credibile pur nella sua impostazione arcade. Konami aveva fatto centro all’epoca e anche oggi i fatti lo dimostrano. Le opzioni sono pochine e le partite si protraggono un po’ troppo, ma il divertimento non manca. Un buon titolo disponibile a cinque euro in tutti i Wii Shop.
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