Recensione di Donkey Kong Country 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Rareware
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     800
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tecnicamente ancora soddisfacente
- Accompagnamento sonoro azzeccato
- Pieno zeppo di segreti
- Trovare tutto porterà via tanto tempo
- Scarso carisma dei personaggi
- Giocabilità piuttosto grezza
- Level design non sempre impeccabile
- In un gioco con tale nome manca proprio DK
A cura di (AP) del
Quando lo SNES imperversava, c'era una sola compagnia che riusciva a tenere testa alla casa di Kyoto in ambito platform. Rareware è stata per i giocatori che amavano questa categoria una vera e propria manna dal cielo visto che Mario era apparso solo nell'immenso Super Mario World e nella parte da coprotagonista nel delizioso Yoshi's Island. Donkey Kong trovò una seconda giovinezza grazie al lavoro svolto dai ragazzacci inglesi guidati dai gemelli Stamper: era giovane, scattante e finalmente viveva su una sua isola contornata da amici, buffissimi parenti e tante banane. Per far decollare una serie nel mondo dei videogiochi però deve succedere un fattore scatenante che metta in moto il protagonista e lo faccia partire alla ricerca di qualcosa o qualcuno. Nel primo gioco della serie il furto di tutti i frutti preferiti dal nostro eroe diede questa scossa, utile per farci accompagnare dal prode DK e il suo fido amico Diddy alla ricerca dei malfattori e delle agognate banane. Questo seguito inizia quando il malvagio K.K. Roll, capo dei Kremlins già nemici nel primo titolo, decide di vendicarsi rapendo proprio il nostro peloso eroe. Alla sua ricerca partiranno il vecchio Diddy assunto al ruolo di protagonista, e la sua amica Dixie, una scimmia inedita con una lunga chioma bionda.

Il miglior Donkey Kong Country è senza Donkey Kong?!
Uno dei più grandi difetti del gioco Rare è proprio togliere al giocatore il personaggio di DK che apparirà solo ed unicamente nella scena finale. Per il resto, nonostante due protagonisti che non sono mai stati icone di carisma e simpatia, Donkey Kong Country 2: Diddy's Kong Quest si rivela essere migliore del predecessore e probabilmente il migliore dell'intera trilogia.
La prima impressione che salta all'occhio di un giocatore attento è la grafica e il livello tecnico che sembrano uscire da una macchina a 32bit e non da un "semplice" SNES. I colori accesi, le animazioni dei personaggi, i fondali curati in ogni piccolo dettaglio sono solo alcune chicche grafiche che sapranno affascinare chi sa osservare. Anche la musica è sempre puntuale sul tipo di ambientazione che viene ad accompagnare, sia che debba essere marinara come all'inizio del gioco, sia che ci porti per mano in crateri vulcanici, in ghiacciai perenni o in luna park abbandonati.
Solitamente l'azione si svolge muovendosi da sinistra verso destra ma non mancano livelli svliluppati in verticale, o che vanno affrontati trasformando i nostri personaggi in un animale come rinoceronti, pesci spada, o inediti ragni e pappagalli. La possibilità di cambiare al volo il primate da comandare viene reso interessante anche a livello strategico visto che i due protagonisti hanno diverse caratteristiche fisiche e soprattutto mosse speciali. Mentre Diddy si rivela essere il più agile e veloce, Dixie può usare la lunga coda della sua bionda chioma per planare dolcemente e rallentare la caduta. I barili tornano anche in quest'avventura portando con se moltissime varianti. I più ricercati saranno comunque i barili bonus disseminati in numero variabile lungo tutti i livelli di gioco. Infine In ogni stage sarà presente una grande moneta DK. Non dimenticate di collezionare le monete con l'effige di un Kremlin da dare a Klubba perchè solo grazie a lui potrete potrete accedere ad un mondo segreto e infine al vero scontro finale per completare così un'avventura decisamente interessante e divertente. Tutte queste varianti insieme a tutti questi oggetti e segreti contribuiscono a rendere varia e mai monotona una partita che può essere goduta in singolo o anche cooperando con un secondo giocatore che, quando sarà il suo turno, si occuperà del controllo dell'altra scimmietta. Non potrete quindi comandarli entrambi su schermo contemporaneamente, ma dovrete aspettare che il vostro amico prema il tasto di scambio e vi ceda il posto.

Nessuno è perfetto
Una delle (poche) critiche che furono mosse ai tempi dell'uscita, era inerente ad una giocabilità diversa e in un certo senso meno sofisticata rispetto ai capisaldi del genere platform che vedevano un italico idraulico alle prese con funghetti e stelline. Saltare di piattaforma in piattaforma in un qualunque Donkey Kong Country è diverso dal farlo in un gioco di Mario. Sembra tutto meno preciso, più veloce e meno studiato. I livelli sebbene spicchino per la tecnica non risultano degli indimenticabili esempi di level design. Con ciò non voglio certo sminuire il lavoro di Rare, solo far capire a chi non ha mai giocato un qualunque titolo della serie che non si troverà davanti un titolo dalla portata di un qualunque Mario ma "solo" un gran bel platform, e questo non è comunque poco. Avrà a che fare con livelli stracolmi di segreti che necessiteranno di diverse visite per scovare monete nascoste e barili bonus. La difficoltà è ben calibrata e a parte alcuni boss di fine mondo che risultano più minacciosi di quanto non siano in realtà, il titolo si dimostra sempre piuttosto equilibrato nei confronti dei giocatori. Il metodo di controllo ideale come sempre succede per i titoli del SNES è il classic controller e se amate giocare con i titoli del passato avrete già provveduto a procurarvene uno. Altrimenti se siete possessori del caro vecchio Gamecube, potrete usare il suo pad, ma i tasti risultano un po' più scomodi.
Recensione Videogioco DONKEY KONG COUNTRY 2 scritta da AP Donkey Kong Country 2: Diddy's Kong è un titolo che si mantiene fresco nonostante l'età più per meriti tecnici che per un gameplay variegato ma non eccellente. Il divertimento è assicurato poichè il titolo rimane solido e sa come divertire, fornendo situazioni sempre nuove, anche se ormai già viste in giochi usciti successivamente. Mancante di quel colpo di genio che ha reso immortali altri titoli, DKC2 rimane comunque consigliato in quanto rappresenta uno dei migliori giochi disponibili su Virtual Console.
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