Recensione di Need for Speed ProStreet

Copertina Videogioco Need for Speed P
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     EA Black Box
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ottima colonna sonora
- Tantissime possibilità di personalizzare le auto
- Realizzazione tenica molto migliorabile
- Nessuna modalità online
- Sistema di controllo impreciso
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A cura di (Star Platinum) del
Il gioco di guida più originale di tutti i tempi (ovviamente tale affermazione è da leggere con una punta d’ironia) approda in tutto il suo splendore anche su Nintendo Wii, dopo gli scarsi risultati ottenuti con il precedente episodio e con l’intento di riconquistare il cuore di tutti gli appassionati di questa serie. Sia chiaro però che le buone intenzioni non sempre sono accompagnate anche da adeguati miglioramenti e così, con un po’ di rassegnazione verso una saga che sembra ormai non riuscire più a districarsi da una lenta quanto inevitabile agonia, forse è il caso di scoprire quali sono le novità che contraddistinguono questo NFS Pro Street per Wii.

Falsa partenza
A differenza del suo predecessore, questo NFS Pro Street non può essere definito come un semplice miglioramento della struttura già collaudata della serie, bensì come un titolo che è stato pensato per provare ad ottenere il massimo da una serie ormai in preoccupante declino e che negli ultimi tempi non è stata più in grado di rivaleggiare ad armi pari con i principali concorrenti del genere arcade, a causa di un concept ormai poco coinvolgente sotto molti punti di vista.
Il gioco in questione però, appare subito mancante dal punto di vista tecnico a causa del solito “porting” in fase di sviluppo che non ha permesso quindi nemmeno questa volta di sfruttare le caratteristiche peculiari del Wii, oltretutto producendo a tratti effetti a dir poco disastrosi, come avremo modo di analizzare a breve. A tutto ciò va inoltre aggiunta la stessa problematica che affliggeva la precedente edizione, ossia un sistema di controllo che anziché migliorare lo stile di guida rendendolo più coinvolgente e divertente rispetto ad altre versioni, non fa che infossare ulteriormente la giocabilità portando frustrazione e complessità anche in quelle situazioni che potremmo definire standard e che invece per tali motivi risultano aggravate da una difficoltà supplementare e per questo assolutamente controproducente ai fini del divertimento che ne potrete ricavare.

Ad ognuno i propri limiti
La principale novità rispetto al passato consiste nel fatto che adesso non gareggerete più per racimolare denaro attraverso sfide cittadine notturne ai limiti della legalità (se non propriamente clandestine), ma avrete veri e propri circuiti in cui contendervi la vittoria alla luce del giorno, con avversari che comunque resteranno sempre e comunque molto ardui da superare, soprattutto se penserete ad una condotta di guida impeccabile e senza giochetti sporchi di qualche tipo. Questa è l’unica differenza tangibile che riscontrerete avviando il gioco, per il resto NFS premia sempre un approccio che non sarà mai simulativo, ma che richiede comunque un minimo studio dei circuiti che vi sarà più che utile per coordinare al meglio il delicato equilibrio del sistema di controllo, sempre in bilico tra una discreta aderenza su asfalto e con il pericolo di compromettere una buona corsa ad ogni curva dotata di un minimo di difficoltà. Proprio in questo aspetto sono da riscontrare i peggiori risultati, in quanto gli sviluppatori non sono riusciti a migliorare l’esperienza di guida nemmeno attraverso diverse possibili configurazioni di Wii Remote e Nunchuk, con il risultato finale di un controllo che risulterà sempre impreciso e troppo sensibile alle vostre sollecitazioni, rendendo praticamente impossibile ottenere risultati soddisfacenti se non dopo molte ore di pratica e spendendo altrettanta pazienza.
Questo è un vero peccato perché implementando un metodo di controllo quantomeno preciso (considerando anche il supporto dato al volantino disponibile ormai da oltre un anno in tutti i negozi) la giocabilità sarebbe almeno stata discreta, per cui resta difficile determinare una causa che spieghi la mancanza di un miglioramento in tal senso, considerando inoltre che un certo Excite Truck ha dimostrato come sia possibile realizzare un gioco di guida attraverso l’innovativo controller sviluppato da Nintendo. Considerazioni che, fatte a posteriori, lasciano più che altro l’amaro in bocca ma non servono certo a migliorare la situazione definitiva.

Immagini in movimento…
Se dal punto di vista del gameplay la struttura è indubbiamente indebolita dai problemi sopra descritti, va anche precisato che le note negative purtroppo non si limitano a questo. La serie di eventi proposti, troppo simili tra loro come competizioni, molto presto rischiano infatti di annoiare e la mancanza di una modalità online di certo non aiuta il giocatore, ma anzi contribuisce a farvi abbandonare il titolo prima che possiate rendervene conto. Senza contare l’inspiegabile passo indietro fatto dal punto di vista tecnico. Le ambientazioni diurne appaiono infatti incredibilmente scarne, molto più di quanto luci e ombre notturne potessero mascherare in passato, con colori davvero poco saturi e texture limitate a pochi dettagli. Non fatevi ingannare dalle immagini statiche o dalle sequenze cinematiche di cui questo prodotto è ben fornito, perché assolutamente inadeguato è anche il senso di velocità che le vetture sapranno trasmettere, accentuato inoltre da evidenti e non rari cali di frame rate durante le situazioni più intense di traffico.
L’ottima colonna sonora e le altrettanto adeguate campionature dei rombi dei motori appaiono quindi insufficienti a bilanciare il giudizio complessivo e nemmeno la vostra sete di personalizzare le auto con colori, decalcomanie e pezzi di ricambio servirà a conferire al gioco una longevità nella media.
Tutto ciò non può che lasciare una profonda delusione verso un titolo che potenzialmente avrebbe potuto dire la sua, ma a causa di una realizzazione troppo superficiale e grossolana appare qualitativamente scialbo e poco coinvolgente. Se in futuro si vorrà percorrere nuovamente la strada dell’arcade puro sicuramente dovranno essere cambiate molte cose perché la direzione presa in quest’ultimo episodio sta spingendo la serie verso un via senza uscita.
Recensione Videogioco NEED FOR SPEED PROSTREET  scritta da STAR PLATINUM Ancora una volta non si può che restare delusi di fronte alla scarsa consistenza di questa serie, sottolineata ulteriormente da una realizzazione tecnica in certi frangenti davvero approssimativa e che potrebbe sfigurare tranquillamente anche su console old generation. Tirando le somme c’è poco da salvare. L’approccio arcade è stato mal dosato. Con un minimo di realismo in più, soprattutto per quel che riguarda il comportamento delle vetture e la fisica in generale, il giudizio sarebbe stato almeno sufficiente, ma così l’unico aspetto realmente positivo è da ricercarsi nella colonna sonora oltre che nelle numerose possibilità di personalizzazione delle autovetture. La gestione del sistema di controllo è ampiamente migliorabile e i vari eventi, alla fine, si rivelano noiosi e ripetitivi. Se volete un vero racing game arcade che dimostri le capacità del Wii la scelta è ancora oggi una soltanto: Excite Truck.
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