Recensione di Rolling Thunder 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Namco
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Invoglia il giocatore a proseguire
- Si può affrontare in due
- Migliora il primo episodio
- Un po' Corto
- Struttura molto rigida
- Ritmo blando
A cura di (Mauro.Cat) del
In sala giochi si trovava spesso, verso la fine degli anni ottanta, uno sparatutto a scorrimento nel quale una sorta di agente segreto vestito con un improbabile maglione rosso doveva sgominare un’organizzazione di nome Geldra votata alla conquista del mondo. Rolling Thunder era un titolo piuttosto divertente con delle meccaniche di gioco molto simili al più noto Shinobi di Sega. L’aspetto migliore del titolo era l’atmosfera che, unita a scelte cromatiche un po’ acide, richiamava nello stile alcuni telefilm anni settanta, e nel clima la guerra fredda (che per fortuna era quasi al suo epilogo). RT, sviluppato da Namco, ha avuto due seguiti. Il secondo episodio, un discreto arcade successivamente convertito per Megadrive, è da poco apparso sugli scaffali della Virtual Console al prezzo di 800 Wii Points.

Due per uno
La prima novità rilevante del gioco è la presenza di due personaggi selezionabili. Oltre all’agente di nome Albatross, già visto nel primo episodio, è possibile prendere il controllo dell’affascinante Leila. L’aggiunta di un personaggio arricchisce il gioco della gradita possibilità di affrontare l’avventura in compagnia di un amico. Compito dei due agenti dell’Interpol è spezzare le trame della nuova organizzazione di nome Neo Geldra.
L’ambientazione, i nemici e lo stile appaiono anacronistici se paragonati ai titoli odierni. Nelle cut scenes e nei livelli si osservano computer che occupano una parete, palombari che si creano una specie di scudo radioattivo e laboratori chimici senza tempo. Tutto appare oggi goffamente Hi-Tech (si ha la sensazione che si prova guardando vecchi film di fantascienza).
Chi ha provato Shinobi o ESWAT: City Under Siege (peraltro disponibile su Virtual Console) non dovrebbe avere difficoltà a comprendere le meccaniche di RT 2. Il titolo Namco è un classico gioco arcade. La struttura, le impostazioni ed il ritmo sono evidentemente in questa direzione. Il titolo è lontano anni luce dai successivi sparatutto a scorrimento alla Gunstar Heroes o alla Contra III. Il ritmo è blando e la struttura molto rigida. Albatross perde una vita una volta che ha subito due colpi e, per questo, rischia di morire troppo spesso.
Rolling Thunder 2 richiede pertanto precisione e la quasi necessità di conoscere a menadito tutti i passaggi per poter uscire indenni. In questo ricorda molto da vicino il genere platform.
I personaggi si muovono su livelli a scorrimento orizzontale che quasi sempre si sviluppano in due o più direzioni verso l’alto. Molte ambientazioni sono arricchite anche da pertugi e rientranze che permettono un momentaneo rifugio dai proiettili.

Un fulmine magico ha svelato il segreto
Il sistema di password dei livelli è molto in tema spia. Per ricominciare dal livello prescelto bisogna ricordare una parola d’ordine (di solito delirante... tra l’altro). I livelli non sono molto lunghi ma non sono neppure pochi. Il titolo finisce piuttosto in fretta ma si lascia giocare dignitosamente.
La struttura richiede attenzione e calma visti che i colpi sono limitati (si possono ricaricare entrando in apposite stanze) e che la scelta di giocare in maniera frenetica non garantisce futuro ai personaggi.
Il giocatore oltre alla pistola può raccogliere per brevi periodi anche altre armi di maggior impatto che si rivelano molto utili contro i rari boss di fine livello.
Il sonoro è piacevole e la grafica pulita. Nei primi livelli si avverte una certa difficoltà nell’osservare i colpi scagliati dagli avversari, ma con il proseguire dell’avventura si prende l’occhio. La giocabilità è buona. Personalmente apprezzo i titoli sparatutto blandi che richiedono attenzione, ma molti potrebbero cadere addormentati dopo la prima mezz’ora di gioco.
Se vi dimenticate Treasure e soci potreste apprezzare davvero molto questo RT 2.
Rolling Thunder 2 è stato un buon successo ai tempi dell’uscita ed oggi risente in maniera inequivocabile il peso degli anni. I videogiochi delle generazioni successive molto (a volte troppo) frenetici fanno impallidire i titoli come questo. Personalmente mi ha divertito e l’ho portato piacevolmente a termine.
La forza di RT 2 è proprio nel conoscere passo a passo i livelli e nel riaffrontarli utilizzando memoria, riflessi e senso di sfida. Alcuni nemici vanno abbattuti con grande intelligenza e studio. Un buon gioco che rischia di perdersi nel calderone della Virtual Console ma che dovrebbe essere tenuto in considerazione da chi ha apprezzato il primo episodio e soprattutto dai fan di Shinobi.
Recensione Videogioco ROLLING THUNDER 2 scritta da MAURO.CAT Rolling Thunder 2 riprende e sviluppa in maniera intelligente le dinamiche del primo episodio senza snaturare la serie. Le migliorie tecniche e la possibilità di giocare in due arricchiscono un prodotto più che dignitoso. Il titolo, uno sparatutto a scorrimento vecchio stile, richiede molta attenzione e differisce decisamente da titoli alla Metal Slug o Gunstar Heroes. L’impianto grafico ed il comparto tecnico sono globalmente positivi. RT 2 è un onesto e pulito titolo di azione\sparatutto e potrebbe essere indicato a chi ama affrontare più volte un livello e conoscere con attenzione gli schemi di attacco per proseguire. Il titolo Namco è disponibile su Virtual Console a otto euro.
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