Recensione di Super Mario Bros 3

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     29 agosto 1991 NES - 9 novembre 2007 Virtual Console
- Probabilmente il miglior titolo per Nes
- Difficile al punto giusto
- Livelli vari
- Enorme e pieno di segreti
- Nulla da segnalare
A cura di (Mauro.Cat) del
Un aspetto che mi ha colpito durante un viaggio in Giappone di un paio di anni fa è stato la presenza di statuine di Cani Procione di fronte ad alcune abitazioni o ristoranti. L’usanza di esporre i Tanuki, questo è il loro nome giapponese, è paragonabile alla nostra di riempire i giardini di nanetti di Biancaneve. Il Tanuki giapponese, a differenza di Dotto e compagni ispira immediata simpatia e popola le case allo scopo di garantire buona sorte e prosperità. Questo personaggio, insieme al Raccoon (termine inglese che significa procione) ed alla rana, c’entra direttamente con uno dei migliori giochi mai pubblicati per Nintendo Nes ed in generale nella storia dei videogiochi.
Super Mario Bros 3 completa la trilogia di Mario sulle console domestica Nintendo e giunge sulla Virtual Console del Wii per soli 500 Wii Points. Il titolo, pubblicato in Giappone nel 1988 e solo nel 1991 in Europa vanta anche una riedizione per SNES nella raccolta Super Mario All Stars ed una per GBA con il titolo Super Mario Advance 4.

Sette figli per sette mondi
La trama alla base del gioco è come sempre un pretesto per giustificare le scorribande dell’idraulico nel Regno dei Funghi. I sette assurdi figli di Bowser (Larry Koopa, Morton Koopa Jr., Wendy O. Koopa, Roy Koopa, Lemmy Koopa, Ludwing Von Koopa e Iggy Koopa) hanno derubato sette re del regno dei funghi di altrettanti scettri magici e trasformato i sovrani in buffi animali. Mario deve percorrere sette ostici livelli, riprendere le bacchette magiche e poi affrontare papà Bowser in uno stage memorabile. I livelli sono molto vari e chiari nell’ambientazione (prati, deserto, acqua, giganti, aria, ghiaccio, tubi ed il finale mondo dell’oscurità). Tutta l’avventura appare ritmata e ricca di interessanti colpi di scena.
Il “Super” aggiunto al titolo Mario Bros era nel primo episodio giustificato dalla presenza di funghi (presi direttamente dalle straordinarie avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie) che accrescevano il buon Mario e dai celebri fiori infuocati. Super Mario Bros 3, che viste le strane vicende del secondo episodio potrebbe essere considerato come l’evoluzione in linea temporale del primo, amplifica queste trasformazioni arricchendo il tutto di nuovi oggetti. Oltre a funghi e fiori Mario può raccogliere foglie o costumi. Le foglie trasformano il baffuto Mario in un simpatico personaggio volante con tanto di coda da procione (da qui il termine Raccoon Mario). Mario non vola come se fosse una rondine, anche per il fisico non molto asciutto, ma più come una gallina e per poterlo fare è necessario prendere una sufficiente rincorsa, riempire un indicatore e spiccare un salto. Con la coda è poi possibile planare e guidare meglio il volo.
Questa decisiva introduzione, ripresa nei successivi episodi con lievi differenze, impreziosisce il titolo in maniera decisiva. I livelli esplorabili anche nelle zone più alte nascondono ancora più segreti.
I costumi da rana e da Tanuki (qui chiamato Tanooki) non sono invece di grande utilità. La rana è importante nelle fasi acquatiche mentre “Mario Tanooki” ha la caratteristica di trasformarsi per qualche secondo in una statua invincibile ma immobile.
Presenti come bonus già noti anche le indimenticabili stelle dell’invincibilità (le stelle hanno poi avuto un ruolo importante in un episodio più recente…).

Mappa
Questo episodio introduce un’altra utile novità: la mappa. I livelli vanno affrontati in sequenza ma tutto è più chiaro grazie alla presenza della mappa. In questo modo è possibile riaffrontare livelli o saltare quelli non strettamente necessari. Nella mappa principale è presente uno schema del mondo da affrontare. Troviamo infatti gli stage numerati, la fortezza di medio livello (dove si incontra un fastidioso boss) che permette di sbloccare alcune serrature ed il castello che racchiude il re trasformato. Oltre a questi si trova il celebre galeone di fine livello, che con le sue insidie costa più di una vita al giocatore. Il galeone si muove una volta persa una vita complicando il percorso del giocatore. Negli spostamenti sulla mappa si affrontano alcuni nemici (di solito Martel Koopa) che una volta sconfitti fanno guadagnare un oggetto. I bonus non utilizzabili immediatamente vengono invece conservati. Oltre agli oggetti decritti precedentemente (costumi, bonus, etc.), se ne trovano altri utilizzabili solo sulla mappa. Tra questi il martello che permette di spaccare le rocce e provare qualche scorciatoia, il carillon che addormenta i nemici, il fischietto che ci porta nelle Warp Zone (alcuni fischietti sono proprio ben nascosti) e l’ancora che blocca il galeone. Si trovano poi ali magiche che permettono il volo continuato e che vanno usate saggiamente e le nuvole che permettono di saltare un livello per una volta sola.

Game Over
Perdere le vite è tanto facile quanto lo è guadagnarle. Sulla mappa i vari Toad offrono oggetti e propongono giochi divertenti per guadagnare le fatidiche “extra life”. Il primo è una specie di slot machine, il secondo una variante del memory (o tappeto) che si gioca con le carte. Su internet si possono trovare gli schemi dei memory in modo da ottenere un gran numero di oggetti (ma non si fa!!).
Al termine del livello si deve poi saltare in un riquadro e collezionare una card. Con tre card si vince un certo numero di vite a seconda del valore del tris. Arrivando a saltare nel riquadro a velocità massima è facile ottenere una stella che procura ben cinque vite se messa in tris.
Il titolo è molto profondo e pieno di segreti da ogni parte. Per conoscere a fondo SMB 3 bisogna proprio dedicare molto tempo a questo gioco straordinario. A livello tecnico, come giocabilità, longevità e sonoro questo titolo risulta splendente oggi come allora. Tutto è chiaro fin da subito e la sfida è pulita, ma difficile al punto giusto. Uno dei migliori episodi della serie, forse meno colorato di Super Mario World ma sicuramente eccellente.
Recensione Videogioco SUPER MARIO BROS 3 scritta da MAURO.CAT Non c’è molto da dire su questo titolo. SMB 3 è uno dei migliori videogiochi di sempre. Profondo e colorato dipinge in maniera straordinaria il mondo di Mario e lo stile inconfondibile che lo circonda. Se siete appena atterrati sul pianeta Nintendo dovreste scaricare questo titolo, insieme a Super Mario World e Super Mario 64. Questi con il nuovissimo Super Mario Galaxy vi faranno capire perché Mario regni sovrano in questo modo. Un titolo di qualità e da giocare con entusiasmo, che vale tutti i cinque euro della spesa e forse anche qualcosa di più.
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