Recensione di Yoshi's Story

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Costo:

     1000 Wii Points
- Ottimo stile
- Colonna sonora di atmosfera
- Ci si perde nell'ammirare quel mondo fantastico
- Adatto anche ai giocatori meno esperti
- Troppo facile...
- ... e troppo corto
- A molti potrebbe non piacere l'atmosfera così infantile
A cura di (Mauro.Cat) del
Nintendo ha pubblicato alcuni tra i migliori titoli appartenenti al genere platform di tutti i tempi. Yoshi’s Story, pubblicato originariamente su N64 tra il 1997 ed il 1998 e da poco tempo su Virtual Console, è scaricabile con 1000 Wii Points. La storia del 64-bit di Nintendo è stata caratterizzata da alti e bassi nella qualità dei giochi che, insieme al limitato parco giochi ed alla concorrenza di Playstation, in un certo modo ha limitato il successo della comunque discreta console della casa di Kyoto. Questo platform è il seguito dello straordinario Yoshi’s Island per Snes.
Yoshi’s Story è un titolo molto controverso. Ha infatti venduto piuttosto bene all’epoca dell’uscita nonostante una pesante, ed a mio parere non del tutto giustificata, stroncatura della critica.

Proteggiamo Yoshi’s Story dall’estinzione
Proporre qualcosa di originale o anche solo di leggermente diverso dal solito potrebbe non essere sempre una buona idea. Nintendo, a differenza di Sega sua prima diretta concorrente negli anni novanta, nella sua storia è sempre stata famosa per la capacità di innovare senza buttarsi in pericolosi baratri (a parte il Virtual Boy e poco altro). I titoli qualitativamente mediocri di Shigeru Miyamoto e soci si contano sulla punta delle dita. Forse per questa ragione la critica non accetta errori od imperfezioni nelle serie di punta e tende a giudicare in maniera negativa prodotti che svolgono onestamente il loro compito.
Yoshi’s Story, che acquistai anche in originale ai tempi dell’uscita, è un titolo onesto rivolto ad un target diverso rispetto agli altri episodi della galassia di Mario ed apprezzabile anche dagli adulti per l’incredibile cura grafica che lo accompagna specie nei livelli più avanzati.
Una colonna sonora che richiama mare, sole ed isole e delle riuscite colorazioni pastello accolgono il giocatore nel sognante mondo degli Yoshi. Lo stile grafico, tipico dei disegni dei bambini, risulta da subito gradevole e vivace. Il giocatore si lascia quindi trasportare nella lettura di un libro (quei libri per bambini che diventano tridimensionali quando si apre una pagina) con i sei Yoshi che ha a disposizione.
Questi ultimi, di diversa colorazione, ci accompagnano nell’avventura e vengono rapiti e portati nel castello di Bowser Jr. una volta persa una vita.

Qualche novità
La principale novità a livello di struttura è data dalla presenza della frutta. Il giocatore non deve obbligatoriamente raggiungere il finale del livello per potere passare a quello successivo, ma soltanto raccogliere trenta frutti sparsi per lo schermo. Questa scelta rende il titolo più facile, visto che la frutta è sempre superiore a trenta in numero e che con un po’ di saggezza si possono evitare di raccogliere le mele o le banane messe in zone rischiose, ma anche un po’ più profondo e rigiocabile. La frutta raccolta ricarica in parte l’energia del nostro dinosauro. Prima dell’inizio del livello una sorta di slot machine stabilisce un frutto fortunato che farà guadagnare una maggiore quantità di energia. Per il resto la struttura ricorda Yoshi’s Island. Il dinosauro (che in questa avventura non deve trasportare baby Mario sulla schiena) raccoglie e spara uova, ingurgita i nemici e compie il suo irresistibile salto “con sforzo”. Qua e là si trovano poi alcuni amici disposti ad aiutarci come un simpatico cane, un girasole che continua a ricrescere e ricarica il personaggio, delle piccole api ed un misterioso Shy Guy bianco. Esistono anche alcuni Yoshi nascosti.
I dinosauri possono poi camminare su particolari ruote (simili a palloni da calcio), surfare su foglie autunnali ed effettuare piccole corse contro il tempo. Tutto è stralunato e quelli di Nintendo si sono concessi tutte le licenze che volevano.

Alti e bassi
Gli alti e bassi ci sono, su questo non si discute, ma tutto sta nel gusto del giocatore. L’aspetto grafico del titolo è incredibile. Tutto è curato in maniera splendida. Il livello di Jeans, quello della giungla plasticoso, il mare con i fondali in stile collage. Tutto è pervaso da uno straordinario senso artistico che coinvolge chi si lascia trasportare. Lo stile, che sicuramente farà contenti i più piccoli, potrebbe non piacere a chi ama altre atmosfere. Personalmente l’ho trovato gradevole e calibrato. Il cambio di livello o di ambientazione è accompagnato da uno riuscito effetto che ricorda il girar pagina in un libro.
La colonna sonora aiuta a creare ancora di più l’atmosfera. Molto di rado provoca tensione o frenesia. Spesso è divertita e diverte. Il livello della giungla ha una delle colonne sonore più originali mai ascoltate in un videogioco.
Tutta la cura a livello tecnico ha purtroppo portato a tralasciare aspetti legati alla giocabilità ed alla longevità. Yoshi’s Story è veramente troppo facile. Presenta qualche passaggio ostico, ma la maggior parte della partita è dedicata alla contemplazione dei fondali più che al tentativo di evitare i poco aggressivi nemici. Gli altri titoli di Mario da sempre rivolti a giocatori abituati alle sfide sono su livelli ben diversi. Un discreto giocatore di platform potrebbe portare a termine il titolo in una manciata di partite. Io che avevo concluso il titolo qualche anno fa, riprendendolo in mano ora dopo quasi dieci anni l’ho terminato in una sola partita. I livelli sono poi piuttosto scarsi in numero e manca la mappa che già dai tempi di Super Mario Bros 3 era immancabile per poter rigiocare i livelli a piacimento.
Il ritmo è poi piuttosto blando ed il personaggio principale si muove in maniera goffa e volutamente lenta. Scordatevi le corse di Super Mario World. Mi ha invece convinto l’implementazione della nuotata. È molto intuitiva e forse la migliore mai vista in un titolo della serie.
Questo titolo è ottimo per i giocatori meno esperti e per chi ama le atmosfere colorate (ed anche un po’ infantili). Sconsiglio il gioco agli hardcore gamers ed a tutti coloro che non sopportano le cose buffe e lo stile Nintendo.
Recensione Videogioco YOSHI'S STORY scritta da MAURO.CAT Yoshi’s Story è un titolo discreto. Personalmente lo apprezzo ora come ai tempi dell’uscita. Presenta alcune lacune strutturali piuttosto evidenti, ma anche una buona rigiocabilità. L’aspetto estetico è meraviglioso. Colorato e curato come raramente mi sia capitato di vedere. La colonna sonora calda e buffa accoglie il giocatore in questo mondo da giocare e da vedere. Nintendo voleva dare l’idea di giocare un libro ed a mio parere ci è riuscita. Il titolo è molto corto e dieci euro non sono pochi, ma forse vale la pena di provarlo per riscoprire un prodotto particolare e forse troppo criticato qualche anno fa.
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