Recensione di Thrillville: Fuori dai Binari

Copertina Videogioco Thrillville
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Gestionale
  • Sviluppatore:

     Frontier
  • Data uscita:

     Ottobre 2007
- Tanta carne al fuoco
- Editor delle montagne russe da brivido
- Longevità sopra la media
- Graficamente insufficiente
- Alla lunga la meccanica di gioco può risultare noiosa
A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Essere sballottati su e giù per le montagne russe è una delle esperienze più adrenaliniche che ci siano. Immaginate di poterle costruire, sperimentarle sulla pelle di poveri ometti poligonali e non provare nessun senso di colpa. Tutto questo è Thrillville Off the Rails.

Pronti, partenza…Whoaaaaaaaa…
L’onomatopea sopraccitata è sicuramente la migliore per esprimere quel turbinio di emozioni che si provano mentre si viaggia a 100 km/h per una ripida discesa.
Cos’è Thrillville? Thrillville è un gigantesco luna park pieno di fantastiche attrazioni, divertimento e tutto quello che si richiede ad un parco giochi in regola.
Per ironia della sorte i proprietari della struttura siamo noi, investiti della carica di manager da uno strano scienziato pazzo: lo zio Mortimer che sembra il “Doc” di “Ritorno al Futuro” ma purtroppo solo apparentemente, il resto lasciamolo stare. Dopo la nomina ufficiale di Gran Vis… ehm, scusate, di amministratore arriva l’immancabile tutorial, che in un titolo a sfondo manageriale è pressoché fondamentale.
Inizio con una premessa: le voci dei tutorial che risulta chiaro e preciso, spiega dettagliatamente ogni passaggio, dalla costruzione degli edifici del luna park a come gestire il personale, tutti punti che approfondiremo più avanti.

Un luna park a misura d’uomo…
In Thrillville possiamo personalizzare di tutto e di più. In primis il nostro alter ego virtuale. All’inizio dell’avventura potremmo scegliere il personaggio, tra i 20 disponibili ci sono: bambini/e, ragazze/i e apprensivi genitori. Se non vi bastasse questa varietà, c’è la possibilità di personalizzare il personaggio scelto, cambiandogli i connotati fisici a vostro piacimento. Questo è solo l’inizio! Un Luna Park per funzionare ha bisogno di due cose: di tanta, tanta e dico tanta gente e del profitto.
Come possiamo ottenere l’ambito risultato? Semplice, gestendo da cima a fondo ogni singolo aspetto di un parco giochi dei nostri giorni.
Si parte con la costruzione di nuovi chioschi e giostre: essi hanno un consumo monetario ed energetico per sostentarsi, valori che vanno considerati molto attentamente per l’economia finanziaria ed energetica dell’infrastruttura.
Ogni giostra o chiosco possono essere “upgradati”, così da attirare un numero più alto di persone e, di conseguenza, alzare i profitti.
Se pensavate che basta costruire la giostra per farla funzionare vi sbagliate di grosso. Tutte le macchine appena terminate devono essere collaudate: e chi meglio di noi può farlo? E’ un lavoro sporco ma qualcuno deve pur affrontarlo.
Il collaudo è una bella trovata perché ci permette di sperimentare un numero vario e vasto di minigiochi, i quali molto spesso si rivelano essere estremamente divertenti.
Ripensando a tutto quello che vi ho detto, l’idea del gioco è ottima ma se nessuno ne parla o la “pubblicizza” come se ne viene a conoscenza?
Starà a voi (nel gioco) a organizzare delle vere e proprie campagne pubblicitarie per invogliare le persone a divertirsi nel vostro luna park. L’aspetto molto interessante è la possibilità di creare dei target di età per indirizzare la pubblicità (per esempio si può iniziare con gli adolescenti o le famiglie).
Infine ogni giostra può essere personalizzata nel suo look: potremmo fare una montagna russa tutta rosa (che pensiero confettoso, bleah!).

Vagare nel Luna Park…
Peculiarità del titolo è la possibilità di utilizzare il nostro avatar per girare il luna park. Praticamente possiamo vivere in prima persona quello che abbiamo costruito.
La parte migliore è sicuramente poter parlare con le persone, intrattenersi in mini dialoghi con tutti (famiglie, coppiette, adolescenti). Peccato che i dialoghi alla fine siano abbastanza ripetitivi e non abbiano altri sbocchi utili al gioco.
Fattore importante è addestrare il proprio staff. Come noi recensori siamo addestrati a dure prove di sopravvivenza (come consegnare in tempo gli articoli), voi dovrete curare l’aspetto qualitativo dei vostri dipendenti. Avrete a disposizione tre categorie: inservienti, meccanici e animatori. Più i vostri dipendenti saranno efficienti, più il luna park sarà: pulito, funzionante e divertente. L’aspetto intrigante è che per far esercitare gli umili sottoposti dovrete buttarvi voi in prima persona (come nel caso del collaudo) nella mischia. Attraverso dei piacevoli mini giochi potrete innalzare il livello dei vostri collaboratori.

Costruiamo le montagne russe…
La parte più divertente è costruire le montagne russe. Ho sempre sognato di poter creare qualcosa di pauroso e allo stesso tempo sicuro… ma che sto dicendo!!! Il bello è personalizzare le nostre montagne con curve, dossi, pendenze ripidissime, salite che non finiscono mai e tanti, tanti effetti “Whoa”. Gli effetti “Whoa” sono un tocco di classe durante l’editor del tracciato. Tanto per citarne qualcuno: muri per lo schianto (si, si chiamano proprio così), cerchi infuocati, barili esplosivi e tanti altri che non vi elenco per non rovinarvi la sorpresa.
Ovviamente non si può costruire un’attrazione senza un minimo di criterio. L’unico adottato nel gioco è il livello di nausea dei passeggeri. Un alto parametro di nausea scoraggerà le persone a salire sulla giostra e gradualmente ad abbandonare il luna park.

Più siamo, meglio è…
La funzione principale dei mini giochi all’interno di Thrillville è la loro totale giocabilità nella sezione multiplayer. C’è da sottolineare l’alta qualità della maggior parte di essi, soprattutto uno: Bandito Chinchilla! Una vera gemma.
Se i giochi interni al luna park e il conseguente multiplayer soddisfano le nostre dosi di divertimento, non si può dire lo stesso del gioco principale.
Graficamente parlando siamo al di sotto degli standard qualitativi, non di oggi, ma della PS2 in generale: neanche i primi titoli erano cosi scarni e mal curati.
Secondo appunto va al gameplay del gioco: costruito il luna park e avviato al funzionamento si passa a quello seguente (fino a 5): si ripetono sempre le stesse identiche cose, le quali dopo poco diventano noiose.

Cosa cambia col Wii Remote…
Essenzialmente molto poco. Basti pensare che il gioco è in uscita per tutte le console presenti sul mercato. Difatti la maggior parte dei mini games si gioca perfettamente anche senza il controller Nintendo, altri acquistano qualcosa in più ma nulla di imperdibile.
Un elemento di differenziazione è l’editor delle piste. Mentre costruiamo la montagna russa possiamo scuotere il Wii remote nella direzione in cui vogliamo andare avanti con il progetto. Tutto ciò infonde un maggior senso di soddisfazione durante i lavori.
Recensione Videogioco THRILLVILLE: FUORI DAI BINARI scritta da DR. FRANK N FURTER Thrillville Off the Rails è un buon titolo; se fosse stato più curato su alcuni aspetti fondamentali (grafica e gameplay) ci saremmo ritrovati in mano un ottimo gestionale.
Suggerisco di giocarlo in multiplayer perché è proprio in questa situazione che si può trarre il meglio dal titolo LucasArts; da soli può divenire noioso, anche se la sezione di editor delle montagne russe è un ottimo passatempo.
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