Recensione di Table Tennis

Copertina Videogioco Table Tennis
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Rockstar Leeds-San Diego
  • Data uscita:

     26 ottobre 2007
- Fisica della pallina ottima
- Sonoro realistico
- Animazioni fluide e impeccabili
- Prezzo inferiore alla media
- Grafica poco incisiva
- Manca l'online
- Pochi tornei
- Immedesimazione scarsa
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A cura di (AP) del
Rockstar è sempre stata una software house che è riuscita a macinare un successo dopo l'altro producendo il brand di Gran Theft Auto che dal terzo capitolo fino all’ultimo San Andreas passando per Vice City, ha convinto milioni di giocatori che essere il cattivo di turno può essere molto divertente. In attesa di GTA IV i programmatori hanno deciso di prendersi una pausa dalle città caotiche e piene di delinquenza per dedicarsi ad un gioco di ping pong. Le reazioni dei videogiocatori prima dell’uscita della versione Xbox 360 avvenuta nell’estate 2006, non si sono fatte attendere e tra chi vedeva la notizia di un gioco simile come uno scherzo e chi invece si dimostrava scettico verso una così particolare disciplina, il prodotto creato dai ragazzi di Rockstar San Diego ha saputo ergersi dalla massa di giochi mediocri e diventare una buona alternativa a chi cercava un titolo curato ed esaltante. Con queste premesse ed una disciplina per il quale il Wii remote sembra essere stato creato apposta, non è servito molto tempo per far sì che il ping pong approdasse sulla nuova console Nintendo.

Controlli per tutti i gusti
Table Tennis
deve per forza di cose confrontarsi con Wii Sports poiché il minigioco del tennis regalato insieme al Wii è stato considerato come uno dei migliori dell’intero pacchetto. Per accontentare i fans del suddetto titolo Rockstar ha pensato bene di dare la possibilità a tutti i giocatori di partecipare ad una partita virtuale di ping pong facendo loro scegliere il modo più congeniale per muoversi attorno al tavolo.
Abbiamo il metodo Standard che ci permette di colpire la pallina mimando il movimento e decidendo l’effetto da imprimerle tramite la pressione della croce direzionale. In questo modo tutti i giocatori che vogliono divertirsi senza troppe pretese lasceranno alla CPU il movimento dell’atleta e potranno concentrarsi solo nel colpire la palla anche grazie all’ausilio del tasto B che permetterà l’esecuzione di colpi molto potenti dopo aver caricato una barra, visibile accanto al punteggio, che indica la concentrazione del nostro personaggio.
Il metodo Cecchino richiede l’uso del nunchuk e attraverso l’inclinazione della leva analogica possiamo iniziare a dare una direzione particolare alla palla decidendo anche di smorzarla a rete. Per indicare un’inclinazione che potrebbe portare a colpire la pallina fuori dal tavolo, riceverete una piccola vibrazione ad ogni possibile colpo sbagliato in modo di poter correggere al volo la direzione della vostra ribattuta. Anche questa volta il vostro alter ego si sposterà attorno al tavolo comandato dalla CPU.
Solo nel terzo ed ultimo metodo di controllo denominato Smanettone avrete il totale controllo dell’atleta tramite la leva analogica adibita sia agli spostamenti che alle direzioni dei colpi. In questo modo si potrà decidere il metodo di battuta, la possibilità di giocare più di diritto piuttosto che di rovescio e comunque ci si sente più padroni delle proprie azioni. Questo è ovviamente il metodo più completo e profondo e seppur occorra un po’ di tempo per adattarsi ai vari movimenti, poi non vorrete più tornare alle prime due possibilità offerte anche se nella prova non è mai capitato che il personaggio perdesse di vista la palla facendo perdere una ribattuta.

I problemi del tennis da tavolo
Le vostre scorribande nel mondo di questo particolare sport coinvolgeranno un numero piuttosto ristretto di possibilità. Si passa dall’allenamento, utile soprattutto all’inizio per prendere confidenza con le meccaniche del gioco, per passare all’esibizione in cui si può affrontare un avversario guidato dalla CPU scegliendo il suo livello di abilità o un amico con cui condividere lo schermo, oppure potrete intraprendere la modalità torneo suddivisa in tre distinti circuiti in cui dovrete sfidare i partecipanti per sconfiggerli e farli entrare nella rosa dei personaggi selezionabili. Potrete poi sbloccare i vari palazzetti in cui gareggerete e diverse magliette per donare un look diverso al vostro personaggio.
I più attenti di voi noteranno l’assenza già anticipata da diverse news della modalità online presente invece nella versione per Xbox 360 di più di un anno fa. Questa mancanza in un titolo in cui le modalità di gioco non abbondano di certo avrebbe allungato di molto la vita del disco nella vostra console considerando che la vittoria dei vari tornei non vi porterà via molto tempo.
Altro problema comunque prevedibile è la diminuzione del dettaglio grafico rispetto alla controparte per console Microsoft. Buona parte del fascino dei vari atleti è andato perso con questo adattamento e l’atmosfera che si respira giocando è senz’altro diversa e lascia un po’ l’amaro in bocca. Le animazioni sono sempre fluide e mostrano di essere state create con cura, il ticchettio della pallina che rimbalza su racchette e tavolo è praticamente perfetto e la musica che si fa più incalzante con l’aumentare dei palleggi rende l’azione concitata e fa salire la tensione, eppure la sensazione che si sarebbe potuto fare di più rimane.
L'assenza poi di contenuti esclusivi per Wii si fa sentire soprattutto considerando il tempo passato tra questa edizione e quella per Xbox 360.
Ultimo e forse più grave difetto è però la mancata sincronizzazione del vostro colpo virtuale con quello effettuato dal vostro personaggio. Compiere il movimento richiesto per eseguire la ribattuta avrà spesso un ritardo nel gesto del vostro giocatore che non colpirà la pallina ma caricherà in attesa di avere la pallina a portata di tiro. Questa possibilità di caricare l’attacco da sferrare si rende necessaria ai fini del gioco perché proprio attraverso di essa potrete ottenere il focus per eseguire i colpi più potenti. Eseguire il movimento, vedere l’atleta che prende l’input per colpire, ma vederlo compiere l’operazione con alcuni istanti di ritardo solo quando la palla è realmente vicina, toglie gran parte dell’immedesimazione che questi controlli avrebbero dovuto regalare ad una conversione che sembrava essere nata proprio per questo.
Recensione Videogioco TABLE TENNIS scritta da AP Table Tennis approda su Wii portando con se una fisica della pallina e dei colpi molto curata, delle animazioni fluide e tre sistemi di controllo che si adattano a tutte le tipologie di giocatori. Molte delle aspettative che si erane create vengono però deluse. A parte la risoluzione grafica inferiore all'originale e l'assenza della modalità online di cui eravamo già a conoscenza, è proprio l'immedesimazione con ciò che succede su schermo che fa storcere il naso. Inoltre le poche modalità di gioco rendono il titolo in questione adatto principalmente a chi ha consumato Wii Sports e non ne ha ancora avuto abbastanza. Tutti gli altri possono continuare a vestire i panni dei propri Mii sui verdi campi del tennis Nintendo.
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