Recensione di Spider-Man : Amici o Nemici

Copertina Videogioco spiderman
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Data uscita:

     Autunno 2007
- E' Spiderman
- Grande variètà di personaggi
- Semplice ed immediato...
- ...un pò troppo!
- Nulla di nuovo
- Scarsa varietà di nemici
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A cura di (OrsoR@ro) del
Più che il titolo del gioco “ Spiderman: amici o nemici ” è la domanda che dobbiamo porci, prima di iniziare la nostra avventura video ludica. Ebbene sì, quando tramonta la sottile linea che divide i buoni dai cattivi, quando ogni concezione predefinita viene meno, ecco allora che nasce questo Spiderman, dove capita spesso che i vecchi nemici, siano pronti ad aiutarci, coalizzandosi contro una nuova e tecnologica minaccia.

Che succede in città?
La cut scene iniziale mostra un “allegro” ritrovo tra amici, o meglio sarebbe dire nemici, di vecchia data. Spiderman incontra tutti insieme i suoi avversari storici, tutti sopra uno dei tanti grattacieli che sorgono nella grande metropoli. Inizia una dura battaglia che presto avrà una fine inaspettata. Quasi dal nulla irrompono sulla scena esseri misteriosi chiamati Phanthom, ossia tecnlogie olografiche a forma solida, che iniziano ad attaccare tutti indistintamente, e che finiranno per rapire alcuni tra i personaggi più famosi della saga Marvel. Questi esseri alquanto strani e potenti, iniziano a portar via Doc Ock, Venom, Sand-man, Goblin così che, Peter Parker - nelle vesti di Uomo Ragno- si trova solo sulla scena, con un principale quesito da risolvere. Chi sono e cosa vogliono quei mostri?

Come “Deus ex-machina” irrompe sulla scena una prorompente navicella spaziale al cui comando appare il generale della sezione antiterrorismo che, assistito dal suo fido e potente computer, spiega la situazione al nostro “ragno di quartiere”. Uno sciame di meteoriti è entrato nell’orbita spaziale, alcuni frammenti sono precipitati in varie parti del mondo. Tali schegge contengono forme di vita simbiotiche, che in un modo o nell’altro hanno dato vita a questi essere malvagi, simili nell’aspetto e nelle potenzialità a Venom, ma forse ancora più potenti. Parte da qui il nuovo viaggio di Spidy, che dovrà prima “liberare” i suoi ex nemici, e poi utilizzarli al suo fianco in battaglia per sconfiggere la nuova minaccia. Ovviamente quel liberare messo tra virgolette non è un caso. Questi ultimi infatti, non si arrenderanno di buon grado e prima di accettare la nostra collaborazione dovranno essere sconfitti in combattimento. Una volta piegati, si uniranno alla nostra spedizione e potranno essere scelti per accompagnarci di livello in livello nel nostro cammino.

A colpi di ragnatele …e non solo
La nostra avventura inizia così a bordo di un’astronave, dove riceveremo le informazioni necessarie per recuperare i frammenti di meteoriti sparsi per il mondo e sconfiggere il cattivo di turno. La nostra base offre tutto quello che ci serve. Al centro della piattaforma volante troviamo i terminali per accedere alle aree di gioco. Esse sono cinque tra le quali Tokyo, l’Egitto e il Nepal . All’interno di queste zone geografiche ci sono più missioni ad attenderci, ognuna delle quali ha una longevità media. In alto sulla destra un imponente macchinario è in grado di farci scegliere l’eroe da cui vogliamo essere accompagnati in battaglia. E’ proprio questa la novità principale del gioco. Come accennato poc’anzi saremo in grado di controllare – oltre che il nostro amato spiderman – anche altri supereroi, amici o nemici che siano. Tra tutti i personaggi selezionabili spiccano soprattutto Doctor Octopus, Venom, Goblin e Sand-man, per un totale di dodici differenti "compagni". Prima d’iniziare ogni livello potremo affiancarci alla macchina e scegliere in libertà chi portare con noi; ovviamente non tutti sono da subito disponibili ma occorrerà avanzare nel gioco per poterli sbloccare. Oltre a ciò spostandoci per la base, troviamo anche una postazione avanzata grazie alla quale saremo in grado di sbloccare mosse speciali, potenziamenti sia per il nostro personaggio che per la spalla che decideremo di portare con noi in missione e dove potremo anche acquistare dei diamanti da utilizzare in gioco per rendere il nostro eroe ancora più efficace nei combattimenti; un esempio fra i tanti, lo smeraldo verde consente al nostro spiderman di diventare invincibile per alcuni istanti.

Le combo possibili durante uno scontro ravvicinato sono notevoli, e l’esperienza di gioco è davvero varia grazie alla possibilità di controllare i nostri partner. Ognuno di loro è dotato di armi particolari e originali. Come piccolo esempio basterà pensare a Doctor Octopus, dotato di grandi braccia meccaniche che utilizza per afferrare i propri nemici e scagliarli il più lontano possibile. Il principale attacco di ogni personaggio avviene tramite il tasto A che, premuto in rapida sequenza darà in automatico vita a una serie di combinazioni particolari di calci e pugni. Il pulsante B del Wiimote invece dà sfogo alle mosse peculiari di cui gode ogni singolo personaggio. Spiderman naturalmente lancerà ragnatele contro i nostri avversari, riuscendo così a intrappolarli in terra privandoli di qualsiasi mobilità oppure sarà in grado di afferrarli e scagliarli contro altri avversari. E’ il pulsante C del nunchuck a cambiare le modalità di uso della ragnatela, mentre con la Z potremo spiccare salti più o meno alti a seconda delle doti fisiche dell’eroe. Ognuno inoltre, ha la propria arma, e questo renderà sempre diverso il combattimento corpo a corpo. Oltre ciò, sarà possibile anche utilizzare attacchi combinati tra il nostro Spiderman e i vari compagni. Basterà utilizzare una gemma blu, ed ecco una spettacolare scena pararsi davanti i nostri occhi, un attacco davvero tanto potente in grado di distruggere qualsiasi avversario ostacoli il nostro cammino. A proposito dei nemici c’è da segnalare un aspetto negativo: questi appaiono quasi tutti uguali, e sono davvero pochi: cinque categorie in tutto, diversi per ogni zona geografica e distinti solo per grandezza: i piccoli, i medi e i grandi Phantom.

Molto spesso nei vari giochi per Wii si è arrivati ad esasperare le potenzialità del Wiimote, presentandoci un gioco che a tutti i costi imponesse di sventolare i pad per aria. Questa volta Activision ha capito che tale aspetto non per forza deve essere presente nel gioco. Come detto più sopra i combattimenti sono quasi interamente gestiti tramite la pressione di tasti e nulla più, come un classico pad. Accanto a ciò si innesta però una leggera peculiarità tipica dei nuovi comandi della console: agganciando ad esempio i nemici con la ragnatela dovremo indirizzare il lancio attraverso il movimento del Wiimote, decidendo così da che parte scaraventare il malcapitato.

Abbiamo già più volte ripetuto come il nostro eroe non sarà mai solo durante le sue missioni ma verrà affiancato da un altro personaggio. Questo può essere “pilotato” dalla CPU, ma ancor più affascinante risulta l’ausilio di un amico reale. Il divertimento ne giova sicuramente dato che l’interazione tra i due personaggi è davvero forte. Basti fare un esempio per capirci: mentre il vostro amico potrebbe tener fermo il nemico di turno, noi potremmo scaraventarci contro quest’ultimo per massacrarlo di colpi…già, ”che vigliaccata” mi verrebbe da dire!

La sfida non si esaurisce qui. In ogni livello il nostro compito non sarà solo quello di raggiungere la fine del livello, ma di scovare in esso anche gli innumerevoli bonus presenti. Dovremo trovare chiavi nascoste che ci daranno accesso ad aree segrete. Potremmo ancora trovare tracce di “DNA” che sarà utile per avere consigli validi sulle modalità di combattimento. A questo aggiungiamo che l’interazione con l’ambiente che ci circonda è molto completa. Potremo infatti distruggere qualsiasi cosa ci capiti a tiro e anzi sarà nostra cura farlo perche è proprio dietro grossi oggetti che potrebbero celarsi delle “sfere” gialle o rosse, utili per la vitalità del nostro eroe. Tutti questi elementi vanno sicuramente ad arricchire la scena di nuovi ed esaltanti obiettivi.

Un po’ di umorismo non guasta mai
Fare l’eroe ai giorni nostri non è certo una passeggiata, specie questa volta; Spiderman oltre i suoi vecchi nemici ha contro nuovi e potenti mostri. Prenderla con filosofia e umorismo è allora la chiave giusta per portare avanti questa dura battaglia. Come nel film, ma soprattutto nel fumetto, anche questo titolo mostra il lato comico di Spiderman. Peter Parker, si lancerà spesso durante il gioco in divertenti battute, che suonano tanto come uno sfottò agli avversari. Come se questo non bastasse, a suscitare l’ilarità del giocatore, concorrono anche i numerosi “siparietti” che si presentano tra il generale dell’astronave e il suo simpatico computer, dotato sì, di intelligenza sopraffina, ma munito anche di grande sarcasmo.

Bisognerebbe però fare attenzione alle frasi che si mettono in bocca ai personaggi. Durante svariate missioni, infatti, Spiderman rivolto al suo compagno esclama entusiasta: “Ma il fatto di vincere così facilmente, credi che potrebbe rendere noioso il gioco”? Ebbene sì caro amico, la risposta che cerchi è effettivamente positiva. La facilità con la quale abbatteremo gli avversari è allarmante, tutto fin troppo semplice. Solo a tratti alcuni boss presentano una punta di difficoltà più alta ma che non raggiungerà mai livelli tali da metterci in seria difficoltà. Che Actvision si sia accorta durante la programmazione del gioco di questo difetto e abbia voluto fare sarcasmo anche su questo? A tale risposta non possiamo dar risposta. Ci dispiace certamente avere un livello di sfida che giammai raggiunge soglie accettabili per un accanito giocatore.

Aspetto grafico e sonoro
“Spiderman: amici o nemici” offre qualche lato positivo anche nell’aspetto grafico. Esso è abbastanza semplicistico, alcuni personaggi vengono riprodotti abbastanza fedelmente, altri forse un po’ meno. Goblin ad esempio è poco particolareggiato. I colori sono talvolta accesi e vivaci, talvolta spenti, a seconda del paesaggio che ci circonda. A proposito di ciò le location sono molto varie. Si passa dai grattacieli di Tokyo, alle verdi vegetazioni dell’ Isola di Tangaroa. Buone le animazioni espresse dalle cut scene, buoni anche gli effetti speciali quali ad esempio le esplosioni. A tratti un leggero rallentamento disturba il gioco, soprattutto quando sulla scena il motore grafico si trova costretto a muovere una grande vastità di personaggi; ma a questo va fatta una lode. Nonostante infatti in molti casi ci troveremo accerchiati dai nemici, la scena non risulterà mai confusa, al contrario sempre chiara e giocabile. Per il resto una grafica, occorre ricordarlo, che è possibile ammirare anche nella versione per Playstation 2. Il titolo è completamente localizzato in Italiano cosa sempre più rara in questi tempi. La voce di Peter Parker è abbastanza viva e riesce a riprodurre fedelmente quella del film. Per alcuni personaggi invece non vale lo stesso. A tratti alcune frasi sembrano quasi forzate e poco inerenti alla situazione. Musiche sufficienti durante il gioco e buone le soundtrack durante le scene animate.
Recensione Videogioco SPIDER-MAN : AMICI O NEMICI scritta da ORSOR@RO Da grandi poteri derivano grandi responsabilità . Spiderman è sicuramente uno dei personaggi più amati nell’universo fumettistico e di recente ha avuto un notevole successo anche sul grande schermo. Da questo derivano “grandi responsabilità” nello sviluppo di un gioco che si presenta come official movie merchandising. Complessivamente il gioco risulta godibile, a tratti divertente e coinvolgente. Purtroppo la longevità non da spazio a equivoci: troppo breve e troppo facile per poterlo godere appieno. D’altro lato come già detto, gli innumerevoli bonus sbloccabili, e le numerose mosse presenti , lo rendono abbastanza vario. Nulla di nuovo sotto il sole per questo “Spiderman: amici o nemici”, tutto o quasi era già stato visto in vari giochi simili apparsi in precedenza su Wii: vedi “Marvel ultimate Alliance”, che lo riprende da vicino e come grafica e come concept di gioco. Non un “must have” come si suol dire, ma quantomeno valutare l’acquisto potrebbe essere consigliato, sia per i fan dell’uomo ragno sia per i più piccoli, ricordandosi però di non emulare mai le gesta dei nostri eroi preferiti. Insomma “ Don’t try this at home”!
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