Recensione di Sin and Punishment: Successor of the Earth

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Treasure
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Parlato inglese, testi a schermo in italiano
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Costo:

     1200 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Originale
- Frenetico
- Ottimo comparto tecnico
- Troppo caro
- Difficoltosa gestione dei comandi
- A volte confusionario
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A cura di (Mauro.Cat) del
Il mese di settembre dedicato da Nintendo of Europe al discreto Hanabi Festival si è concluso con un titolo che merita l’attenzione degli appassionati di videogiochi e soprattutto di sparatutto.
Pochi giorni fa è stato pubblicato su Virtual Console Sin and Punishment: Successor of the Earth prodotto da Treasure e distribuito da Nintendo nel 2000. A molti questi nome potrebbe non dire nulla ma, in realtà, il titolo originariamente sviluppato per N64 fa parte di quel nutrito gruppo di capolavori dimenticati. Per ragioni legate probabilmente allo scarso successo di N64 o forse per motivi legati a licenze varie i giocatori occidentali si sono persi un prodotto di grande valore. Il titolo infatti è stato distribuito solo in Giappone (oltre che in Cina su iQue nel 2004).
L’entusiasmo nel poter mettere le mani su un prodotto di nicchia è stato subito smorzato da una pessima caduta di stile da parte di Nintendo. Sin and Punishment viene venduto a prezzo rialzato, rispetto alla consuetudine dei titoli per Nintendo 64, che mi ha in parte infastidito. Dodici euro (1200 Wii points) sono a mio parere troppi. È vero che il titolo ha richiesto un discreto lavoro di localizzazione dal Giapponese ma la “tassa” di due euro mi sembra ingiusta.

Un bicchiere di questo e due di quello
Tralasciando il fastidio per il prezzo vado a presentare il titolo in tutto il suo splendore. Il gioco è stato in parte localizzato. Il testo parlato giapponese è stato doppiato in inglese come anche i menu. Restano i sottotitoli originali pieni di poco comprensibili ideogrammi. La gestione di salvataggi e la comprensione delle varie opzioni di gioco non mi è apparsa molto immediata. Anche il libretto di istruzioni digitale poteva essere preparato con più cura. L’impatto col titolo non è dei più facili ma presto ci si muove agilmente nei menu (comodo il sistema di salvataggio dalla tendina della pausa). Successor of the Earth è uno sparatutto in prima persona “su binari”. Treasure ha pescato da vari generi riuscendo comunque a creare un titolo molto originale. Space Harrier ed Operation Wolf hanno più di un punto in comune con questo sparatutto. Il comparto tecnico mi ha ricordato in certe sequenze Lylat Wars (noto a molti come Star Fox 64).
Si muove il protagonista su schermo attraverso livelli costruiti su percorsi prestabiliti ed al tempo stesso si muove il bersaglio dello sparo. Con un tasto si colpisce con una spada e con uno si salta. La descrizione potrebbe sembrare semplice ma all’atto pratico tutto si rivela perlomeno complicato.
Il sistema di controllo sembrerebbe abbracciare alla perfezione il poderoso joypad del Nintendo 64 ma fatica con i controller disponibili sulla Virtual Console. Con un po’ di fatica mi sono abituato al joypad del Game Cube, ma non si ha mai una sensazione di controllo pieno. Lo sparo è piazzato in una posizione che proprio non mi ha convinto e la struttura richiede grande abilità al giocatore. Per fortuna il livello di difficoltà non è proibitivo ed il giocatore riesce a prendere la mano con calma.
Come da tradizione Treasure si ha a disposizione un limitato numero di crediti per arrivare alla fine.

Azione pura
Treasure non si risparmia quando si parla di sparatutto, chi ha provato Ikaruga lo sa, e tende a riempire ogni momento morto del titolo. L’azione si svolge senza pause. La fasi di sparatutto sono alternate a brevi sequenze (parlate in inglese e sottotitolate in giapponese…) che arricchiscono la trama a chi ci capisce qualcosa. L’azione è martellante e la musica ritmata furiosa straordinaria. Giocando a Sin and Punishment si viene presto trasportati dall’energia che sprigiona da ogni scontro e da ogni nemico.
Tecnicamente siamo di fronte ad un capolavoro che si avvicina ai migliori titoli per il 64-bit Nintendo. La grafica è originale piena di stile e colorata in maniera superba. Le animazioni sono bellissime e tutto lo stile che fa molto manga fantascientifico (Alita e simili) rende l’avventura imperdibile. Nelle prime fasi si rischia di perdere il divertimento del gioco perché si è troppo concentrati nel tentativo di domare il sistema di controllo, ma proseguendo nella non lunghissima avventura è molto facile farsi trasportare in questo mondo fantastico.
Ad alcuni potrebbe non piacere questa meccanica di gioco molto guidata, ma questa è una questione di gusti personali. Sin and Punishment non è un first person shooter alla Halo ma qualcosa che si avvicina proprio al vero sparatutto primordiale (azzarderei uno Space Invaders) con duemila tasti da pigiare. Personalmente ho trovato questo gioco molto interessante ma caratterizzato da qualche alto e basso. A volte si insiste troppo sui combattimenti con mini boss che stancano ed in alcune situazioni si gode di una certa sensazione di incertezza. A volte sembra di proseguire nel gioco senza aver fatto nulla di particolare per poi scontrarsi con un boss troppo forte ed un po’ sbilanciato con il resto dell’avventura. Questo modalità di gioco è tipica dei veri sparatutto dedicati agli appassionati. Sin and Punishment non è particolarmente difficile ma non accoglie il giocatore come fanno molti titoli più recenti. Il sistema di controllo, la struttura fuori dai canoni ed il testo in giapponese potrebbero risultare sgradevoli a molti. Treasure sette anni fa ha pubblicato un titolo che fa impallidire molte recenti produzioni e questo è senz’altro degno di nota.
Recensione Videogioco SIN AND PUNISHMENT: SUCCESSOR OF THE EARTH scritta da MAURO.CAT Sin and Punishment è stato pubblicato proprio con la scopo di far conoscere un prodotto atipico che non aveva mai raggiunto ufficialmente l’Europa. Il gioco è un ottimo sparatutto in prima persona su binari. Il sistema di controllo piuttosto complesso e la struttura particolare potrebbero scoraggiare i meno esperti. L’avventura è però splendida tecnicamente ed è caratterizzata da un grande ritmo privo di veri e propri livelli. Una perla rara del Nintendo 64 poco nota al grande pubblico. Scaricatelo se siete amanti degli sparatutto ma attenti al prezzo troppo elevato.
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