Recensione di Super Mario Bros 2

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Nintendo
  • Distributore:

     Nintendo
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     26 aprile 1989 NES - 25 maggio 2007 Virtual Console
- Si usano quattro personaggi
- Divertente e vario
- Molto originale
- Corto
A cura di (Mauro.Cat) del
Super Mario Bros 2 è stato riproposto al pubblico più di una volta nel corso degli anni. Alcuni hanno giocato il titolo originale su Nes, altri lo hanno provato nella raccolta di Mario su Super Nes ed altri ancora nella sua versione per Game Boy Advance. Il seguito di SMB è giunto in occidente attraverso un percorso particolare e differisce totalmente dalla versione giapponese. SMB 2 in Giappone è una versione riveduta e corretta, specie nella difficoltà, del primo episodio della serie ed è giunta in Europa nel 1993 su Super Nes nella collezione Super Mario All-Stars. La nostra versione non è altro che l’adattamento di un platform totalmente esterno al mondo mariesco intitolato Doki Doki Panic. Super Mario Bros 2: the lost levels era considerato troppo ostico e poco proponibile per l’allora esigente pubblico occidentale. Per questa ragione SMB 2 (da noi) è un titolo che si discosta molto dagli altri titoli bidimensionali dell’idraulico italiano e che ha ricevuto pareri contrastanti di critica e pubblico.

Originalità e fantasia
SMB 2 ha introdotto nella serie alcuni personaggi che sono poi diventati ospiti fissi (Shyguy, Strutzi, il cactus Pokey) ed una visione di alcuni personaggi che ritroviamo anche ai giorni nostri. Il basso e tozzo Mario, lo slanciato Luigi e la principessa che plana in aria con la sua gonna sono entrati di diritto nel mondo dei due baffuti fratelli.
Il titolo è un platform a scorrimento prevalentemente orizzontale non completamente lineare che vi mette nelle mani i seguenti storici personaggi: Mario, Luigi, Peach e Toad. I quattro loschi figuri possiedono abilità ed agilità differenti. Il personaggio più equilibrato appare essere la principessa Peach.
Il gioco è un platform particolarmente originale ed a mio parere riuscito.
Compito dell’eroe di turno è raggiungere la fine dei sette mondi, suddivisi in tre livelli l’uno, per poter uscire dal regno degli incubi e dormire dei sonni tranquilli.
I livelli sono piuttosto lunghi, tranne qualche raro caso, e sono ricchi di insidie. Le notevoli differenze tra un personaggio e l’altro permettono di poter rigiocare il titolo e di poter utilizzare un po’ di strategia. All’inizio di ogni livello è possibile scegliere il personaggio più idoneo. Toad è veloce, Peach molto controllabile, Luigi salta molto in lungo ma è impreciso mentre Mario è un mediocre compromesso tra gli altri.
In questi mondi si vola su tappeti, su razzi, ci si muove da una dimensione all’altra o si scava nella sabbia. Molto rari sono i richiami al primo episodio. Solo saltuariamente si trova qualche guscio di tartaruga o qualche stella dell’invincibilità.
Al termine di ogni livello si combatte contro un boss finale. Il nemico di fine livello è Strutzi, in molte piccole varianti, che ci spara contro delle uova (le stesse imparabili di Mario Strikers per chi lo ha giocato) che vanno raccolte al volo e rilanciate. Il lancio è alla base del gioco. Mario e compagni lanciano i nemici dopo averli raccolti, gli ortaggi, le bombe, le uova e molto altro. I nemici di fine mondo, un topo che lancia bombe, un serpente a tre teste, una fiamma volante ed un granchio che lancia rocce, non hanno invece avuto fortuna negli anni e non mi pare di averli rivisti negli episodi successivi.

La dimensione parallela
Mario e soci hanno in questa avventura un misuratore di energia, cosa rara per i titoli degli idraulici in due dimensione, che quando si riduce ad una sola tacca rimpicciolisce il personaggio. È possibile aumentare l’energia, ma solo nel livello, utilizzando le pozioni ed assaggiando i funghi della dimensione parallela (fa molto Alice nel paese delle meraviglie). Tutta la parte relativa all’altra dimensione nasconde segreti ed insidie quindi è meglio affrontarla con attenzione e spirito di iniziativa. Nella dimensione oscura è possibile raccogliere i normali vegetali e farli diventare gettoni per una slot machine che, alla fine del livello, può regalare molte vite extra (il trucco sta nello riuscire a piazzare una ciliegia nello slot più a sinistra o nel fare dei tris).
In molti livelli è necessario raccogliere una chiave per aprire alcune porte chiuse da un lucchetto. L’operazione è resa complessa da alcuni nemici che si animano inseguendo il personaggio una volta raccolta la chiave. Anche in questo caso un po’ di semplice strategia può aiutare a cavarsela.
I livelli consentono molte azioni al giocatore e godono di una veste grafica molto personale e ricca di stile. Sembra che i programmatori abbiano sviluppato il gioco senza porsi particolari limiti sulla struttura. Questo appare evidente dai diversi stili adottati e dall’apparente desiderio di proporre qualcosa di nuovo già all’epoca.
La versione occidentale di Super Mario Bros 2 mi piace molto. Il titolo è un po’ troppo facile e forse non è un vero e proprio gioco “alla Mario” ma non importa. SMB 2 permette di utilizzare Luigi, mio eroe indiscusso, e diverte in maniera intelligente. Graficamente è più che dignitoso anche ai giorni nostri e tecnicamente è sopra la media. Non è ingiusto verso il giocatore ed ha un ottimo accompagnamento musicale. Gli sprites sono di buone dimensioni ed animati in maniera interessante. Tutta l’atmosfera è onirica e coinvolgente.
Un difetto comunque sopportabile è la mancanza di una vera e propria mappa di gioco (apparsa solo dal terzo episodio).
Recensione Videogioco SUPER MARIO BROS 2 scritta da MAURO.CAT Super Mario Bros 2 è un titolo che va giocato dimenticando i protagonisti della vicenda e tutto il contorno. Non si trovano frequentemente platform di questo livello. Non mi interessa la mancanza di blocchi da colpire con la testa, di monete da raccogliere, di Bowser o di tutte le classiche caratteristiche degli altri titoli di Mario. Ci sono quattro personaggi selezionabili ed i livelli sono costruiti in maniera intelligente. Le animazioni sono divertenti, i colori e le ambientazioni sognanti. La mano Nintendo è forte in questo straordinario episodio semiufficiale della storia di Mario. Magari il tutto è un po’ breve ma vale certamente i 5 euro richiesti.
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