Recensione di Balloon Fight

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     500 Wii Points
- Divertente in due
- Un grande classico
- Rischia di annoiare presto
- Struttura rigida
A cura di (Mauro.Cat) del
Balloon Fight è un titolo arcade prodotto e sviluppato da Nintendo nel 1984 proposto un anno più tardi in Giappone sul Famicon (nome del NES nella terra del sol levante).
Il gioco faceva parte di tutta quella prima serie di titoli pubblicati per NES, divenuti famosi in sala giochi, incentrati sulla partita mordi e fuggi e sulla ricerca del record. Tra gli altri successi pubblicati in quegli anni ricordiamo Mario Bros, Clu Clu Land, Popeye o lo storico Donkey Kong.
Il gioco in questione ha avuto negli ultimi anni un vero e proprio un periodo d’oro. È stato riproposto nella collezione Famicon Mini su GBA, è stato inserito come regalo in Animal Crossing per Game Cube ed è stato citato ed in parte riproposto, molto riveduto e corretto, in tre dimensioni in Wario Ware: Smooth Moves per Wii.
Agli appassionati va poi ricordato che di questo titolo esiste un seguito intitolato Balloon Kid, un po’ diverso per struttura, pubblicato nel lontano 1991 sul primo Game Boy.

Volo libero
La meccanica del gioco è semplice ed immediata. Scopo dell’avventura è guidare un uomo che vola sospeso a due palloncini contro degli “appuntiti” nemici, anch’essi in volo su un palloncino, colpendoli con i piedi. Una volta colpiti, gli avversari, cadono lentamente frenandosi con un paracadute. A questo punto vanno attaccati di nuovo per eliminarli definitivamenti o si può lasciarli cadere sperando che finiscano in acqua. Una volta eliminati tutti i nemici si passa al livello successivo e così via fino alla fine delle tre vite (ogni vita ha due palloncini). Ogni tre livelli se ne affronta uno bonus che ricarica i palloncini e permette di guadagnare molti punti se eseguito perfettamente.
La schermata di gioco è fissa e consente il passaggio da un lato all’altro dello schermo (uscendo a sinistra si ricompare a destra e viceversa come in Mario Bros). Per poter proseguire nel gioco è fondamentale imparare e sfruttare al meglio questa caratteristica visto che a volte si rischia di far confusione e di perdere di vista il proprio personaggio.
Descritto in questo modo Balloon Fight può sembrare banale ma, questa impressione non è del tutto vera. I nemici sono mascherati ed hanno un naso appuntito che buca facilmente i nostri palloncini quindi non devono mai essere colpiti lateralmente. Vicino alle zone d’acqua compare un pesce che divora i malcapitati che si avventurano nelle zone di sua competenza e sparse per i livelli odiose nuvole sparano scariche elettriche che se colpiscono Balloon Man (così si chiama) lo eliminano all’istante.
A questo va aggiunto il non facile controllo del personaggio principale. Tenendo premuto il tasto il nostro uomo volante ha la cattiva abitudine di prendere troppa velocità e risultare poco controllabile. Anche premendo il tasto picchiettando sul joypad velocemente si rischia di muoversi in maniera assai maldestra. La tattica migliore è trovare un equilibrio tra le due tipologie di gioco per far fluttuare Balloon Man dolcemente senza andare a sbattere contro i vari ostacoli dello schermo ed i nemici. Lo sprite principale ha la brutta tendenza a rimbalzare e a diventare ancora più incontrollabile quando viene spinto contro una piattaforma.

In gita e in due
La schermata iniziale del gioco offre tre differenti possibilità di gioco. Partita a uno, partita e due e Balloon Trip.
Un fattore importante e divertente è la possibilità di giocare in due contemporaneamente. Questo aspetto risulta immediatamente divertente ed aumenta la longevità del titolo Nintendo. In due si possono maggiormente sfruttare alcuni aspetti per rendere il gioco più semplice. Con una partenza precisa si possono eliminare i nemici che stanno gonfiando i loro palloncini prima ancora che questi abbiano preso il volo. Un buon inizio di livello permette di rendere tutto più agevole specie in due.
La terza opzione è, come accennavo sopra, denominata Balloon Trip. Questa opzione ricorda in maniera embrionale l’idea di gioco alla base del più recente Yoshi Touch & GO (Nintendo DS 2005).
Nel Balloon Trip è necessario guidare il nostro amico attraverso una schermata non più fissa, a scorrimento verso sinistra, piena di ostacoli elettrici e palloncini da raccogliere.
Unico scopo di questa possibilità di gioco è battere i propri record o quelli dei propri amici. La longevità di questa sezione è molto legata allo stile di gioco di ogni appassionato.

Gli anni degli esperimenti
Balloon Fight è un titolo tipico dei suoi anni. In quel periodo la base del videogioco era battere il proprio record precedente (questa mentalità era in parte ereditata dai flipper), divertirsi con un amico e anche sperimentare vari generi. Il titolo visto in quest’ottica è divertente ed ancora oggi giocabile seppur limitato. Giochi di questo genere potrebbero far storcere il naso a molti videogiocatori moderni. Tecnicamente Balloon Fight era al passo coi suoi tempi ma, ai giorni nostri, rischia di far sorridere per lo stile scarno mostrato e i pochi colori su schermo. Il controllo del personaggio ha più di un difetto e la longevità rischia di attestarsi su livelli molto bassi. Questo titolo stanca in fretta e sente il peso degli anni pur risultando ancora gradevole per una partita rapida. Da sottolineare le animazioni che, pur essendo in numero esiguo, offrono momenti buffi. I nemici che lesti rigonfiano il palloncino una volta caduti a terra o il pescione che compare mangiandosi il malcapitato di turno sono splendidi nella loro semplicità.
Recensione Videogioco BALLOON FIGHT scritta da MAURO.CAT Dare un giudizio e legarlo poi a un numero, non è mai semplice. Con la Virtual Console lo è ancora meno a causa dei troppi fattori che intervengono. Bisogna tener conto della data di pubblicazione, dell’affetto personale che si nutre per un determinato videogioco e dello stile di gioco moderno.
Balloon Fight è un discreto titolo se si desidera una partita veloce tra un gioco moderno e l’altro o se lo si può affrontare in compagnia di un amico. Chi lo ha provato ai tempi dell’uscita lo troverà straordinario oggi come allora. Per tutti gli altri non rappresenterà quasi nulla se non l’ennesimo titolo spuntato dal passato con una meccanica di gioco divertente solo per una manciata di minuti. Cinque euro non sono troppi ma neppure pochi. Per NES esistono molti titoli migliori di questo che forse andrebbe scaricato solo dai retrogamers veramente appassionati o da chi vuole scoprire come giocavamo.
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