Recensione di Bonk's Revenge

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Costo:

     600 Wii Points
- Animazioni esilaranti
- Buon grado di sfida
- Grande stile
- Pochi livelli
- Colonna sonora anonima
- Potrebbe risultare frustrante
A cura di (Mauro.Cat) del
La virtual console del Nintendo Wii offre una notevole varietà di titoli e generi. Una volta scaricato l’aggiornamento muoversi tra le schermate e le finestre è decisamente più agevole e chiaro. Il problema maggiore sta nella scelta di questo o di quel titolo. A volte punto su vecchi giochi ai quali ero legato che per qualche motivo non possiedo più, altre a titoli che per qualche ragione (di solito economica…), mi erano sfuggiti ai tempi dell’uscita. Questa volta avevo bisogno e desiderio di un leggero videogioco di piattaforme o d’azione per rilassarmi tra una partita a Paper Mario per N64 (scaricato dalla Virtual Console) ed una a Oblivion per X360 (che non ho ancora finito…) così dopo varie ricerche mi sono buttato sull’unica console che non aveva ancora colorato la pagina iniziale del mio Wii: il Turbografx-16 (o PC Engine). La scelta è ricaduta su quel piccolo gioiello intitolato Bonk’s Revenge (PC-Genjin in giappone).

Un milione di anni fa... o forse due
Il nome di Bonk potrebbe non dire nulla ai più giovani o ai meno attenti videogiocatori ma questo personaggio, bandiera della Hudson Software ai tempi della guerra tra Mario e Sonic, era il classico terzo incomodo. Il cavernicolo dalla grande capoccia era un punto fermo tra i giochi di piattaforme ed un vero e proprio fiore all’occhiello per i possessori di PC Engine di Nec. Una volta esaurita la verve creativa della console di Nec, Bonk (nominato anche BC Kid), ha fatto la sua comparsa anche su Super Nintendo e Game Boy.
Bonk’s Revenge è il secondo titolo della serie ad apparire su Virtual Console. Il titolo di Hudson è un classico gioco di piattaforme, che più classico non si può, ma al tempo stesso è un punto di riferimento per stile, divertimento ed idee. A cavallo tra gli anni ottanta e novanta i titoli di piattaforme bidimensionali erano assai diffusi sulle console e non era facile per questi farsi notare o ritagliarsi uno spazio.
La serie di Bonk ha battuto dei sentieri favorevoli ed intelligenti. L’ironia, l’ottimo comparto grafico ed il buon grado di sfida fanno di questo titolo uno dei migliori giochi di piattaforme dei suoi anni.

Fatevi avanti a testate!
Scopo dell’avventura è guidare il piccolo cavernicolo attraverso sette lunghi livelli pieni di tutte quelle insidie canoniche dei giochi di piattaforme (baratri, aculei, nemici che spuntano all’improvviso ecc). Nella pagina di apertura il giocatore può scegliere il livello di difficoltà che preferisce. Solo al livello più alto si possono affrontare tutti e sette gli stage presenti.
I comandi sono implementati piuttosto bene anche utilizzando il telecomando Wii e solo il tasto B usato per piroettare in aria a volte non è troppo agevole. Con un po’ di pratica si fa l’abitudine in breve tempo e si risolve questo inconveniente senza dover acquistare un Classic Controller.
Il nostro eroe si fa strada attraverso mondi simil preistorici a tratti flinstoniani (con davvero molte licenze) eliminando a capocciate i nemici in un modo straordinariamente comico. Le animazioni rendono ogni azione del nostro eroe e dei suoi avversari divertente ed irriverente. Straordinaria la trasformazione della testa di Bonk una volta mangiata la coscia di dinosauro (in inglese diventa butthead Bonk…), e poi la risalita a nuoto delle cascate e l’aggrapparsi coi denti alle pareti e molto altro ancora che non rivelo per non rovinare la sorpresa. I boss finali sono stilosi, ben animati e di grandi dimensioni. Simpatici anche i mini boss di metà livello che ua volta incontrati diventano poi frequenti nel resto dell’avventura.
La meccanica di gioco è semplice. Bonk deve raggiungere la fine del livello evitando le insidie e raccogliendo vari bonus. Alcuni generi di frutta ricaricano Bonk che alla partenza possiede solo tre cuori. In giro per i livelli, che in alcuni casi possono essere esplorati con una discreta libertà, ci sono degli smile che se raccolti in numero sufficiente portano bonus fondamentali (ad esempio un contenitore di energia in più). Si trovano poi dei fiori che se toccati catapultano il protagonista in mondi bonus nei quali raccogliere altri smile e frutti. La buona riuscita dei mondi bonus, grazie all’elevato numero di smile presenti, risulta un fattore di svolta per tutto il gioco. Purtroppo utilizzando i continue si ricomincia con soli tre cuori e questo aspetto è frustrante.

Tre e basta
Bonk’s Revenge ha una strana curva di difficoltà. Il titolo accoglie morbidamente il giocatore con due livelli piuttosto facili e poi si inasprisce in maniera piuttosto netta. Se a questo aggiungiamo i soli tre continue disponibili tutto diventa ancora più ostico. Grazie al Wii si può stoppare l’avventura a piacimento e riprenderla in seguito ma, terminati i tre continue, l’unica è ricominciare l’avventura da capo. Il gioco si potrebbe terminare in un paio d’ore ma i livelli più avanzati sono un bell’ostacolo per i giocatori meno esperti. Bonk vi farà imprecare come solo i veri giochi di piattaforme riescono a fare.
Quando l’energia svanisce il piccolo uomo preistorico si addormenta sul posto dando la possibilità al giocatore di risvegliarlo consumando una vita. Una volta esaurite le vite e utilizzato un continue è purtroppo necessario ricominciare il livello dall’inizio. La lunghezza e la difficoltà del gioco rende il tutto un po’ frustrante.
Altra piccola critica si potrebbe fare al reparto sonoro. Le musiche di accompagnamento sono poco ispirate e non molto varie e gli effetti piuttosto anonimi.
Come dicevo prima l’eccellente stile grafico fa di questo titolo un piccolo gioiello a livello tecnico e fa capire perché la serie godesse di tale fama specie in Giappone.
Bonk stupisce il giocatore continuamente con trovate geniali (alcuni boss di fine livello valgono il prezzo del biglietto) e con ambientazioni affascinanti. Il ritmo di gioco è serrato e la struttura dei livelli impone al giocatore un minimo di esplorazione. Non vanno tralasciate poi le citazioni che arricchiscono il titolo e lo rendono un gran bel videogioco.
Recensione Videogioco BONK'S REVENGE scritta da MAURO.CAT A volte si rischia di tralasciare il Pc Engine a causa della sua scarsa notorietà nel vecchio continente. Titoli come Bonk’s Revenge ricordano come su questa console, purtroppo mai giunta ufficialmente in Europa, girassero alcuni videogiochi che meritano di far parte del background di un esperto videogiocatore. Se vi piace il genere platform puro e cattivo di una volta il titolo Hudson fa al caso vostro. Una volta comprese le meccaniche rischia di non durare moltissimo, ma vi assicuro che vi farà sudare. Ogni animazione, ogni nemico, ogni faccia buffa è messa lì con uno scopo e con la precisione propria dei videogiochi qualitativamente sopra la media. Forse non è al livello di Mario o dei primi Sonic ma di certo è uno dei migliori giochi di piattaforme pubblicati sulla Virtual Console lì, senza fronzoli, tutto da giocare e da scaricare per soli 600 Wii Points.
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