Recensione di Teenage Mutant Ninja Turtles

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1/2
  • Costo:

     500 Wii Points
  • Data uscita:

     Disponibile
- Si possono usare le quattro tartarughe
- Abbastanza lungo e impegnativo
- Scialbo
- Varie imprecisioni nei comandi
- Non è possibile il multiplayer
- Per Nes c'è in giro molto meglio
A cura di (Mauro.Cat) del
Tartarughe mutanti
Le tartarughe Ninja hanno riscosso grande successo a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, conquistando una larga fetta di pubblico grazie a dei personaggi molto riusciti, sia tra i buoni che tra i cattivi, ed allo stile scanzonato ed ironico della vicenda. Quattro tartarughe d’acqua cadute in un tombino, mutate geneticamente, amanti della pizza, allevate da un topo antropomorfo anch’esso mutato da non si sa che cosa, che difendono la terra dal cattivo di turno accompagnato da una serie di improbabili scagnozzi. Un cartone animato di successo, una lunga collezione di action figures, alcuni film di dubbia qualità e tutto un merchandising su larga scala hanno reso le tartarughe un successo sicuro. La magia si è poi interrotta bruscamente, come spesso capita con questi prodotti studiati per il pubblico più giovane. Pochi anni fa sono stati riproposti i personaggi leggermente rivisti, per stare al passo coi tempi, senza però riuscire a bissare lo straordinario successo precedente (analogamente a quanto accaduto ai Masters of the Universe).
I giochi su licenza, con le dovute eccezioni, non risultano essere prodotti di grande qualità oggi come venti anni fa. Teenage Mutant Ninja Turtles, pubblicato per NES nel 1989 non è uno di quei titoli che rigiocati dopo molti anni risvegliano nel giocatore nostalgico affetto. La serie dei videogiochi Turtles è diventata famosa per un coin op ed altri discreti picchiaduro a scorrimento (splendido il quarto episodio Turtles in Time per SNES) proposti sul NES solo negli episodi successivi.
Il titolo in questione ha venduto molto bene all’epoca proprio grazie alla popolarità delle tartarughe più che per veri e propri meriti.

Pizza time!
TMNT è il primo dei tre episodi delle tartarughe apparsi su NES ed è decisamente il meno ispirato della serie. Nei panni dei quattro atipici Ninja dovete combattere gli scagnozzi di Shredder (il cattivo di turno) aiutati dai saggi consigli del maestro Splinter. Il titolo è suddiviso in due fasi. La fase esterna vista dall’alto, breve ma poco giocabile a causa dei personaggi di dimensioni ridotte e della generale imprecisione nei comandi, e la fase degli interni (fogne o altre stanze) vista lateralmente. La seconda fase, che costituisce il gioco vero e proprio, è un misto tra platform ed azione a scorrimento orizzontale. In tutto il gioco si può passare da una tartaruga all’altra a piacimento facendo attenzione a non far scendere l’energia a zero. Le tartarughe, una volta persa l’energia, non vengono uccise ma rapite e non è facile recuperarle proseguendo nell’avventura. Le tartarughe che, per i pochi che lo ignorano, hanno i nomi di importanti artisti vissuti in Italia (Michelangelo, Raffaello, Donatello, Leonardo) e armi ninja diverse, sono ben caratterizzate grazie soprattutto ai personali stili di combattimento. Alcune sono più adatte per attacchi veloci, altre per i boss di fine livello e così via. In generale si nota una certa disparità di forza nelle tartarughe. Donatello, ad esempio, con il bastone bo risulta essere molto più forte ed utile degli altri. Compito del saggio giocatore è preservarlo per gli scontri e le fasi più impegnative. Raffaello che possiede un’arma di scarsa portata, due sai, è al contrario il meno utile.
Le tartarughe si ricaricano mangiando i tranci di pizza che si trovano sparsi per i vari livelli; utilizzando un particolare stratagemma con un poco di attenzione si può ricaricare tutta la truppa sfruttando la pizza posizionata in zone particolari (vicino a entrate e uscite).
Lo stile grafico del gioco è preso direttamente dalla serie a cartoni animati

Quattro tartarughe nessun amico
L’aspetto che maggiormente colpisce negativamente è l’impossibilità di giocare in due o più amici contemporaneamente. A tutti gli appassionati abituati al quasi contemporaneo arcade che, anche grazie alla diversa struttura, permette divertenti partite in multiplayer questo aspetto può apparire immediatamente limitante.
TMNT non è un brutto gioco ma è decisamente anonimo. Titoli del genere sono assai frequenti su NES e questo qualitativamente si piazza un po’ troppo sotto la media. Tutto è salvato dal carisma dei protagonisti e dalla possibilità di passare indistintamente da una tartaruga all’altra.
Tecnicamente non faceva miracoli neanche ai tempi dell’uscita. Gli sprite dei personaggi principali sono di buone dimensioni ma molto poco definiti mentre i nemici sono poco vari nell’aspetto e animati con poca cura. La grafica è caratterizzata da una certa sciattezza nei colori e da frequente e fastidioso sfarfallio dei personaggi. Tutto l’impianto grafico risulta incerto e tremante ed appare inferiore alla maggior parte dei titoli per NES. Va segnalata la buona varietà dei livelli. Oltre alle onnipresenti fogne si affronta, tra le altre, anche qualche sezione subacquea piuttosto complicata.
Anche gli effetti sonori molto metallici e le poco ispirate musiche di accompagnamento non sono degne di nota.
La giocabilità è forse l’aspetto migliore del gioco. TMNT non è impeccabile a livello di comandi, spesso si perde energia per motivi legati più ad imprecisioni di struttura che per mancanza di abilità, ma si lascia giocare e stimola abbastanza per la buona varietà. L’avventura è piuttosto lunga e settata su un discreto grado di difficoltà.
Va ricordato, per evitare confusione, ai possessori del Nintendo Entertainment System che la versione del gioco distribuita in Italia da Mattel e da Palcom Software nel 1990 si intitolava Teenage Mutant Hero Turtles con la sostituzione del termine “Ninja” con il termine “Hero” (come si può vedere nelle immagini del gioco). Questa risulta essere però identica alla versione americana.
Recensione Videogioco TEENAGE MUTANT NINJA TURTLES scritta da MAURO.CAT Questo titolo non è uno di quei grandi classici che non vanno dimenticati e neppure una di quelle perle che vanno riscoperte perché ingiustamente passate inosservate ai tempi dell’uscita. TMNT è il più classico esempio di gioco d’azione dei tempi del NES. Un titolo onesto, coi suoi alti (pochi) e i suoi bassi (molti), che si lascia però giocare. All’epoca fu un successo ma non è invecchiato nel modo migliore. Chi non è fan delle tartarughe ninja forse farebbe meglio a guardare altrove per non rischiare di ritrovarsi tra le mani un titolo riuscito a metà. Gli episodi successivi della serie pubblicati per Nes sono decisamente più divertenti e tecnicamente migliori.
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