Recensione di F-Zero X

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Guida
  • Distributore:

     Interno
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-4
  • Costo:

     1000 Punti
  • Data uscita:

     disponibile
- Sensazione di velocità incredibile
- 30 vetture in pista
- 60 frames al secondo
- Tracciati curatissimi di cui alcuni geniali
- Musiche diventate mitiche
- Divertente multiplayer a 4 giocatori
- Grafica un po' scialba
- Può causare mal di mare
A cura di (AP) del
L’originale F-Zero è stato il gioco di corse che insieme a Sua Maestà Super Mario World ha accompagnato l’uscita del SNES in Europa. Il mitico Mode-7 ha fatto la sua comparsa proprio su questa serie regalando ai fortunati possessori della nuova console un mondo ricco di adrenalina dove si sfrecciava a più di 5oo km/h tra gli avversari e mentre nelle orecchie suonavano musiche ormai storiche. Poi abbiamo aspettato diversi anni e abbiamo dovuto mandare in pensione il SNES a favore di un N64 prima di poter gareggiare nuovamente sul Blue Falcon. Oggi F-Zero X è tornato per festeggiare il traguardo dei 100 giochi per Virtual Console. Ed è una gran bella festa.

Le corse del futuro di ieri
In questa edizione per N64 troviamo un gioco graficamente scarno ma che paga questo prezzo per poter far sfrecciare a circa 1000Km/h gareggiando contro altre 29 “vetture” su circuiti che assomigliano a montagne russe. Il tutto a sessanta frame al secondo. Ogni veicolo ha parametri propri suddivisi per Boost, Grip, Body e peso che fanno sentire in modo piuttosto marcato la differenza tra le varie aeronavi. Il turbo che un tempo era limitato ad uno per giro ora è strettamente legato all’energia del vostro bolide. Ad ogni pressione del tasto deputato al boost corrisponde una brusca accelerazione controbilanciata da un consumo degli scudi. Ciò significa che esagerando si rischia di rimanere senza energia e di esplodere al minimo contatto con i bordi o con gli avversari. L’unica speranza per ripristinare la preziosa energia è transitare in una corsia viola (solitamente alla fine del giro).

I tracciati sono dei piccoli capolavori. Divisi in 4 Gran Premi composti a loro volta da 6 piste. Non è raro trovare giri della morte, parti di circuito ghiacciate o sterrate e salti nel vuoto. Non mancano nemmeno corse all’interno di tubi o in un tracciato fatto ad half-pipe (da cui in effetti prende il nome). C’è anche una riproduzione perfetta della Rainbow Road di Mario Kart 64 che comunque, a quelle velocità e totalmente senza bordi a impedire i fuori pista, è tutta un’altra cosa. Inoltre ci sono piste nell’ambientazione Big Blue che ci fanno sfrecciare attaccati ad un enorme serpente di asfalto che si staglia nel cielo. Una di quelle emozioni che solo pochissimi videogiochi regalano. Provare per credere.
In realtà c’è anche un quinto GP segreto denominato Coppa X che crea ogni volta piste casuali utilizzando pezzi di circuito. Divertente e originale ma ben lontano dalle piste studiate a tavolino da quei geniacci della Grande N.

Oltre alle vari coppe affrontabili in 4 diversi livelli di difficoltà (l’ultimo si sbloccherà solo vincendo gare su gare) abbiamo un classico Time Attack per perfezionare le traiettorie, la Death Race ( una gara all’interno di un grande giro della morte in cui dovrete distruggere tutte le vetture presenti attraverso gli attacchi laterali e a “trottola” della vostra vettura) e una modalità a 4 giocatori molto divertente e molto più abbordabile rispetto a quella dell’episodio per Gamecube.
La curva di difficoltà è studiata molto bene regalando continuamente incentivi a migliorarsi. Gli avversari (soprattutto quelli ai primi posti) sono competitivi ma mai infallibili. Ai livelli di difficoltà più alti ci si trova davvero a combattere per i primi posti in una manciata di punti, ma non si ha mai la sensazione che l’avversario più vicino a noi in classifica “bari” come invece accade in Mario Kart 64.

Continuare ad andare a 1000
Oggi come ieri F-Zero X mantiene tutto il suo fascino. Appena avviato la vista di circuiti così spogli fa stringere il cuore al giocatore odierno abituato a tecnologie ben più performanti, ma dopo pochi giri utili a prendere confidenza con le assurde velocità del titolo Nintendo si comincia a capire perché la serie sta così a cuore a tanti giocatori.
La qualità dell’emulazione è pressocchè perfetta e tutto fila via liscio. I controlli sono comodi sia utilizzando il controller per Gamecube che il Classic controller e non si evidenzia nessuna difficoltà nella disposizione dei pulsanti.
Tutti quelli che amano l’adrenalina e la velocità sono avvisati: F-Zero X è sempre in forma come un tempo.
Recensione Videogioco F-ZERO X scritta da AP 1.000 wii point (10 euro) non sono una scusa sufficiente per farsi scappare un gioco così divertente. Basterà regalargli 5 minuti per abituarsi alla sua unica pecca (grafica spoglia con un po’ di nebbiolina sullo sfondo che però non compromette mai la guida) per poi restare inebriati ed esaltati dalle folli scorribande del Blue Falcon, di Wild Goose e di tutta la marmaglia che gareggia nella Formula Zero. Non sottovalutate infine la modalità multiplayer, sarebbe un vero peccato!
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