Recensione di Wonder Boy in Monster World

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Costo:

     800 Wii Points
  • Data uscita:

     1
- Stile grafico piacevole
- Riuscito mix di azione ed avventura
- Molto coinvolgente
- Corto se ci si limita alla trama principale
- Un po’ ripetitivo
- Lento
A cura di (Mauro.Cat) del
Il gioco, pubblicato nel 1991 in Giappone con il titolo Wonder Boy V Monster World III, è un classico action rpg. Il protagonista della storia, un ragazzo di nome Shion, deve salvare Monster World dall’invasione di alcune creature giunte dallo spazio. La trama, piuttosto interessante, fornisce nel corso dell’avventura i pretesti per affrontare classiche ambientazioni del genere avventuroso rese originali da uno stile grafico dettagliato ed accattivante. I nemici, colorati ed animati in modo pregevole, sono molto vari e talvolta ispirati ai precedenti episodi di Wonder Boy.
I tasti sono implementati in maniera ottimale anche con l’utilizzo del telecomando Wii come joypad. All’inizio potrebbe non essere naturale l’utilizzo del tasto A, peraltro impiegato solo in combinazione con le croce direzionale per evocare magie o utilizzare oggetti, ma con poca pratica tutto risulta immediato.

Un genere quasi perduto
L’azione della vicenda si sviluppa seguendo lo stile caratteristico dei titoli di avventura dei primi anni novanta. Si alternano sezioni ambientate nei villaggi, dove Shion acquista armature, oggetti e armi, a gradevoli sezioni di azione. Al termine delle sezioni di queste ultime, molto varie per struttura ed ambientazione, si affrontano boss di fine livello caratterizzati da un discreto grado di difficoltà.
L’avventura, non sempre lineare, impone di ripercorrere i propri passi per recuperare un oggetto o una informazione tralasciata. Conversando con i personaggi non giocanti è possibile ricevere indizi utili per proseguire e ridurre al minimo i rari momenti di smarrimento.
Sconfiggendo i nemici si ottiene il denaro necessario per fare gli acquisti e in questo, Wonder Boy, possiede un difetto comune a diverse giochi del genere avventuroso. Per arricchire l’inventario di Shion servono molti più soldi di quelli che si che si raccolgono percorrendo l’avventura principale. Per proseguire con un armamentario consono alla missione o per acquistare gli stivali all’ultima moda (!) si affrontano lunghe e noiose sezioni allo scopo di uccidere continuamente quei nemici che ci premiano con maggior quantità di denaro.
Le armi a disposizione sono molte a livello di numero ma limitate in quanto a varietà (spada, lancia e tridente).
In alcune missioni ci sono degli amici che aiutano Shion: la fata Priscilla, il nano Hotta, una strana creatura volante di nome Shabo ed un piccolo drago verde. Questi compagni non sono molto utili al fine della missione visto che ogni personaggio è utilizzabile solo in una particolare ambientazione. Questa scelta, forse dettata allora da limiti tecnici, risulta oggi molto limitante

Perché no?
Wonderboy non è molto lungo ma ha un livello di difficoltà medio alto. Per portarlo a termine occorrono circa otto ore; per scoprire i molti segreti e trovare tutte le armi, le magie ed i cuori se ne impiegano quattro o cinque in più. Le magie non sono di grandissima utilità e dovevano essere sfruttate meglio nel corso dell’avventura. Il comparto sonoro è piuttosto anonimo. Le musiche di accompagnamento sono poco ispirate e gli effetti nella norma.
Il comparto grafico è buono e sia i personaggi sia le ambientazioni sono colorate e dettagliate. A livello personale non ho gradito la scelta dell’ultima ambientazione di gioco, peraltro graficamente discreta, in quanto un po’ distante dalle precedenti.
A livello tecnico mi lascia perplesso l’animazione del protagonista. Shion all’inizio del gioco si muove con una lentezza fastidiosa ed i livelli ambientati nell’oceano amplificano questo difetto. L’avventura, a causa di questa discutibile scelta, scorre con un ritmo talvolta blando e ripetitivo. Sostituendo le calzature del personaggio con altre migliori questo problema viene gradualmente risolto. La varietà degli scenari ed il buon grado di sfida invitano il giocatore a proseguire. Con una più attenta esplorazione si possono raccogliere molte magie e si può incrementare la barra di energia rendendo più abbordabile la parte finale altrimenti un po’ troppo complessa.
Recensione Videogioco WONDER BOY IN MONSTER WORLD scritta da MAURO.CAT Non avevo mai provato a fondo Wonderboy in Monster World e la Virtual Console di Wii mi ha permesso di conoscere questo classico. Ritengo questo prodotto più che valido. Ha qualche difetto forse appesantito dagli anni ma al tempo stesso diverte. Io l’ho giocato tutto d’un fiato mi sembra giusto inserirlo nella lista di giochi che un buon intenditore non dovrebbe lasciarsi sfuggire. Potrebbe non piacere solo a chi odia affrontare lunghe sezioni di azione svolte solo allo scopo di raccogliere denaro o a chi non ama esplorare a fondo i livelli in cerca di segreti. A mio parere è uno dei migliori titoli per Megadrive a disposizione al momento sulla Virtual Console e vale gli otto euro spesi.
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