Recensione di The Legend of the Mystical Ninja

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Costo:

     800 Punti
- Pieno di citazioni e di immagini tipiche del Giappone
- Longevo
- Scene di intermezzo in stile Manga
- Molti Minigiochi
- Scelte stilistiche particolari
- Non adatto a tutti
A cura di (Mauro.Cat) del
Ganbare chi?
Ganbare Goemon è una serie prodotta da Konami che ha riscosso buon successo specialmente in Giappone nei primi anni novanta. Il primo titolo della serie è Mr. Goemon pubblicato in sala giochi nel 1986.
The legend of the mystical ninja, primo episodio della serie ad arrivare ufficialmente in occidente con una buona traduzione in inglese, viene sviluppato nel 1991 per il Super Nintendo.
Protagonisti della storia sono Goemon ed il suo fido compagno di avventure il ninja Ebisumaru. Nella versione occidentale i due personaggi vengono ribattezzati Kid Ying e Dr. Yang.
La vicenda è ambientata nel periodo storico denominato Edo (antico nome della città di Tokyo).

Lo stile giapponese
Una premessa è doverosa prima di cominciare a descrivere le caratteristiche di Mystical Ninja: il gioco trabocca di stile giapponese da ogni lato e sotto ogni aspetto. Le musiche, gli intermezzi animati stile manga, i personaggi super deformed, le citazioni alla mitologia, alla storia ed al territorio giapponese sono frequenti. Un titolo di questo genere difficilmente viene apprezzato da chi non ama e non conosce minimamente il paese del sol levante.
Lo scopo dell’avventura è guidare Goemon (preferisco chiamarlo con questo nome più noto piuttosto che Kid Ying) ed Ebisumaru attraverso villaggi, castelli e montagne allo scopo di salvare la classica principessa in pericolo.
La struttura è originale e ben distinta in due sezioni per ogni livello affrontato. La prima mostra una visuale in stile simil tridimensionale (alla Double Dragon per intendersi) e si svolge quasi sempre nei villaggi. Si affrontano in questa sezione nemici bizzarri tutti in stile super deformed. Si va dal classico samurai, al lottatore di kendo fino all’marinaio che corre con in mano un pesce(!). In questa fase si risolvono piccole quest allo scopo di ottenere nuove abilità e oggetti particolari. Nei villaggi più avanzati in particolari negozi si affrontano veri e proprio minigiochi. Konami si diverte ad autocitarsi inserendo una sorta di Gradius ed una citazione a Castlevania oltre ad altre piccole idee originali.
Una volta terminata questa fase intermedia tra avventura, picchiaduro e gioco di ruolo si passa attraverso una sezione bidimensionale vicina per stile a Ghost’n Goblins al termine della quale si affronta un Boss spesso ispirato alla mitologia nipponica. Lo stile grafico di questa sezione appare molto curato e la scelta cromatica di gran gusto risalta oggi come quindici anni fa.
Sconfitto il Boss quasi sempre si ricomincia con il trasferimento degli eroi accompagnato da divertenti scene di intermezzo in stile manga.
La possibilità di poter affrontare l’avventura in contemporanea con un amico aggiunge al prodotto molti punti. In compagnia le risate sono assicurate.

Spendo o non spendo
Come dicevo prima non è facile giudicare Mystical Ninja. Il prodotto è longevo, a tratti difficile e diverte specie con un amico. Ricordo che quando acquistai una copia del gioco, in versione americana, per Snes molti amici si divertirono ed apprezzarono particolarmente altri non capirono lo stile del gioco e lo snobbarono. Si rischia di considerare il gioco di poco valore solo per il suo stile spensierato e questo sarebbe un peccato. Il prodotto non ha particolari difetti tecnici, la giocabilità è senza sbavature e la trama si sviluppa con una regia sapiente. La scelta di proporlo nella Virtual Console è un chiaro segnale della validità del titolo Konami. Se come me ridete di gusto nel vedere saltellare il tipico ombrello giapponese con un occhio solo allora rompete il salvadanaio senza remore, agli altri consiglio prima una prova.
Recensione Videogioco THE LEGEND OF THE MYSTICAL NINJA scritta da MAURO.CAT The legend of the mystical ninja è un gioco pieno di stile e di divertimento. È impegnativo longevo, vario e permette a due giocatori di vivere l’avventura insieme. A mio parere resta uno dei migliori prodotti del Snes. Se amate il Giappone aggiungete un punto al voto finale altrimenti cercate di dargli un’occhiata prima di acquistarlo.
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