Recensione di Ice Climber

- Giocabilità intatta
- Il buon vecchio platform di una volta
- Non durerà moltissimo
A cura di (Mugo) del
Bisogna essere giocatori di vecchio corso per aver giocato ad Ice Climber, il gioco infatti risale al lontano 1985 ed era uno dei titoli di lancio del buon vecchio Nintendo Entertainment System. Per fortuna la casa della grande N ha pensato bene di dare la possibilità a chi se lo è perso di passare qualche ora in compagnia di Nana e Popo!

Nana e Popo? Sì, proprio loro, quei due buffi alpinisti in parka che abbiamo potuto vedere in una rinnovata veste tridimensionale in Super Smash Bros. Melee per Gamecube. In effetti, anche uno dei livelli di quel capolavoro è ispirato all'originale Ice Climber, infatti proprio come nel titolo dell'ottantacinque bisogna farsi strada verso l'alto saltando da una piattaforma all'altra mentre il precipizio incombe sotto di noi.
Ice Climber gode di una di quelle premesse tipiche dei giochi di qualche anno fa, dove bastava veramente poco per giustificare le situazioni più assurde. Nel caso in questione un condor gigante ha rubato le verdure di Nana e Popo, che si gettano all'inseguimento del pennuto fino in cima alla montagna armati solo di un martello per aprirsi la strada e darlo sulla capoccia dei nemici.
Il gameplay è decisamente essenziale, ma forse anche per questo riesce a divertirci, in più gli sviluppatori avevano inserito qualche diversivo per non rendere l'azione troppo ripetitiva come blocchi di giaccio indistruttibili e nuvolette da usare come piattaforme mobili.
L'obbiettivo è dunque quello di scalare gli otto livelli della montagna per arrivare al livello bonus, dove si hanno quaranta secondi per arrivare in cima e contemporaneamente cercare di recuperare il maggior numero di ortaggi possibile. Una volta in vetta si fa un ultimo sforzo per attaccarsi alla coda del condor e giustizia è fatta!
I primi livelli scorrono facilmente, ma non ci vorrà molto perché la sfida si faccia più intrigante tra nemici che chiudono i passaggi da voi creati e level design che diventa sempre più complicato. Se poi avete un amico con cui giocare la cosa si fa più interessante, la vostra corsa verso l'alto sarà arricchita da un elemento in più, ovvero il fatto che lo schermo segue il giocatore più in alto col rischio che quello in coda possa rimanere troppo vicino al limite inferiore e lasciarci le penne.
Graficamente parlando (chiaramente tenendo bene a mente che è un gioco di più di vent'anni fa) non c'è niente di eccezionale, non era necessaria una grafica particolare per rafforzare un gameplay divertente e, in multiplayer, anche frenetico. Il sistema di controllo, anche per la sua semplicità, è riportato decentemente con i suoi alti e bassi, quindi vi potrà capitare di fare un balzo indietro nel tempo dando la colpa al pad per non aver preso bene un salto!
Recensione Videogioco ICE CLIMBER scritta da MUGO Fateci un pensierino se siete dei nostalgigi dei tempi del 2D, oppure se siete curiosi di vedere da dove vengono quei due tipi che avete usato in Super Smash Bros. Melee, infondo la sua giocabilità è rimasta intatta ed in coppia con un amico risulta divertente come allora!
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