Recensione di Super Mario Bros

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Costo:

     500 Wii Points
- Gameplay quasi insuperabile
- Difficile staccarsi
- Facile da completare
A cura di () del
Correva il 1985 quando, dalla mente geniale di Shigeru Miyamoto, uscì un titolo che ancora oggi è considerato uno dei punti di partenza per lo sviluppo dei videogiochi attuali.

All’epoca non c’erano poligoni, non c’era parallasse nè 16 milioni di colori su schermo: il successo di un gioco era riposto nella capacità del suo creatore di catturare l’attenzione delle persone con idee divertenti e coinvolgenti. In questo contesto Miyamoto si rivelò subito un maestro dando un assaggio delle doti che l’avrebbero accompagnato per tutta la vita: il talento per il game design.

L’obiettivo del gioco è sconfiggere Bowser e liberare la Principessa rinchiusa in una fortezza inaccessibile per tutti ma non certo per Super Mario naturalmente!).
Il nostro eroe dovrà aprirsi la strada in un mondo popolato dagli scagnozzi di Bowser.
Qualsiasi contatto con loro risulterebbe fatale per Mario, quindi l’unico modo per progredire è schivarli oppure saltargli sulla testa. Fortunatamente in alcune occasioni il giocatore, grazie a diversi power-up, potrà acquistare dei poteri speciali che gli permetteranno di affrontare a viso aperto i nostri nemici. A questo proposito bisogna citare il mitico Fire Flower, che permette di lanciare delle palle di fuoco in grado di incenerire gli avversari, oppure il Super Fungo, che raddoppia le nostre dimensioni. In questo episodio fa la sua comparsa la Stella, che in tutti i giochi successivi sarà sempre un elemento che darà a Mario l’invincibilità temporanea. Segnaliamo infine il funghetto verde 1-up, utile per recuperare un vita.
Prima di giungere allo scontro finale con il cattivone di turno il giocatore deve superare ben trentadue livelli, raggruppati in otto mondi. Le ambientazioni, come si può facilmente immaginare considerando l’hardware di quegli anni, sono molto spoglie e gli stessi elementi ricorrono più volte utilizzati in posizioni e ambientazioni diverse. Ogni situazione mostra comunque le sue peculiarità all’interno di tematiche dominanti quali le colline, le nuvole, i sotterranei, i mondi acquatici e le fortezze che fanno da sfondo ai livelli di gioco.
Ciò che cattura e rappresenta una sfida che spinge ad andare avanti è proprio la meccanica di gioco, così semplice ma nello stesso tempo efficace. Siamo catturati dal gusto di esplorare i livelli, scoprire i passaggi segreti, e superare le sfide che diventano man mano sempre più difficili ma soprattutto dosate con una rara maestria.
Il tutto avviene sulle note di una colonna sonora che ci accompagnerà anche negli anni successivi remixata e rielaborata ma comunque sempre intatta nello spirito.
Recensione Videogioco SUPER MARIO BROS scritta da E’ sempre emozionante riprendere in mano certi giochi storici, soprattutto per chi come me ha un po’ di anni sulle spalle per cui si ricorda le cento lire infilate nei coin-op di quell’epoca. Anche chi non è mosso da sentimenti nostalgici comunque proverà piacere nel scoprire un gioco come Super Mario, non fosse altro per capire come tutto e cominciato e anche che alcune idee possono avere più valore di textures e poligoni.
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