Recensione di Far Cry Vengeance

Copertina Videogioco Far Cry
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     Disponibile
- Ambienti vasti

- Graficamente pessimo
- Cali di frame rate
- Multiplayer limitato a 2 giocatori tramite split screen
- Mancanza dell'editor delle mappe
- Giocabilità da rivedere
- I.A. scarsa
A cura di (-SolidSnake-) del
Nel 2004, quando tutto il mondo videoludico fremeva all’idea di mettere le mani sui due mostri sacri che di lì a poco stavano per uscire, stiamo ovviamente parlando di Doom III ed Half Life 2, usci anche uno sparatutto in soggettiva intitolato: Far Cry che si rivelò un prodotto di ottima fattura, basato sull’impressionante Cry Engine, un motore grafico sbalorditivo sviluppato dai ragazzi della Crytek.
L’engine gestiva ambienti molto vasti, uniti ad un saggio uso di bump/normal mapping e ad alcuni effetti di pixel shader (come non citare gli splendidi specchi d’acqua?). Far Cry è stato un gioco dalle richieste hardware elevate, ma nonostante tutto grazie ad un accurato studio delle potenzialità della prima Xbox, un’eccellente ottimizzazione e qualche taglio a livello grafico è stata realizzata una conversione di tutto rispetto sulla “vecchia” console Microsoft.
Dopo quasi 3 anni dalla prima apparizione di Jack Carver su PC, Ubisoft ha deciso di creare un capitolo inedito per la nuova console Nintendo.
Andiamo ad esaminare il lavoro svolto dai ragazzi francesi!

Sperduto in una splendida isola
Far Cry Vengeance è composto da varie missioni già presenti nella campagna Evolution, giocabile in Far Cry Instincts Evolution e Far Cry Instincts Predator, ma con svolgimenti leggermente differenti, alcuni livelli ed armi inedite, ovviamente la principale differenza rispetto gli altri titoli dell’ormai noto franchise risiede nel particolare sistema di controllo realizzabile esclusivamente sul Wii.
Col nunchak è possibile muovere il protagonista Jack Carver, un uomo dal passato sconosciuto che ha ottenuto abilità ferine nelle sue recenti avventure, col tasto “C” è possibile ricaricare l’arma che si sta impugnando, tenendolo premuto invece, in prossimità di un qualsiasi tipo di arma da fuoco la si può raccogliere, ricordiamo che è possibile trasportare solamente una pistola, due armi ingombranti (come mitragliatori pesanti, fucili a pompa ecc) e i vari tipi di granate, sarà quindi necessario scegliere con cura il nostro arsenale, a seconda delle situazioni. Il tasto “Z” serve a lanciare le frag, è necessario mantenere premuto il pulsante e muovere il braccio in avanti come se si stesse lanciando realmente una bomba, una trovata originale, nulla da dire, ma sicuramente poco funzionale, la conseguenza è un’azione poco comoda e precisa rendendo limitato l’uso delle granate. Muovendo di scatto in alto il nunchak si salta, per muovere la visuale invece viene utilizzato il Wiimote come per gli altri fps presenti sull’ultima nata di casa Nintendo.
Tutti gli altri controlli sono stati adattati discretamente e risultano abbastanza comodi, ciò che invece è davvero scomodo è il modo utilizzato per zoomare, è necessario fare uno “scatto” in avanti col telecomando, davvero poco pratico visto che dopo aver eseguito questa azione il mirino si sarà sicuramente spostato e bisognerà prendere di nuovo la mira, ovviamente i nemici non aspetteranno i vostri comodi e vi attaccheranno rendendo il tutto decisamente frustrante.
Altra nota dolente per quanto riguarda la giocabilità risiede nella difficoltà nel mirare mentre si utilizza un mezzo di trasporto, durante l’avventura capiterà di usare sia veicoli per muovervi sulla terra sia sull’acqua, fortunatamente queste sezioni comprendono una piccola percentuale del gioco e non vanno quindi ad intaccare pesantemente la giocabilità come invece accade col movimento per zoomare.
Il protagonista ha a disposizione anche un machete, per gli attacchi ravvicinati, sfruttabile muovendo il Wiimote verso sinistra rapidamente, purtroppo l’I.A. poco sviluppata dei nemici renderà la vita facile al giocatore permettendo di abusare di questo potente attacco, non saranno rare le situazioni in cui gli avversari si lasceranno colpire alle spalle, rendendo semplice il ricaricare dell’indicatore dell’abilità predatore, il quale rende Jack una vera macchina per uccidere, e di recuperare le proprie forze scuotendo velocemente a sinistra e a destra il nunchak consumando parte della barra accumulata.
L’intelligenza artificiale dei nemici non è quindi soddisfacente, oltre a farsi cogliere di sorpresa più di una volta, i mercenari risultano essere anche poco reattivi, in varie occasioni può capitare di lanciare una granata, o di sparare ad un avversario e di vedere un suo compagno qualche metro più lontano che non si accorge nemmeno che “c’è qualcosa che non va”.

Tecnicamente parlando
Se Far Cry Instincts è stato quindi con gran sorpresa un’ottimo porting considerando le possibilità dell’Xbox, non si può dire lo stesso di Far Cry Vengeance per Wii il quale risulta veramente un titolo poco curato soprattutto sotto il profilo grafico dove il titolo pecca maggiormente.
Le textures sono state notevolmente ridimensionate ed appaiono quindi molto slavate in più di un’occasione, il mancato supporto da parte della nuova console Nintendo ad alcune delle più recenti tecniche grafiche quali il normal mapping e il supporto degli effetti in pixel shader sono state le più grandi difficoltà affrontate durante la realizzazione del titolo, ma invece di ovviare il problema cercando di adattare al meglio il gioco alle caratteristiche della console della grande “N” i programmatori hanno pensato semplicemente di rimuovere questi effetti senza cercare di rimpiazzarli nel migliore dei modi, per esempio per le superfici liquide lavorando con l’alpha blending avrebbero ottenuto un impatto visivo buono, ma ovviamente sarebbe costato tempo prezioso ai ragazzi francesi che hanno preferito optare per delle textures obsolete per l’oceano e i vari fiumi presenti nell’avventura, oltretutto animate in modo inadatto.
Anche le animazioni non sono delle migliori, sebbene i movimenti dei nemici possano anche essere tollerati, è invece fastidioso vedere che quando vengono uccisi cadano a terra quasi sempre allo stesso modo, con braccia e gambe divaricate.
Le ombre sono state ridimensionate ed appaiono molto pixellose, come se non bastasse vengono visualizzate gradualmente, a seconda della distanza dal punto di osservazione, insieme ad alcuni particolari bidimensionali come dei ciuffi d’erba per esempio, a questo difetto aggiungiamo un marcato effetto pop up (capiterà addirittura di veder comparire un gruppo di alberi dal nulla!) e il vistoso passaggio da modelli semplici a quelli più “articolati”, un po’ come accade in Halo 2.
Ennesima nota dolente per il comparto grafico risiede nel frame rate instabile, si passa da 60 fotogrammi al secondo in ambienti al chiuso a situazioni in cui all’esterno la console non riesca nemmeno a renderizzare 30 fps stabili, scioccante visti gli enormi tagli apportati al gioco!
Per quanto riguarda il sonoro le musiche sono adatte alle situazioni e di discreta qualità, il doppiaggio, completamente in italiano, poteva essere migliore, certe intonazioni da parte degli avversari mancano un po’ di enfasi ma, considerando la qualità del prodotto non ci si può lamentare più di tanto del comparto audio, quando è una delle poche cose riuscite abbastanza bene.

Multiplayer
Far Cry Vengeance offre anche una modalità multigiocatore, come molti esponenti del suo genere, con la piccola differenza che mentre ormai gran parte degli fps sono giocabili online e tramite LAN, questo invece possiede una modalità multiplayer limitata solo a due giocatori tramite split screen!
Qualcosa di vergognoso se consideriamo che quasi 10 anni fa ci si poteva sfidare in avvincenti partite col caro vecchio GoldenEye 007 per Nintendo 64 in 4 giocatori tramite schermo condiviso…
Nonostante questa enorme limitazione alla Ubisoft hanno pensato bene di togliere anche l’ottimo editor di mappe presente sulle precedenti versioni di Far Cry, che dava all’utente la possibilità di sbizzarrirsi nell’ideare mappe di dimensioni notevoli con un gran numero di elementi su schermo per poi poterle salvare ed utilizzare a proprio piacimento nelle partite multigiocatore.
Recensione Videogioco FAR CRY VENGEANCE scritta da -SOLIDSNAKE- Far Cry Vengeance è risultato essere un titolo mediocre, nato dal riciclaggio di vari elementi presenti nei precedenti capitoli del brand “Far Cry” col semplice adattamento dei controlli inediti della console Nintendo Wii, tra l’altro non molto riusciti, e poco altro. La pessima qualità grafica, unita ad un frame rate altalenante, un I.A. poco reattiva e ad un multiplayer ridicolo rendono l’acquisto decisamente sconsigliato alla maggior parte dei videogiocatori, anche i grandi fan della serie sentiranno difficilmente la mancanza di questo gioco nella propria collezione.
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