Recensione di Super Monkey Ball: Banana Blitz

Copertina Videogioco SMBBB
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Arcade
  • Sviluppatore:

     SEGA
  • Data uscita:

     8 dicembre 2006 Wii - 30 maggio 2012 Vita
- Tanti minigiochi
- Ottimo sistema di controllo
- Troppo breve e facile la modalità single player
- Musiche non bellissime
- Alcuni minigiochi evitabili
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A cura di (rspecial1) del
La Sega si presenta ai nastri di partenza europei della nuova console Nintendo non con uno dei suoi blasonatissimi titoli, ma con la serie dedicata alle mitiche scimmiotte. Decisamente diventata sottotono e di secondo piano negli ultimi tempi, e dopo essere giunta anche su Nintendo DS con un capitolo non all’altezza, le speranze o l'interesse che potevano esserci su Super Monkey Ball: Banana Blitz sono state decisamente poche da parte sia degli utenti che degli addetti ai lavori. Quando è arrivato in redazione non c’era certo la fila per farne una recensione, nessuno lo ha segnato nella sua lista e l’indifferenza generale lo ha fatto finire nella mia collection per Nintendo Wii. Come abbiamo detto non ci attendevamo nulla di eccezionale e invece siamo stati piacevolmente sorpresi da un titolo che finalmente ha trovato una sua dimensione e collocazione.

Corse spericolate per delle banane!
Il sistema di gioco è ormai conosciuto da tutti, guideremo infatti una piccola scimmia all’interno di una sfera e dovremo attraversare diversi livelli raccogliendo la loro frutta preferita. Se fino a poco tempo fa bisognava controllare il nostro personaggio con lo stick analogico, cercando di non farlo cadere dal bordo e mantenendolo all’interno dello stages, cercando anche di recuperare le banane ed arrivare alla fine, adesso che il wiimote della Nintendo ha fatto il suo ingresso nel campo ludico la Sega è riuscita ad impostare il gameplay come originariamente sarebbe dovuto essere; giocare a Monkey Ball su Wii è una delle dimostrazioni pratiche di come il nuovo sistema di controllo sia superiore, in questa tipologia, al vecchio riuscendo a dare realmente un nuovo modo di giocare al player, che non solo non rimpiangerà il vecchio ma si divertirà decisamente di più con questo. Il wiimote ci consente di guidare la nostra sfera e riuscire a controllarla perfettamente durante i vari percorsi, con la possibilità di spiccare un salto con A. I movimenti saranno estremamente naturali, inclinare il pad e vedere la perfetta riproduzione del movimento su schermo per cercare di far scivolare la scimmiotta sul “tavolo” dello stages è una cosa semplicissima, un po’ meno lo sarà combattere e vincere contro i boss. La modalità principale è divisa infatti, come sempre, da una serie di livelli di difficoltà crescente, e ben bilanciata ad essere onesti, che ci porteranno ad affrontare anche gare contro vari nemici di fine livello. I boss che affronteremo spezzeranno il ritmo delle nostre scorribande lungo gli otto mondi che costituiscono il gioco, ma non sono decisamente originali; sebbene siano belli grossi tutti hanno un unico punto debole da colpire per essere sconfitti, il problema principale e che si affronteranno tutti alla stessa maniera, rendendoli ne più ne meno che una semplice routine più che una sfida finale. Ottima invece la differenziazione di ogni personaggio selezionabile, che andrà ad influire l’accelerazione della capsula a seconda della sua stazza, od avrà più energia ecc. ecc. che determineranno non solo la scelta di quello a noi più idoneo ma anche una maggiore varietà dell’affrontare l’avventura.

Le passioni si condividono
Sebbene sia principalmente stato creato per sfruttare al meglio il wiimote nella modalità single-player alla Sega si sono ricordati che per aumentare l’interesse di un gioco è fondamentale inserire una modalità multiplayer, che permetta diversi amici di giocare tutti insieme e divertirsi come non mai. Quale console migliore del Wii per questa opzione e per sfruttare le sue potenzialità realizzando una cinquantina di mini-giochi, alcuni dovranno essere affrontati con il nunchak, appositamente per esso? Nessuna, ed infatti grazie allo splitscreen potremo affrontare fino a quattro amici, anche se non tutti i giochi lo permettono, in corse sfrenate, gare degne dei migliori FPS o sfide al bersaglio, a basket, di lancio del martello e tanti tanti altri.

Un nuovo feeling
E’ indubbio che la nuova macchina della Nintendo sia riuscita a dare alla serie di Sega una nuova giovinezza, la società giapponese è riuscita a trovare la quadratura del cerchio, non solo con un gameplay ottimo ma anche con dei livelli disegnati appositamente per l’occasione, ricchi di ostacoli ed insidie che rendono l’azione di gioco sempre frenetica e non danno mai fiato al giocatore. Certo, la modalità single-player è abbastanza breve, vi durerà un paio di pomeriggi, ed anche se ottimamente calibrata la curva di difficoltà affrontare i diversi livelli non sarà di certo un impresa; stesso discorso vale per i boss, che non solo non sono molto vari per meccanica di gioco da utilizzare per metterli KO ma sono anche abbordabili già al primo incontro, troppo semplici insomma. I minigiochi però aumentano l’interesse del titolo di molto, anche se non tutti e cinquanta risulteranno divertenti od interessanti, alcuni sono proprio delle stupidate, la maggioranza vi terranno incollati di fronte al monitor in compagnia dei vostri amici. Per giorni e giorni.

Rifacimento a metà
Per l’occasione Sega ha realizzato un rifacimento del comparto grafico, proponendo un titolo dall’aspetto molto cartonesco e decisamente ideale per il genere. L’aspetto globale è decisamente superiore agli episodi visti su Gamecube, non tanto per il numero di poligoni ma per la pulizia e nitidezza del tutto, oltre per gli effetti e le ottime animazioni dei personaggi, senza contare un level design ben studiato e varissimo da stages a stages. Purtroppo non possiamo essere soddisfatti del comparto audio, che certamente riesce ad essere sottotono perché identico a quello delle precedenti versioni, ma anche per una generale non bellezza delle stesse che non riescono ad entusiasmare il giocatore od ad amalgamarsi con il prodotto.
Recensione Videogioco SUPER MONKEY BALL: BANANA BLITZ scritta da RSPECIAL1 Super Monkey Ball: Banana Blitz è la dimostrazione di come il wiimote possa evolvere alcune saghe non solo ringiovanendole ma apportando un sistema di controllo decisamente superiore e più adatto dei precedenti. Purtroppo ci sono da migliorare alcuni aspetti non indifferenti, come la modalità storia che risulta troppo breve e poco “battagliera” per reggere il peso di un acquisto da parte di chi non ha amici con cui giocare, ma anche una maggiore scelta dei minigiochi che danno l’impressione di essere troppi, molti dei quali evitabili. Resta quindi un prodotto che consigliato più per la modalità multiplayer che per il resto, che dà la sensazione di essere un ottimo titolo da mostrare per valorizzare il wiimote e dalle grandi potenzialità per il futuro.
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