Recensione di Wii Play

-Costo contenuto
-Pad incluso
-E' fondamentalmente una raccolta di demo evolute
A cura di (Onilink) del
In Europa ed in America Wii Sports è stato il gioco più venduto al lancio del Wii (beh, era incluso nella confezione), e comprendeva una raccolta di ben cinque minigiochi sportivi; non titoli completi ma neanche prodotti raffazzonati.
Nei negozi troviamo, a circa dieci euro in più del normale prezzo di un controller, Wii Play, fratello gemello del famoso titolo sopraccitato, che contiene ben nove minigiochi con tanto di wiimote incluso nella confezione per dar così la possibilità di giocare in coppia.
I minigiochi proposti varranno il prezzo del bundle? O i “venti sacchi” chiesti in più farebbero meglio a stare nelle nostre tasche? Vediamolo insieme.

Find Mii
Il simpatico gioco di parole che compone il titolo (Find Mii = Find Me = Trovami , per tutti quelli che non parlassero l’inglese – e chi fa la battuta con Find Us si vada a nascondere) descrive in pieno il minigioco.
E’ necessario trovare i Mii che rispecchiano determinate caratteristiche nei diversi schemi che vengono mostrati al giocatore… un po’ come il minigioco Wanted già visto in Super Mario 64 DS, od in New Super Mario Bros, in cui bisognava cercare la faccina di un personaggio in un mare di visi.
La varietà di livelli e di varianti che il minigioco propone lo rendono un buon passatempo… niente di esaltante intendiamoci, ma neanche da buttare.
Simpatica e moderatamente frenetica la modalità in doppio, dove due persone si sfidano nel cercare ciascuna l’avatar proposto.

Pose Mii
Avete presente quel gioco che spesso nei Simpson - la serie televisiva - usano per misurare il quoziente intellettivo? Quella specie di oggetto fatto da un cubo con diversi buchi, e delle figure che devono essere incastrate nelle proprie fessure? Bene, eccovelo proposto in chiave Mii.
Usando un linguaggio da quesito matematico, possiamo dire: Dato un Mii ed una silhouette, far combaciare i due elementi.
Il tutto si gioca con la roteazione del polso al fine di posizionare l’avatar Nintendaro sulla propria ombra. Gioco brutto e fondamentalmente noioso. Pollice verso.

Ping Pong
Tutti i fortunati che sono riusciti a mettere le loro mani su un fiammante Wii avranno certamente provato Wii Tennis; curva d’apprendimento nulla, il personaggio si muove da solo e con il Wiimote il giocatore dovrà imprimere angolazione e forza alla racchetta, per direzionare la pallina.
Bene, scordatevi il tennis e concentriamoci sul tennis-tavolo, chiamato rozzamente ping pong.
Il gameplay del gioco (non credo ci sia bisogno di descriverlo, vero?) è il duale del tennis; basta muovere le racchette, ed il colpo viene ribattuto automaticamente.
I più maligni potrebbero battezzare il minigioco con il nome di Pong Pong, ed effettivamente la cosa ci starebbe pure, ma il minigioco è divertente e frenetico, anche in doppio, quindi è promosso. Serve altro da aggiungere?

Charge!
Aiuto, aiuto, il toro è scappato dal recinto… un momento: stiamo cavalcando noi il toro!
In groppa ad un ruminante, il gioco ci catapulta in un embrionale racing game, dove, impugnando il pad come nei bei vecchi tempi (mi riferisco orizzontalmente, come se si volesse giocare un gioco del Nes, od un Tony Hawk, oppure un Excitetruck, per i novizi) si potrà guidare il bovino nella sua folle corsa per i campi.
I controlli sono semplici, immaginate di avere delle redini in mano; inclinando ai lati il controller si sposterà la bestia a destra o sinistra, mentre ruotando il pad verso di sé od in avanti si diminuirà (o si aumenterà) la velocità.
Purtroppo l’unica pista, il non sempre preciso controllo dell’animale, ed una modalità in coppia abbastanza deludente (colpisci quanti più spaventapasseri possibili) lo faranno dimenticare presto.
Peccato, con un pò di cura sarebbe potuto diventare davvero un bel minigioco.


Pesca
Ricordate quel giochino, che spesso si trova tra le bancarelle nelle feste di paese, fatto da pescetti di plastica che aprono la bocca secondo un certo ordine, aspettando di essere pescati da una canna con l’amo magnetico? La pesca in effetti ricorda più questo gioco per bambini che l’imponente modalità vista (perché voi ci avete giocato, nevvero?) in Twilight Princess.
In un lago pieno di pesci di carta bisogna spostare una canna da pesca per far abboccare l’esemplare ittico di turno, per poi tirarlo a sé.
In due le cose non migliorano, consigliato solo a chi non ha voglia di far nulla e trova una scappatoia in un minigioco abbastanza ripetitivo.

Tanks
Il gioco si racconta come una simulazione di carrarmato: con il wiimote si gestiscono i movimenti del carro, il puntamento e lo sparo, il tutto con una curva di apprendimento non proprio immediata. E' possibile inoltre utilizzare il nunchuk per muovere il mezzo tramite lo stick analogico, invece di usare la croce direzionale del wiimote, decisamente più comodo.
Presente, com’è ovvio, la modalità multiplayer.

Tiro al bersaglio
Duck Hunt, Point Blank : cosa hanno in comune questi due giochi? Esatto, si giocano entrambi con la pistola e sono ambedue giochi di tiro al bersaglio.
Nulla di più, nulla di meno ci presenta questo minigioco.
Impugnando il wiimote come una pistola si mira ai bersagli presenti su schermo, e premendo il grilletto B si fa fuoco. Il gioco è abbastanza divertente, ed in doppio consente di sfidarsi all’ultimo bersaglio. Gradevole.

Hockey da tavolo
Nelle sale giochi, nei bar, e nei multicinema (essi, ne ho visto uno anche là) sono presenti gli Hockey da tavolo: tavoli metallici forati, dai cui buchetti fuoriesce dell’aria che crea un tappetino sul quale il dischetto può scivolare.
Con il puck, una specie di timbrino circolare, il giocatore deve mandare il dischetto nella porta dell’avversario.
Il gioco si presenta esattamente nello stesso modo: con il wiimote è possibile gestire in maniera naturale un puck virtuale, dosando forza ed impostando traiettorie vincenti.
Molto ben fatto, deficita però di intelligenza artificiale: in due è molto meglio.

Biliardo
Ecco un altro gioco che non ha bisogno di presentazioni: una fumosa sala ricreativa, un panno verde, stecche e la pallina sei da mandare in buca d’angolo… il biliardo.
Il gioco è meno di un gioco vero e proprio, più di una demo. Si imposta direzione e parte della pallina da colpire, e si mima il classico gesto fatto con la stecca.
Come già denunciato prima, abbiamo poche possibilità di effetto impostabile alla sfera e fisica basilare.
Bel giochino, niente male.
Recensione Videogioco WII PLAY scritta da ONILINK Wii play si presenta come una nutrita raccolta di minigiochi, più di una demo, meno di un gioco completo, ad un prezzo tutto sommato molto conveniente.
Lo stile grafico, semplicistico in media, ma molto variegato da minigioco a minigioco (un po’ alla Wario Ware, dove ogni prova ha una sua grafica diversa) non sfrutta il wii , ma non è questo l’obiettivo della collection, quanto quello di mostrare i “muscoli” del pad.
Collezione decisamente consigliata, anche visto il costo contenutissimo (togliendo il pad vengono dieci euro, una miseria); il voto finale è stato dato considerando il prezzo del tutto.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.