Recensione di Monster 4X4: World Circuit

Copertina Videogioco Monster 4X4
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Ubisoft
- Il nuovo modo di usare il controller è divertente - Comparto tecnico da rivedere completamente
- Semplice da portare a termine
- Minigiochi noiosi
A cura di (AWesker) del
Monster 4x4: World Circuit fa parte della line-up di lancio di Nintendo Wii, che dimostra ancora una volta il gran supporto di Ubisoft alla neonata console della grande N. Mostrato per la prima volta all’E3 2006, tenutosi lo scorso maggio a Los Angeles, il titolo è poi sparito misteriosamente per un po’ di tempo, per poi apparire completo giusto in tempo per essere esposto sugli scaffali europei il 7 dicembre 2006. Nonostante sia passato un po’ in secondo piano rispetto ad altri, i programmatori della software house francese saranno riusciti a confezionare un gioco appetibile? Diciamo subito che le cose non sono andate proprio così…

Acrobazie con il volante a mezz’aria
Il titolo Ubisoft, così come GT Pro Series, viene distribuito con un apposito “guscio” per il Wiimote a forma di volante (progettato da Trustmaster), dove il telecomando Wii viene letteralmente incastonato in orizzontale al suo interno. Sebbene possa apparire un inutile ripiego, grazie alla precisa rilevazione dei movimenti sarà davvero divertente ed immediato guidare con il volante a mezz’aria, consentendoci di fare manovre precise ed accurate, il tutto esaltato dalla vibrazione del controller che fornisce un discreto feedback. Il resto dei comandi è adibito ai pulsanti più facilmente raggiungibili, il freno e l’accelerazione sono assegnati rispettivamente ai tasti 1 e 2, mentre la croce direzionale servirà per muoverci tra i menù e, in gara, attiverà il clacson, visuale posteriore e freno a mano.
A bordo di enormi monster truck dovremo farci largo lungo innumerevoli gare, cercando di arrivare primi. Le modalità a nostra disposizione sono davvero esigue e comprendono la classica Carriera, la Corsa Singola e l’immancabile Multiplayer. Nella modalità World Circuit, dopo aver scelto il mezzo da utilizzare, definendone anche alcuni tratti particolari, come le decalcomanie o il colore della carrozzeria, ci ritroveremo ad affrontare una serie di gare contro altre vetture controllate dalla CPU. Più alta sarà la nostra posizione, più guadagneremo punti al fine di arrivare primi in classifica. Le competizioni avranno luogo in varie città famose del mondo, anche se, a parte il diverso tipo di ambientazione (deserto, luoghi innevati, ecc), non cambierà poi molto tra loro. Lungo i percorsi saranno disseminati alcuni ostacoli per rendere più galvanizzanti le gare, come lanciafiamme, da evitare cercando di prendere l’apposito power-up che ci renderà “ignifughi” per un breve periodo di tempo, oppure le pozzanghere di olio o le lastre di ghiaccio che ci faranno perdere aderenza con il terreno facendoci scivolare. Inoltre sono presenti anche alcuni oggetti che ricordano in un certo modo quelli di Mario Kart; abbiamo il turbo, contraddistinto da un razzo azzurro, ed una serie di bidoni fiammeggianti da tirare contro gli avversari, da quelli blu che vengono scagliati in linea retta nella posizione desiderata, a quelli rossi a “ricerca”. Un ruolo importante viene svolto dai trick effettuabili, in pratica le evoluzioni con il nostro bolide. Infatti sui circuiti sono presenti delle rampe viola, da prendere possibilmente a tutta velocità con l’attivazione del turbo (con l’apposito oggetto o, se la nostra barra boost è sufficientemente piena, spostando velocemente in avanti il controller), che ci scaglieranno in aria; qui, tramite rotazione del volante, sarà possibile esibirci in manovre che ci permetteranno di guadagnare punti esperienza. Questi successivamente potranno essere impiegati per migliorare le caratteristiche della nostra vettura, come la velocità massima, la robustezza, la guidabilità e altro ancora.
Peccato che il numero di piste sia decisamente esiguo e non impiegherete più di due/tre ore al massimo per completare il tutto, inoltre il titolo è molto semplice, tanto che io non ho fatto assolutamente fatica ad arrivare primo in ogni gara, senza aver mai visto il circuito prima.
Le modalità multiplayer, affrontabili sino a quattro giocatori in split screen, consentono di gareggiare nelle piste sbloccate nel World Circuit, oppure di competere in alcuni minigiochi, dove dovremo, ad esempio, partecipare ad una partita di calcio con i monster truck al posto dei calciatori, oppure combattere furiose battaglie dove vince colui che più riesce a colpire con i barili fiammeggianti i propri avversari. Inutile dire che questi minigame sono sostanzialmente inutili e per nulla divertenti e quindi non aggiungono longevità al prodotto.

Ma sto giocando ad un titolo Nintendo 64 emulato su Virtual Console?
Monster 4x4 ha una cosmesi decisamente insufficiente. Dato che il titolo uscì qualche mese fa per Xbox (la prima) qualche mese fa, come minimo ci saremmo aspettati una grafica, se non migliore, almeno a quel livello. Purtroppo quello che ci viene mostrato, una volta accesa la nostra fidata console, è una versione pesantemente ridotta graficamente rispetto a quella della console Microsoft, con vetture e ambientazioni costituite da un numero risibile di poligoni e ricoperte da texture che neppure il peggior gioco per Playstation 2 possiede. Nonostante tutto, l’engine si permette inoltre di soffrire di fenomeni di pop-up, con l’apparizione improvvisa di alcune strutture a bordo pista più lontane. L’unica cosa che si salva è il frame rate, decisamente solido.
Anche sul fronte sonoro, la situazione è decisamente desolante, con effetti sonori scialbi e musiche anonime.
Recensione Videogioco MONSTER 4X4: WORLD CIRCUIT  scritta da AWESKER Monster 4x4: World Circuit è un titolo decisamente insufficiente sotto tutti gli aspetti, l'unico motivo della sua esistenza è fornire una specie di tech demo sulle capacità del telecomando Wii di essere usato come "volante alternativo", da quel punto di vista il risultato è soddisfacente, con una risposta ai comandi precisa e naturale. Purtroppo un gioco deve essere valutato nella sua totalità, quindi il gameplay semplicistico e limitato e il comparto tecnico indegno anche per un GameCube, decretano l'assoluta inutilità del prodotto anche nella lineup di lancio della console Nintendo.
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