Recensione di Pro Evolution Soccer 2012

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Konami
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     29 settembre 2011 / 1 dicembre 2011 3DS
7.5
Voto lettori:
8.5
- Gameplay immediato e divertente
- Alcune modalità molto piacevoli da giocare
- La modalità di gioco playmaker ha moltissimo potenziale...

- ...che andrebbe sfruttato in maniera più marcata!
- Nessuna significativa novità rispetto alla passata edizione
- Mancano ancora alcune licenze
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
Parlare di PES 2012 per Wii vuol dire estraniarsi totalmente dalla lunga diatriba che sta coinvolgendo le versioni per PS3 e XBOX360 additate da molti utenti come povere di novità. Se vogliamo ben vedere, probabilmente, la versione per Wii è stata l’unica che ha tentato di rivoluzionare il gameplay del gioco, principalmente per cercare di adattarlo alle peculiarità dei comandi della console, grazie sopratutto a quella ormai famosa modalità playmaker che tanto è piaciuta ad una buona parte dell’utenza ma che limitava allo stesso tempo chi proprio non riusciva a staccarsi dalla filosofia di gioco originale.

Scontro tra filosofie!
Entrati nel menu principale del gioco vi sentirete subito a casa, dato che le modalità nelle quali dovremo cimentarci sono più o meno le stesse dell’anno precedente. Avremo la classica partita veloce in cui potremo scegliere due squadre e buttarci a capofitto nella sfida. Oppure potremo cimentarci nelle due competizione di cui Konami detiene i diritti: Coppa Libertadores e UEFA Champions League, con loghi e team uguali alle controparti reali. Fino ad arrivare alle modalità più classiche che da sempre contraddistinguono la serie come la possibilità di partecipare a coppe e campionati, e l’immancabile Master league. In questa pletora di modalità quella che sicuramente trova maggior visibilità e interesse è chiamata “stile contro stile” e ci permetterà di giocare una sfida tra filosofie di gioco. La nuova modalità playmaker contro quella originale per decretare quale delle due “vincerà” la sfida. Questa si è rivelata molto divertente perché riesce anche a stimolare i giocatori a trovare le differenze, i limiti e i pregi dei due diversi stili di gameplay.

Questione di abitudine
Entrando nel particolare dei due stili di gioco troviamo la modalità playmaker che sfrutta appieno sia il nunchuk che il Wii-mote con il primo utile a muovere il giocatore, portare a segno un tackle e tirare, mentre il puntatore del Wii-mote necessario per controllare il giocatore e realizzare passaggi filtranti e non. In generale questa modalità di gioco ha subito qualche lieve miglioramento, ma rimane pur sempre limitata non tanto nella piena gestione della squadra, per quella basta un po' di  esperienza, quanto per le partite giocate contro l’intelligenza artificiale che, anche a livelli più elevati, fa temporeggiare troppo spesso la squadra con attaccanti che non incidono anche in situazioni abbastanza palesi, centrocampisti che fanno melina con passaggi orizzontali e difensori che più di una volta si lasciano scappare qualche papera. Il tutto forse è stato creato per agevolare ulteriormente l’immedesimazione del giocatore in questo stile di gioco assolutamente diverso rispetto all’originale, ma che purtroppo spesso e volentieri riesce ad ottenere l’effetto contrario. Tuttavia, questo stile non va bocciato ma anzi approfondito magari già a partire dalle prossime versioni, in maniera più ambiziosa di quanto fatto quest'anno, perché in più di una situazione è riuscito a farci creare delle splendide azioni corali, concluse con un gol degno del miglior Barcellona. Per tutti i puristi vi è comunque la modalità classica, che permette di giocare al titolo con il controller classic e che rende il titolo totalmente simile alle vecchie gloriose versioni per PS2, restituendo a chi sta giocando quel feeling assolutamente originale che tanto aveva fatto la fortuna di questa serie e che nonostante i famosi e demonizzati “binari” riesce ancora almeno in questa sua incarnazione a divertire chi non cerca l’innovazione esagerata. Unica annotazione che ci sentiamo di fare riguarda il miglior feedback in termini di comodità e di mappatura di comandi ricevuto con la versione PRO del suddetto controller rispetto alla versione base.

Il divertimento rimane intatto!
Concludiamo la panoramica delle modalità di gioco con le due che probabilmente verranno più giocate dagli acquirenti del titolo: il multiplayer e il cammino dei campioni. Se la prima ci permetterà di sfruttare la connessione internet per giocare contro altri utenti sparsi per il mondo, la seconda è sicuramente quella dotata di più originalità e capace di divertire. Partiremo con la stessa rosa della Master League e una volta scelta la competizione dovremo gestire tutto il comparto organizzativo, tattico e ovviamente di gioco. Inoltre la presenza di obiettivi e la possibilità di ampliare la rosa pescando da un mazzo di carte aggiunge quel pizzico di tattica mista a fortuna che farà sicuramente il piacere di molti giocatori. Tecnicamente il titolo offre lo stesso engine grafico ammirato nelle precedenti incarnazioni del Wii apportando delle semplici pulizie all’immagine qua e là, ma senza modificare eccessivamente l’impianto stesso. Purtroppo come da tradizione della serie non vi sarà la licenza per tutte le squadre dei diversi campionati, costringendo il giocatore che vuole nomi e divise corrette ad andare a ritoccare ogni singolo team all’interno del classico editor proposto dal gioco. In definitiva quindi pur chiamandosi Pro Evolution Soccer,di evoluzione il titolo Konami offre davvero poco rispetto a quanto visto lo scorso anno, lasciando che il prodotto sfrutti il divertimento intrinseco che da anni è garantito dalla serie e che ha saputo renderla famosa. Tuttavia, se qualcuno si aspetta importanti migliorie e cambiamenti riguardanti il gameplay verso un maggiore realismo o simile, potrebbe subire una cocente delusione.
Recensione Videogioco PRO EVOLUTION SOCCER 2012 scritta da SLICE Pro evolution soccer 2012 rimane solidamente ancorato alla tradizione non rischiando con innovazioni che stravolgano il comparto di gioco. Modalità, gameplay e opzioni di gioco sono bene o male le stesse presenti nella precedente versione. Il gameplay rimane ad ogni modo solido e diverte anche in questa incarnazione per l'ammiraglia Nintendo.
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    Numero commenti: 3
  • california83
    Livello: 4
    704
    Post: 946
    Mi piace 0 Non mi piace -4
    sembra la brutta copia di fifa12
  • Franzelion
    Livello: 6
    -704
    Post: 574
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Scusate, potrei sapere se è possibile giocare con i joystick wii nel modo normale (come fifa 11 wii ad esempio, se l'avete provato) senza movimento, o se va bene (oltre il classic controller) anche quello del gamecube? Ultima cosa: per il wii mi consigliate fifa 12 o pes 2012?
  • Rastrellin
    Livello: 7
    9281
    Post: 2563
    Mi piace 0 Non mi piace -8
    c'è da correggere "significatavi" nei lati negativi e "riamani" nel commento finale. Controllate il resto non si sa mai.
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