In questi giorni non si fa che parlare dello
status del genere FPS, tra titoli sempre uguali a se stessi, titoli che vorrebbero innalzarsi a nuovo paradigma del genere e folte schiere di
hater desiderosi di vedere celeberrime saghe cancellate per sempre.
Sta di fatto che a fronte di tante chiacchiere si registrano dati di vendita da capogiro ed è pertanto ovvio il motivo per cui a cadenza annuale torni il
brand attualmente più famoso e giocato del mondo degli
shooter: stiamo ovviamente parlando di
Call of Duty, approdato ancora una volta su Wii con la sua terza guerra moderna (e mondiale).
Questi russi birichini...La trama di
Call of Duty: Modern Warfare 3 ruota intorno al sempre presente conflitto tra USA e Russia già in corso dal primo
Modern Warfare. Lasciandovi alla recensione della versione HD per i dettagli, basti qui evidenziare come si tratti della conclusione di una trilogia ahimè castrata su Wii a causa della mancanza del secondo episodio.
Si tratta fortunatamente di una svista perdonabile, dato che chiunque decide di acquistare un FPS di questo calibro non lo fa essenzialmente per la campagna principale, comunque abbastanza godibile e divertente. Sebbene la trama non sia raccontata in maniera brillante e potrebbe confondervi in più di un’occasione, l’incalzante ritmo di gioco sarà in grado di incollarvi allo schermo facendovi porre in secondo piano la debole struttura narrativa. Come da tradizione, vi ritroverete gettati in caotici campi di battaglia, popolati da amici e nemici dall’ottima mira ma dall’intelligenza artificiale non sempre scintillante.
Le numerose sequenze
scriptate contribuiranno non poco a sottolineare, come di consueto, il taglio cinematografico impresso dagli sviluppatori, ad ovvie spese della libertà d’azione. Non avrete comunque molto tempo di rimpiangerla, in quanto le missioni andranno giocate tutte d’un fiato, senza momenti di tregua e dando sfogo alle numerose e variegate armi. La frenesia dell’azione, sebbene mantenga alto il grado di coinvolgimento, evidenzia la brevità della campagna, completabile in appena sei ore. Emerge in questo caso un evidente lavoro di rarefazione, denotante a nostro avviso la voglia dei
designer di confezionare una modalità in singolo giocatore dalla filosofia “mordi e fuggi”, ossia quanto basta per scaldare il Wii Remote in vista della vera spina dorsale del titolo, il
multiplayer.
Dice il saggio: chi non combatte in compagnia... si annoiaCome lecito aspettarsi è infatti grazie all'irrinunciabile modalità
online che i soldi spesi troveranno tutto il loro senso. Non può certo negarsi il contributo portato da
Activision nello sfruttare le possibilità offerte dalla Nintendo Wi-Fi Connection, essendo una delle pochissime
software house in grado di farne un uso ormai consueto, completo e soddisfacente, oseremmo dire più di
Nintendo stessa.
Il
network della casa di Kyoto può infatti contare sul supporto di un numero di titoli quasi imbarazzante se paragonato alla concorrenza in alta definizione, pertanto ogni nuova aggiunta in questo senso non può che essere benvenuta. Anche quest’anno
Treyarch ha fatto i suoi compiti a casa, facendo tesoro dell’esperienza maturata sino ad ora e consegnando anche agli utenti Wii un comparto multigiocatore di buon livello. Lungo sedici nuove mappe, abbastanza ampie ed articolate, potremo affrontare i classici
Deathmatch tutti contro tutti o in squadre. Il sistema di
upgrade è concentrato su ogni singola arma, in modo da potenziarle a proprio piacimento privilegiandone una (o più) piuttosto che altre.
Purtroppo non sono presenti le buone modalità extra viste l’anno scorso in
Call of Duty: Black Ops, ad evidente scapito della varietà. Nel complesso non si tratta di un comparto in grado di brillare per originalità, piuttosto va riconosciuto il buon lavoro di snellimento e rifinitura del codice, in grado di assicurare partite prive di lag anche nei momenti più affollati e con tanto di chat vocale attivata.
Presenti anche in questa versione Wii (ma leggermente differenti rispetto alle controparti HD) sono le
Special-Ops, di cui la modalità
Survival merita sicuramente più attenzione. Presentandosi come una sorta di passo avanti rispetto alla modalità
Zombie vista in passato, richiede una connessione ad internet per poter essere giocata indipendentemente dall’affrontarla in solitaria o in cooperativa (purtroppo solo
online), cosa che potrebbe rappresentare un limite alla fruibilità da parte degli utenti sprovvisti di accesso wi-fi (nonostante a nostro avviso sia alquanto improbabile). Fulcro di questa modalità è l’incedere ad un ritmo piuttosto sostenuto delle classiche orde di nemici, da affrontare affidandosi alle armi potenziate grazie ai crediti accumulati lungo il percorso. Anche in questo caso non si tratta di qualcosa di particolarmente originale, ma in grado tuttavia di ampliare gradevolmente la durata del titolo.
Nonostante il titolo risulti castrato di alcune
feature riguardanti le meccaniche dei match online, come l’assenza del supporto a
Call of Duty Elite ad esempio, sono comunque presenti il supporto alla chat vocale (tramite
Headbanger qualora lo possedeste) nonché ad eventuali
patch correttive, un caso alquanto raro parlando di sistemi
Nintendo.
Zapper is the wayIl punto su cui Wii esce vincitore da un confronto con gli altri sistemi, è il caso di dirlo, è il controllo. Nello specifico della serie
Call of Duty è evidente che l’unico sistema in grado di rivaleggiare con l’inarrivabile precisione del mouse è proprio il puntamento tramite Wii Remote, ulteriormente raffinato in questi ultimi episodi. Nonostante l’ormai cronico rifiuto di implementare il Wii Motion Plus,
Treyarch è riuscita a bilanciare precisione e fluidità dei comandi, completate da ancora maggiore ergonomia nel caso in cui si utilizzi un Wii Zapper. E’ ancora possibile tuttavia scegliere di utilizzare un Classic Controller (standard o Pro), ma sinceramente non vediamo il motivo di rinunciare all’unica caratteristica in grado di motivare l’acquisto di un FPS di questo calibro su Wii.
Tasto dolente...Prima o poi arriva il paragrafo riguardante il comparto tecnico. Bisogna ammettere che si rischia da vicino la ripetizione di cose già dette e ripetute, ma non si può fare molto per evitarlo. Posto che un titolo per Wii non possa essere confrontato con le versioni PlayStation 3 e Xbox 360, possiamo comunque ben accogliere gli sforzi di
Treyarch nel realizzare un motore grafico in grado di utilizzare adeguatamente l’hardware
Nintendo. Le differenze rispetto al precedente
Black Ops sono lievi, limitandosi a degli effetti di illuminazione leggermente più definiti. Volendo essere pignoli si nota qualche calo di
frame rate di troppo nei frangenti più affollati, che peggiora il già basso limite dei 30fps. Possedendo soltanto un Wii ci si dovrà dunque accontentare di un comparto estetico non al passo coi tempi, ma chi decide di acquistare
Call of Duty: Modern Warfare 3 lo sa già, ne è ben consapevole e non può che farsene una ragione.
Discorso simile per il comparto audio, sufficientemente variegato e definito in proporzione al resto, ma nulla che possa spingervi ad alzare il volume del televisore.