Recensione di Rayman Origins

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Ubisoft
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     Disponibile dal 24 novembre 2011 (PS3/Xbox360/Wii) - 8 giugno 2012 (3DS) - 22 febbraio 2012 (PS Vita) - 30 marzo 2012 (PC)
- Rayman è tornato in grande stile
- Controlli precisi
- Comparto tecnico superbo
- Prezzo ridotto rispetto alle versioni HD e qualità immutata!
- Il multiplayer è solo un contorno
- Meglio non usare il Wii Mote
- Il level design non presenta particolari novità
- Bassa curva di difficoltà
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A cura di (FireZdragon) del
Per quanto simpatici, carini e assolutamente folli, i Rabbids stavano iniziando a farsi odiare dall'utenza Nintendo, non tanto perché i prodotti con loro protagonisti fossero scadenti o poco divertenti, quanto piuttosto per aver tolto apparentemente lo spazio che apparteneva di diritto a Rayman. Partiti come semplice spalla, i conigli Ubisoft si sono fatti strada proprio a discapito della nostra melanzana preferita, andandola a rinchiudere in una sorta di limbo videoludico non ben definito da dove sembrava impossibile riemergere. Per nostra fortuna invece, la casa di sviluppo francese capitanata da Michael Ancel si è decisa a riscattare quella che per anni è stata in tutto e per tutto la sua mascotte, con un ritorno alle origini radicale: un platform in due dimensioni coloratissimo e ricco di charme, pronto a ritagliarsi uno spazio nelle collezioni videoludiche di ogni fortunato possessore di un Nintendo Wii.

Le braccia non mi servono per saltare...
La trama di fondo è piuttosto banale e viene utilizzata come semplice pretesto per fornire al giocatore un motivo per lanciarsi in questa nuova avventura: Rayman, Globox e i suoi compari stanno rumorosamente ronfando sui rami dell'albero sbadigliante, nel più completo disinteresse di quello che accade intorno a loro. Il trambusto ritmato delle loro sonnolenti azioni arriva però a infastidire l'oscuro mondo sottostante che, come atto di ritorsione, rapisce ed imprigiona cinque bellissime ninfe. Decisi a riportare ordine nelle cose, i nostri prodi protagonisti prenderanno in mano la situazione e si lanceranno in soccorso delle innocenti fanciulle alate. Potremo controllare le azioni di un dei protagonisti grazie ad una delle molteplici opzioni che il sistema casalingo Nintendo ci mette a disposizione: si potrà giocare con il solo Wii Mote posizionato orizzontalmente, con la combinazione Wii Mote – Nunchuck e, per tutti coloro abituati a trattarsi bene, anche con il Pad Classico. Il gioco riconoscerà in automatico le periferiche connesse e adatterà di conseguenza il sistema di controllo attivo. Se con Nunchuck e Pad i comandi sono risultati assolutamente comodi ed intuitivi, ci sentiamo di sconsigliare l'utilizzo del solo Wii Mote, a causa di un tasto assegnato allo scatto assolutamente anti ergonomico, scomodo e poco reattivo agli input.
Questa resta tuttavia una limitazione dovuta all'hardware e non alla programmazione in sé, che risponde invece in maniera perfetta e precisa con le altre periferiche. State pur tranquilli dunque che durante i salti che sarete chiamati a fare e le lunghe corse per i meravigliosi livelli che il titolo mette in mostra sarete sempre in pieno possesso del vostro personaggio ed il successo dipenderà unicamente dalla vostra bravura.
Rayman Origins non si limiterà semplicemente a farvi correre e saltare da una parte all'altra ma, con l'avanzamento dei livelli e la liberazione delle maliziose fatine, vi farà entrare in possesso di nuove abilità che spazieranno dalla capacità di planare per un breve tratto fino ad arrivare alla possibilità di correre su pareti e soffitti. Un sistema di gioco classicissimo dunque, ma che risulta essere uno dei molteplici punti di forza di questa nuova produzione. Ad affiancare il buon gameplay si affaccia una più che discreta longevità, con oltre sessanta livelli nei quali sbizzarrirvi e una quantità di oggetti da raccogliere veramente ragguardevole. Sparsi per gli stage potranno infatti essere trovati i Lum, posizionati in punti strategici e utilizzati in modo da tracciare la strada più semplice da seguire per terminare il quadro con successo. I giocatori più smaliziati potranno invece uscire dagli schemi e frugare in tutti i meandri più reconditi per scovare Lum Extra, o addirittura trovare le storiche casse di Electoom, protette da speciali campi di forza creati dai nemici che si frapporranno tra voi e il vostro ambito premio. Rayman e gli altri protagonisti potranno sbarazzarsi dei nemici sia saltandogli in testa sia colpendoli con i pugni, guadagnando al contempo ulteriori Lum. Arrivare alla fine avendo liberato un alto numero dei nostri piccoli amici canterini sarà indispensabile per ottenere medaglie e ricompense, utili poi a sbloccare costumi alternativi e l'accesso a livelli avanzati e boss esclusivi.
Sebbene sia possibile portare a termine il gioco senza grosse difficoltà e vedere tutti gli schemi senza scervellarsi particolarmente, riuscire a completare il titolo al 100% richiederà tranquillamente un'abbondante decina di ore di gameplay, tanto da portare il giocatore a ripetere le stesse sezioni diverse volte prima di riuscire a trovare tutti i passaggi segreti e gli Electoom nascosti.
Un titolo che può dunque soddisfare diverse fasce di giocatori, dai più esperti amanti del completamento fino ai novellini desiderosi di una partita veloce e poco più. La curva di difficoltà intrinseca invece, se non si tiene conto degli sbloccabili, è piuttosto bassa; i nemici non rappresentano una vera minaccia e, piuttosto che considerarli come temuti ostacoli da superare, verranno visti come rampe bonus utili a raggiungere punti altrimenti inarrivabili. Lo stesso discorso si può applicare al level design, sicuramente vario e ispirato ma realmente poco impegnativo per i giocatori più abili. Alcuni passaggi per arrivare ai tesori nascosti sono risultati piuttosto lineari, tanto da arrivare a perdere la soddisfazione della scoperta a causa della loro prevedibilità. Sebbene le ambientazioni passino dalle verdi vallate iniziali, alle classiche zone ghiacciate e infuocate fino ad arrivare a missioni subacquee, saranno veramente pochi i momenti in cui si verrà messi in difficoltà. Ad attenuare la tensione e a far calare la "paura" nei confronti degli errori a cui ci hanno abituato i vari Donkey Kong e Sonic, si aggiunge anche l'assenza completa di vite, sostituite da una basilare rinascita ai checkpoint, presenti in gran quantità durante i livelli.

Ehi amico, dammi una... gamba
Lo spirito scanzonato di Rayman Origins lo si ritrova nel comparto multiplayer, qui giocabile in locale fino a quattro utenti contemporaneamente. Il pratico sistema di drop-in/drop-out permetterà di unirsi o abbandonare la partita di un nostro amico in qualsiasi momento, senza influenzare minimamente i progressi del livello. Il gameplay in questo caso rimane immutato e gli stessi stage potranno essere affrontati sia da soli che con altri tre amici, rivelando però ambienti troppo stretti per la bagarre a schermo. Non sarà inusuale infatti colpire un proprio compagno involontariamente nel tentativo di abbattere un mostro, o far passare tali disgrazie come un incidente non voluto in puro stile Rayman. La morte di uno dei giocatori infatti non comprometterà l'esperienza di gioco dato che una bolla salverà il malcapitato riportandolo dai compagni, il game over arriverà così solo nell'improbabile caso che tutti e quattro i partecipanti muoiano contemporaneamente, rendendo l'esperienza una vera passeggiata di salute. Un peccato davvero che non si sia optato per dare ai vari personaggi disponibili una serie di poteri specifici unici, così da ampliare non solo la complessità dei livelli ma dando al contempo un senso maggiore alla collaborazione tra due o più giocatori.

Se Rayman fosse un quadro sarebbe la Gioconda
Bello e caratteristico. L'occasione di poter finalmente rimarcare come il comparto tecnico abbia differenze realmente minime tra e console HD ed il Nintendo Wii non capita spesso, anzi è una perla più unica che rara, e Rayman Origins riesce esattamente nell'intento. Le differenze grafiche tra le varie versioni sono veramente ridotte all'osso e tutto il merito va senza ombra di dubbio all'UbiArt Framework, motore grafico proprietario della casa francese capace di lasciare il campo aperto all'estro dei propri artisti, con un risultato a dir poco stupefacente.
Cogliamo dunque l'occasione per sottolineare come non sia semplicemente il numero di poligoni od il dettaglio delle texture a definire un capolavoro, proprio in virtù del fatto che l'arte non si misura in meri numeri, e quanto qui proposto dal punto di vista tecnico da Ubisoft non può trovare definizione migliore.
Paesaggi che collassano su se stessi modificando in velocità l'ambiente di gioco, giochi di luci e ombre nelle profondità marine, zampilli di lava al peperoncino piccante e enormi iceberg ornati da fettine di arance rendono il mondo di Rayman surreale ed assolutamente affascinante. L'atmosfera è rinforzata anche da un ottimo campionamento sonoro con vocine simpaticissime ed una colonna sonora assolutamente azzeccata con ritmi veloci e sonorità adatte allo stile scanzonato del titolo.
Recensione Videogioco RAYMAN ORIGINS scritta da FIREZDRAGON Con i conigli finalmente fuori dalle Bwaaaaa!, Rayman si riprende la corona di casa Ubisoft e torna protagonista nel genere che lo ha consacrato a icona videoludica.
Rayman Origins è dunque un ottimo titolo e non può assolutamente mancare nella collezione di un amante dei platform che si rispetti anche solo per il comparto tecnico eccezionale. Su Wii tuttavia Rayman trova una concorrenza decisamente più agguerrita rispetto a quella presente su console HD: qui Donkey Kong regna ancora incontrastato, New Super Mario Bros. Wii ha già portato tutta la nostalgia old gen sulla console di casa Nintendo ed il buon Sonic Colors ha invece mostrato che si possono sempre introdurre idee nuove anche in uno dei generi più vecchi.
Rayman Origins rimane un titolo eccellente, che può accontentare sia i giocatori hardcore sia i novizi ma che difficilmente riuscirà a soddisfare appieno entrambe le categorie. Peccato per la modalità multiplayer, divertente ma che a causa di livelli veramente troppo ristretti e di una curva di difficoltà eccessivamente bassa rappresenta solo un simpatico extra e non un vero elemento portante della produzione come sarebbe stato lecito aspettarsi.
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