Recensione di Captain America: Super Soldier

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     WII
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Sega
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     15 Luglio 2011 - 28 ottobre 2011 3DS
- L'unico gioco dedicato a Captain America da ben vent'anni
- Qualche spunto originale...
- Grafica da dimenticare
- ...ma sfruttato molto male
- Ripetitivo e piatto
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A cura di (Spoudaios) del
Un nuovo film supereroico al cinema spesso si traduce nell'immancabile tie in per console. Purtroppo l’equazione non si ferma qui e ancora più spesso si risolve in assoluto scetticismo generale al riguardo. Sarà tale legge, rispettata anche in questo caso? Verranno le attese dei fan ripagate almeno una volta ogni tanto? Andiamo a vedere di che pasta è fatto il nostro capitano (no, non è un dentifricio).

Anche Wii ha il suo Super Soldier
In linea con l’imperante moda dei tie-in di questi ultimi anni, quasi tutti i supereroi Marvel (e non solo) stanno ricevendo il loro momento di gloria sia sul grande schermo del cinema, sia sui "piccoli" monitor casalinghi. Il Wii di Nintendo, che non vuol certo sfigurare in quanto ad offerta ludico-fumettistica, ospita il nuovo Captain America: Super Soldier di High Voltage Software. Il titolo, nonostante sfrutti proprio l’uscita dell’omonimo film nelle sale, è basato su una trama differente, riecheggiante soltanto in parte gli eventi del lungometraggio. Il nostro super soldato blu si troverà ad affrontare l’organizzazione HYDRA e soprattutto il malvagio leader Red Skull, la cui aspirazione più grande, se ci fosse bisogno di ribadirlo, è conquistare-distruggere il mondo. A livello strutturale, il gameplay si presenta come il classico beat’em up, un tradizionale picchiaduro di mischia dunque, condito da elementi RPG. Durante i livelli sarà infatti possibile accumulare esperienza da spendere per potenziare il nostro capitano ed acquistare nuove abilità, facendone una vera macchina da guerra, almeno in teoria. Nella pratica cambierà ben poco, dato che le modifiche non avranno influenza decisiva sullo svolgersi dei combattimenti, complice anche un livello di difficoltà calibrato verso il basso.
Durante l’intera avventura vi verrà chiesto soltanto di utilizzare due o tre attacchi standard, senza alcuna necessità di applicarsi troppo dato che le combo vengono realizzate automaticamente. Le uniche variazioni consistono nell’utilizzare lo scudo per pararsi o come arma da lancio, oppure effettuare un contrattacco. La scarsa cura riservata a questo titolo si osserva anche in questo caso, poiché l’arma simbolo del supereroe Marvel non viene sfruttata efficacemente a causa di una certa macchinosità nella risposta e l’occasionale rifiuto di agganciare alcuni nemici.
Pochezza anche sul fronte extra: le occasionali sfide, definite Zemo Challenges, tentano di offrire una gradita variante senza riuscirci, complice la ripetitività dell'incedere. Come sbloccabili troviamo i classici concept art, gradevoli ma ovviamente non in grado di innalzare l’interesse generale verso il prodotto.
Il gameplay risulta dunque troppo lineare, avaro di stimoli e senza alcuna idea originale, restituendo purtroppo l'impressione di mera manovra commerciale, fenomeno cui siamo ormai sin troppo abituati. Aggiungete al tutto sole quattro ore necessarie al completamento ed un appeal alla rigiocabilità inesistente ed avrete chiaro di cosa stiamo parlando.

Poligoni a stelle e strisce
Non appena si accostano le parole Wii e grafica, poco ci vuole perché nasca un dibattito molto acceso, in certi casi un vero e proprio vespaio. Sappiamo tutti che, dato l’hardware meno performante rispetto alle concorrenti, la console Nintendo non è attualmente in linea con gli standard, ma ciò nonostante molti programmatori (non solo Nintendo stessa) hanno dimostrato come si possano realizzare titoli molto gradevoli, graficamente parlando. Fatta questa brevissima premessa, non possiamo che dire come nel 2011, anche su Wii, un titolo come Captain America: Super Soldier sia assolutamente inaccettabile. Basti dire che già nei primi anni di vita di PlayStation 2 o Xbox (quasi dieci anni fa dunque) potevamo giocare titoli qualitativamente di gran lunga migliori. I modelli poligonali dei personaggi sono tutti molto grossolani e poco rifiniti, mossi da animazioni povere e ricoperti da texture molto spesso sotto la media. Soprattutto durante le cut scene avrete l’impressione di essere tornati a più di dieci anni fa sotto il profilo meramente tecnico. Leggermente migliore l’audio, grazie ad un effettistica sufficiente e qualche musica orecchiabile. Paradossalmente l’unico aspetto un po’ più curato (almeno rispetto al gioco stesso) è il menù principale, quasi a simboleggiare le buone intenzioni iniziali, sfumate poi in un prodotto mediocre, che rischia persino di mancare il mero obbiettivo commerciale.
Recensione Videogioco CAPTAIN AMERICA: SUPER SOLDIER scritta da SPOUDAIOS Molto sinceramente veder di queste cose nel 2011 inoltrato lascia molto perplessi. Passi la necessità dell’ennesimo tie-in videoludico, ma un po’ di cura nel realizzarlo sembrava d'obbligo. Una grafica assolutamente da dimenticare, un gameplay piatto e l’assenza totale di stimoli rendono Captain America: Super Soldier per Wii un titolo consigliabile soltanto ai fan sfegatati dell’uomo a stelle e strisce che non vogliono rinunciare al videogame ufficiale del film. Noi vi abbiamo avvisati.
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